L’inquinamento che toglie il fiato

Aria in bottiglia. Sembra essere diventata la nuova soluzione. Il tasso di inquinamento di alcune delle metropoli più famose al mondo è un dato realmente allarmante. Al punto tale che fra gli escamotage per cercare di prendere una “boccata d’aria” è proprio l’aria in bottiglia.
Per quanto possa sembrare assurdo e a tratti divertente è questo un elemento che evidenzia l’aspetto triste delle condizioni in cui si trovano le grandi città.
La necessità di dover trarre da una bottiglia dell’aria pulita lascia pensare alle difficoltà degli abitanti delle metropoli. La sofferenza per l’inquinamento li porta a trovare una simile soluzione.

La condizione di Pechino, città più inquinata del mondo

L’idea dell’aria in bottiglia trova la sua origine in Australia. Seppure vendite maggiori e ampio uso si registrano in Cina.
Un macchinario che trae l’aria filtrando, e si dice che cambi il proprio odore in base ai luoghi dove viene tratta.
Non c’è da sorprendersi ne da pensare che il business cinese sia arrivato a una soluzione del genere per la loro rinomata creatività. È risaputo che in Cina, e in particolare a Pechino, lo smog è tale da impregnarsi nell’aria creando una fitta nube. No, non è nebbia, ma semplicemente smog.
Alle mascherine protettive alle quali i cinesi non rinunciano mai è sembrato giusto aggiungere la possibilità di aria pulita. Spesso questa viene prelevata dalle campagne inglesi oppure dalle aree montuose canadesi. Ciò per poter avere una parvenza di pulizia e regalare al proprio organismo un attimo di benessere.

Italia: anche Napoli adotta l’aria in bottiglia

Sembra che tale rimedio ultimamente sia stato adottato anche dalla città di Napoli.
L’Italia, seppure in dato inferiore rispetto alla Cina, ha un tasso di inquinamento sempre più elevato e preoccupante per la salute dei cittadini.
Non è un caso che sia proprio una metropoli come Napoli a sentire l’esigenza di una misura di una nuova misura di prevenzione. Quale l’aria in bottiglia. Circa duecento respiri e si possono riempire i polmoni di un’aria non inquinata. Per quanto “innovativa” come idea, è sicuramente una delle più tristi. Se si pensa al motivo per cui si è resa utile l’invenzione in alternativa alla passeggiata in luoghi meno inquinati.
Ma può davvero sostituire una salutare passeggiata in montagna?

Francesca D'Elia

Autore: Francesca D’Elia

Francesca D’Elia. Studentessa presso la facoltà di editoria e pubblicistica in Salerno. Attratta dalla scoperta del nuovo e dal confronto con persone di diverse etnie e culture, sempre alla ricerca di incredibili storie e fantastiche personalità. Amante della natura, dei suoi suoni e dei suoi colori. Segno zodiacale: bilancia.

Aria in bottiglia. L’esigenza di aria pulita è un’emergenza ultima modifica: 2016-12-30T15:35:15+00:00 da Francesca D'Elia

Commenti

commenti