L’industria italiana automobilistica ha poco da invidiare a quella tedesca, americana o giapponese. Le automobili nostrane non solo brillano di efficienza, ma spesso diventano anche icone di classe e stile. Basti pensare a Dustin Hoffman e all’Alfa Romeo Duetto o alla Bianchina Baracca di Fantozzi.
Abbiamo selezionato quindi cinque auto con cui potrete fare colpo su qualsiasi ragazza in circolazione. In barba ai costosi Mercedes, ingombranti SUV e sportive di nicchia. Per conquistare una donna serve classe e originalità!

5 – La Topolino

La prima utilitaria italiana. Voluta direttamente da Mussolini che un giorno, con il suo solito garbo, chiese a Giovanni Agnelli un auto economica. Se non l’avesse fatto per l’imprenditore torinese era pronto un biglietto di sola andata per l’Etiopia. Nel giro di qualche secondo Agnelli tirò fuori quindi la Fiat Topolino. Costo modello base meno di 5.000 lire. In pratica oggi potrei comprarmene ben tre!

4 – La Fiat Panda

Veloce, sicura e comoda. La Panda non era nulla di tutto questo, ma era bella. Cioè bellina. Quella bellezza che non ti fa distogliere lo sguardo insomma. Ma era un auto robusta grazie alla sua forma non aerodinamica. Se poi ci montavi un ariete davanti potevi guidare un assedio. Andava da 0 a 100 Km/h in sole due rotazioni terrestri. Un auto simbolo per gli italiani e soprattutto facile da disegnare.

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3 – Piaggio Ape Car. Auto o moto?

A noi italiani piace complicarci la vita. Quindi perché non produrre un veicolo da lavoro con la stabilità di un equilibrista fatto di vodka? L’Ape Car è simbolo dell’efficienza industriale italiana nel mondo. Un auto (o moto?) per il trasporto di legna, materiali infiammabili, tossici, da trasloco, di altri veicoli e persone. Spesso tutto anche contemporaneamente. Se poi facevi una curva a più di 25km/h tanti saluti a parenti e amici.

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2 – La Fiat 500

Insieme a Barbara D’Urso, la 500 è motivo di orgoglio italiano nel mondo. Un auto che i nostri nonni e genitori hanno avuto almeno 2 volte. Ne sono stati prodotti circa mezzo miliardo di versioni diverse: quella base, sport, economica, famiglia, blindata, a due piani, etc. L’unica cosa che le differenziava spesso era solo la posizione dal concessionario. Caratteristica di quell’auto era il cambio non sequenziale. In pratica per cambiare marcia dovevi: pigiare la frizione, mettere in folle, lasciare la frizione, cantare l’inno, battere le mani, inserire la marcia, smontare la frizione, avere una famiglia…

1 – Fiat Uno

Quando ti chiedono di disegnare un auto solo con due righelli, il risultato può essere solo la Fiat Uno. Grande e robusta, i tamponamenti tra due Fiat Uno provocavano scosse pari al 4° della scala Richter, seminando panico e distruzione. Un auto che si prestava a molti utilizzi e disponibile in ben 7 colorazioni diverse. Ma 6 di queste non erano più disponibili già dal secondo giorno, quindi o la prendevi bianca o prendevi un’altra auto. Una delle vetture più vendute all’estero. E ancora oggi gli ingegneri si chiedono il perché.

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In allegato il nuovo spot Piaggio Ape Car

Gabriele Roberti

Autore: Gabriele Roberti

Laureato in lettere, fa della scrittura, dei racconti e dei viaggi le sue grandi passioni. Ama girare il mondo, soprattutto attraverso il cibo, e scoprire curiosità e aneddoti di ogni paese. Sogna un lungo viaggio in estremo oriente e poter raccontare, a modo suo, le proprie avventure. Scrive per diversi siti e blog, tra cui www.italiani.it, riportando storie e notizie che riguardano gli italiani nel mondo.

Auto degli italiani: i cinque modelli simbolo ultima modifica: 2016-11-04T14:20:51+00:00 da Gabriele Roberti