La Storia è piena di Carneadi ed il maresciallo dei Vigili del Fuoco Harzaric è uno di quelli;
a lui toccò il compito pietoso ed anche pericoloso di andare per foibe e di svelare i segreti che le caverne carsiche nascondevano: centinaia, migliaia di corpi di Italiani trascinati via dalle proprie case in Istria e Dalmazia ed ivi gettati, spesso ancora vivi,  per le rappresaglie dei partigiani Slavi.

La Giornata del Ricordo

La Legge nr. 92 del 30 marzo 2004, istituendo la Giornata del Ricordo per le vittime delle stragi nel territorio Giuliano-Dalmata, ha permesso di sollevare la coltre di oblio che da oltre 60 anni copriva quella che il Presidente Napolitano il 10.2.2007 definí una vera e propria ‘pulizia etnica’ ai danni degli Italiani.

Pulizia etnica, aggiunse il Presidente nella stessa occasione, che fu oggetto di una congiura del silenzio tesa a coprire interessi particolari mai completamente chiariti.

Italiani, senza distinzione di ideologia, sesso, credo religioso. Gli Slavi volevano la costa da Zara a Trieste e la presenza Italiana doveva scomparire…….fisicamente.

Il Mar.llo Harzaric andò per foibe proteggendo il volto dai miasmi della putrefazione dei corpi con fazzoletti bagnati, e compí la pietosa opera di restituire alle famiglie, quando riconoscibili, le spoglie dei propri cari.

Andò nella Foiba di Vines, di Villa Surani, di Terli, di Basovizza, l’unica oggi in territorio Italiano nel 1992 dichiarata Monumento Nazionale dal Presidente Scalfaro.

Abbiamo detto che il suo compito fu anche pericoloso, gli Slavi, infatti, provarono ad intimorirlo sparando ripetutamente di notte verso la sua casa.

Il suo compito…

Giornata del Ricordo

Restituí i corpi di molti Italiani sicuramente impegnati a fianco di un Governo che gli Slavi consideravano invasore insieme a quelli dei partiti di opposizione. Citiamo i democristiani Carlo Dell’Antonio e Romano Meneghello, del socialista Licurgo Olivi, dell’azionista Augusto Sverzutti. Non potè mai più trovare don Francesco Bonifacio dal 2008 Beato di Santa Romana Chiesa “In Odium Fidei”. Le persone umili come le sorelle Fosca, Caterina ed Albina Radecchi, trattenute in un commando Slavo per settimane a fare umili servizi di giorno e trattate da trastullo sessuale la notte. Furono trovate dal Maresciallo nella Foiba di Terli: legate una all’ altra ma solo una fu colpita da armi da fuoco, le altre era state trascinate nella caverna ancora vive e morirono di stenti.

Il Mar.llo Harzarich trovo’ nella Foiba di Villa Surani Norma Cossetto, forse la vittima più significativa della strage. Una ragazza di 20 anni, diplomata maestra elementare, iscritta all’ Universita’ di Padova fu sorpresa dai tragici eventi del settembre 1943 a casa dei propri genitori in Istria.
Il 26 settembre fu arrestata dagli Slavi, fino al 4 ottobre fu tenuta prigioniera nella scuola del paese; fu violentata di continuo come racconto’ alla sorella una vicina, la notte tra il 4 ed il 5 ottobre fu gettata nella foiba. Anche lei non riportava ferite di armi da fuoco, probabilmente fu gettata ancora viva nella cavità.

Il padre, postosi alla sua disperata ricerca, fu ucciso il giorno 7 ottobre dagli Slavi.

La Legge 30.3.04, nr. 92 vuole che gli Italiani ricordino i martiri Giuliano-Dalmati, noi pensiamo che un ricordo particolare lo meriti anche il Maresciallo dei VV.FF. Arnaldo Harzarich.

  

Giorgio Paoletti

Autore: Giorgio Paoletti

Sono un uomo curioso, un marinaio che ama scrivere e viaggiare.

10 febbraio…io ricordo. Maresciallo dei VV.FF. Arnaldo Harzaric, di Pola ultima modifica: 2018-02-10T18:09:34+00:00 da Giorgio Paoletti

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