“Nell’era della globalizzazione trasferirsi in un paese lontano è diventato più semplice”.
Chi non ha mai sentito questa frase? Ma è poi vero che andare a vivere in un posto dall’altra parte del mondo sia così facile? Accanto a vantaggi economici ci possono essere delle barriere socio-culturali difficili da affrontare. Si può soffrire per la lontananza di amici e familiari.

Australia: la scelta di Annalisa

melbourne

Annalisa è una giovane donna.
Ha deciso di trasferirsi in Australia e ora lavora in una scuola secondaria nella periferia di Melbourne.
“I sistemi scolastici sono un po’ diversi dai nostri.
Qui insegno a ragazzi dai 12 ai 18 anni.
Insegno italiano ma anche storia e geografia in italiano.“.

Perché hai deciso di trasferirti in Australia?

“Io ho lasciato l’Italia ad inizio 2008, quindi prima della crisi finanziaria. Andare in Australia era sempre stato un sogno nel cassetto. Appena ho avuto la possibilità di venire a Melbourne per fare l’assistente di lingua nelle scuole, ho colto la palla al balzo. È anche vero che allora stavo attraversando un periodo non proprio roseo. Avevo perso interesse nel mondo universitario e sentivo necessità di cambiamenti, soprattutto speravo nell’andar via per ritrovare me stessa. Cosa che effettivamente è successa, ma poi si cresce, si cambia e si finisce per capire che cambiare continente non è un punto d’arrivo ma solo un punto di partenza. Siamo in costante ricerca di noi stessi, che è probabilmente una cosa positiva perché ci spinge a rimetterci in gioco a tendere verso qualcosa di nuovo.“

Credi che potresti tornare stabilmente in Italia un giorno?

“Al momento mi vedo in Australia. Sono partita da ragazza e qui sono diventata donna. Inoltre le qualifiche ottenute non sarebbero riconosciute in Italia, quindi se volessi continuare a fare il mio lavoro, dovrei ricominciare da zero.“

Quali sono le principali differenze socio-culturali tra Italia e Australia?

“L’Australia è un Paese relativamente giovane, non ha alle spalle la cultura storico-artistica dell’Europa, e a un primo impatto questo si avverte subito. Inoltre c’è da dire che qui manca la spontaneità. Noi italiani siamo più emotivi e passionali. Per organizzare un’uscita con gli amici o una cena servono mesi di anticipo.“

Hai trovato difficoltà a integrarti nella società australiana?

“Non ho avuto grosse difficoltà ad integrarmi, sia perché sono una persona che si adatta facilmente a nuovi contesti, sia perché tutto sommato parliamo di un paese occidentale. Certo, ci sono delle abitudini a cui faccio ancora fatica ad adattarmi, per esempio le “eccessive” buone maniere, spesso di facciata, o il fatto che l’Australia è un paese iper-regolato, che non lascia libertà di esercitare il libero arbitrio o meglio il buon senso, senza che ci sia una legge apposita. Sembra quasi che vogliano impedire alle persone di pensare con la propria testa.“

Cosa ti manca di più dell’Italia?

“Il calore delle persone. Qui le persone sono più fredde. A volte più di tante parole servirebbe un abbraccio, il calore umano, la vicinanza fisica. Penso che sia anche questa la ragione per cui, sebbene conosca moltissime persone australiane o di altre nazionalità, gli amici più stretti che ho qui sono italiani o di origine italiana“.

 

 

 

 

Andrea Castello

Autore: Andrea Castello

Nasce come restauratore di opere d’arte a Venezia, dove collabora anche con vari giornali locali e nazionali. Si sposta prima in Francia e poi a Malta dove lavora come istruttore di sub per alcuni anni. Le grandi passioni che guidano la sua vita sono la pittura, la buona cucina e naturalmente la scrittura.

Australia: Annalisa ha scelto di vivere a Melbourne ultima modifica: 2016-10-23T18:57:10+00:00 da Andrea Castello