“A carnevale tutto il mondo è giovane, anche i vecchi. A carnevale tutto il mondo è bello, anche i brutti”.
A fare quest’affermazione è Nicolaï Evreïnov, che evidentemente conosce bene la realtà del carnevale.
È una festività che, nella società cattolica, viene associata a un fattore religioso e quindi da sempre, ha una particolare importanza nello scenario italiano.
Si tratta di un modo per estremizzare il periodo di festa, “esagerare” prima del periodo di digiuno e astinenza antecedente al periodo della quaresima.
Così gli italiani sono diventati col tempo dei maestri nell’arte del divertimento carnevalesco. Le maschere sono un modo per liberarsi dalle inibizioni e lasciare che il “vero volto” di sé stessi emerga senza filtri durante le festività.

Le Maschere

Ogni maschera ha tratti caratteriali ben precisi nei quali per molti aspetti può essere facile identificarsi. Non sono altro che dei classici prototipi italiani riproposti in una versione colorita, teatrale e soprattutto molto ironica ed esplicita.
Dal napoletano e malinconico Pulcinella, al colorato lombardo Arlecchino. Dal laziale Rugantino alla dolcissima veneta Colombina. Ognuno dai diversi punti delle regioni italiane porta con storie e caratteristiche proprie.
Vederli interfacciare tra loro è molto divertente proprio per le diversità che da nord a sud si incrociano.
Dal linguaggio non verbale, alla gestualità, ai dialetti differenti, in realtà le maschere sono un’estremizzazione dell’ italiano medio.

Diverse culture, ecco qualcuno dei carnevali tipici italiani

Venezia

Sembra che il carnevale di Venezia sia uno dei più antichi italiani e mondiali.
È sempre esistito, probabilmente anche prima che il cattolicesimo prendesse piede, come un modo per uscire dallo schema e dare al popolo dei momenti di svago gratificanti.
Oggi il carnevale di Venezia è un palcoscenico che prevede lo start già nel mese di gennaio per concludersi durante i primi di marzo.
Un evento fatto di sfilate, spettacoli musicali con artisti, cantanti, ballerini e teatranti da diverse parti del mondo. Tutto per omaggiare la storicità del carnevale di Venezia, attrattiva turistica e città di vizi e sfrenatezza.

Mamoiada

Uno dei carnevali più esaltanti e sentiti è senza dubbio il carnevale di Mamoiada.
La Sardegna è uno scrigno di cultura e tesori. Fra questi il tradizionalissimo carnevale sardo è fra i più noti per le sue origini primitive. L’uso dei Mamuthones e Issohadores che con i loro campanacci iniziano a farsi avvertire già durante la festa di Sant’Antonio nel mese di gennaio.
Un rito totemico, delle maschere ricoperte di pelle di pecora e uno spettacolo suggestivo a dimostrazione del lato oscuro e celato che si nasconde dietro ogni essere vivente. Vale la pena viverlo pienamente, senza inibizioni!

Satriano

C’è inoltre il carnevale di Satriano. In Basilicata, più simile a una festività popolare e che ogni anno registra tanti visitatori incuriositi dalla modalità poco consueta di vivere la festività carnevalesca.
Le tre maschere tipiche intorno alle quali ruota il carnevale sono l’orso, l’eremita e la quaresima. Tutti i partecipanti sono invitati a prender parte alla scena così da non rimanere esclusi in quella che si può definire una vera e propria celebrazione del carnevale. Da non perdere!

Leccornìe carnevalesche

Passiamo adesso all’aspetto culinario. Perché, quando si perdono le inibizioni nelle sferzanti verità che rivelano le maschere, anche la gola vuole la sua parte!
Vanno per la maggiore i fritti! Per cui converrà chiudere un occhio sulle diete e sui buoni propositi appena iniziati e buttarsi con voracità sulle prelibatezze carnevalesche.
Le fritole veneziane, che ormai sono diffuse in tutt’Italia più note come zeppole di San Giuseppe. Senza scordare gli arancini delle Marche. Soprattutto il dolce tipico per eccellenza sono le Chiacchiere a cui nessuno può rinunciare!
Altra usanza è la preparazione del Sanguinaccio dolce, che dalla Basilicata ha contagiato il sud Italia.
Dal carnevale non si scappa! È la buona occasione per dare libero sfogo ai propri vizi!

Il Carnevale a Malta

carnevale

Il Carnevale quest’anno si  inizia a festeggiare  all’inizio di febbraio. Il Carnevale maltese si svolge, strano ma vero, in 2 periodi, quello invernale e quello estivo.
Quello “invernale” quest’anno, sarà allestito dal 24 al 28 Febbraio principalmente nella “Belt” La Valletta  per l’isola di Malta e a Nadur, a Gozo. Ciò non toglie che anche nei paesi e nei villaggi limitrofi si possano svolgere piccole parate o iniziative.
I dolci tipici de “il-Karnival tax-Xitwa” sono la pinjolata (dolce a base di pinoli) e i perlini (ovvero i nostri confetti).
Un ritorno di fiamma si ha nella 3° settimana di Agosto a Bugibba, dove si svolge l’annuale “il-Karnival tas-Sajf”, con carri, iniziative e festa sparsi per tutto il paesino!
Enjoy!!!!


http://www.carnevale.venezia.it/

http://www.sardegnagrandieventi.it/it/evento/carnevale-di-mamoiada

Autore: Paola Stranges

Scrive per www.italianiamalta.com. Il sito www.italianiamalta.com vuole presentarsi come un mosaico di storie, notizie, impressioni che richiami il calore di una appartenenza comune. Chi va a vivere fuori dall’Italia può avere molte e varie motivazioni, ma si porta dietro un tesoro di saperi, parole, luoghi, sapori natii, sperimentati “in patria” e stratificati nella memoria, nelle abitudini, nello stile di vita e se ne fa, più o meno consapevolmente, “ambasciatore” nel paese d’arrivo.

Ecco arriva Carnevale! Tutti pronti? ultima modifica: 2017-02-13T13:20:01+00:00 da Paola Stranges

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