Vi siete mai chiesti cosa davvero manca ad un italiano\a residente all’estero; a tal punto da provocargli un intensa nostalgia di casa? Non risponderà la famiglia; e no, nemmeno la\il sua\o fidanzata\o parcheggiata\o chissà in qualche angolo d’aspetto perduto. La prima cosa della quale avvertirà un’assenza improvvisa tale da imbrunire l’intero suo circostante, a meno che questo non si trovi in Colombia, non può che essere una: il Caffè. Per un italiano vero, non esistono mattini in cui il caffè può non essere bevuto prima di cominciare. Il Caffè è un rituale. E’ una tradizione che sopravvive al tempo e alle intemperie. Il Caffè è democratico, conciliante e, quando molteplice, sempre pagato da un solo individuo. Il caffè, come può evincersi da un dato Fipe, culla l’Italia dentro una tazzina.

Ma il caffè, oltre ad essere un piacere, è anche una risorsa economica inestimabile per gli italiani. Coinvolgendo 700 aziende operanti, con circa settemila impiegati, il caffè, infatti, possiede un valore produttivo pari a 3,4 miliardi di euro; di cui quasi la metà deriva dall’export. Non a caso l’Italia annovera un secondo posto tra gli esportatori di caffè torrefatto nella classifica mondiale, grazie alle 120mila tonnellate di export ogni anno.

Ma la storia del caffè è stata scritta anche da imprenditori italiani che han saputo fare di un piacere unico, un vero e proprio affare da miliardi di euro.

Massimo Zanetti e il suo Segafredo

L’ambizione di Massimo non è certo un fenomeno singolare all’interno del suo nucleo familiare; essendo figlio di mercanti di caffè. Gestiva una torrefazione di Villorba, in zone trevisane; ma la scalata al successo parte dopo aver investito sulla torrefazione bolognese Segafredo, acquisendone piantagioni dalle estrapolò una Holding, che oggi incamera più di 40 società. La Massimo Zanetti Becerage Group da lavoro a più di 2400 dipendenti; ed è un società oggetto di quotazioni alla Borsa di Milano.

Francesco Illy e l’Illycaffè

E’ una storia il cui inizio risale al 1933, quella della Illycaffè di Francesco Illy. La Illycaffè, grazie al contributo geniale di Francesco, si costituisce immediatamente innovativa nel settore, grazie all’introduzione dei sistemi di pressurizzazione con gas inerte, in grado di conservare l’aroma del prodotto; e della Illetta, antenata delle macchine da caffè moderne, proponendosi di sostituire l’acqua in pressione per mezzo del vapore. Attualmente, la Illycaffè, conta un numero di dipendenti che supera i 1200; e Mauro Pogliani e amministratore del marchio, primo individuo non appartenente alla famiglia Illy a gestire l’amministrazione della Torrefazione.

Lavazza, un caffè bicentenario

Ci troviamo nella Torino di fine XIX sec. In una piccola drogheria del centro, Luigi Lavazza scopre un’innata passione per la pianta del caffè, che lo indurranno a sperimentare miscele che un giorno lo porteranno oltre i confini terreni. la popolarità della miscela Lavazza la si comincia ad avvertire nell’aria, poiché oggetto di continue campagne pubblicitarie. Nel corso della storia grazie alla nascita delle consociate estere, Lavazza è il primo brand a vedere lo spazio. Il 30 Maggio 2015, Samantha Cristoforetti avrà infatti l’onore e il piacere di gustare il primo espresso a 400 km dalla terra, erogato dalla ISSpresso, invenzione congiunta con l’Argotec, torinese azienda aerospaziale.

Carlo Festa

Autore: Carlo Festa

Carlo Festa, laureando presso l’Istituto Musicale Vincenzo Bellini di Catania, dove studia Didattica della Musica. Appassionato di letteratura e musica, ha coniugato le due arti al servizio della sua attività professionale, facendo di sé un discreto cantautore.

Caffè Italiano: storia di una tradizione mai perduta ultima modifica: 2016-12-08T16:31:55+00:00 da Carlo Festa

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