Cos’è “Draw the line”

Sarebbe riduttivo parlare del “Draw the line” di Campobasso come di un semplice festival di street art. Quelli che prima erano grigi palazzoni di periferia, ora risplendono di colori vivaci, creando forme nuove in armonia con l’ambiente circostante.
Gli stessi abitanti hanno cambiato il rapporto con il loro quartiere, partecipando con entusiasmo al processo creativo dei singoli artisti.

Io abito da Blu

In molti casi i condomini hanno iniziato a identificare le proprie abitazioni con le opere che ne ricoprono le superfici. Così capita di sentire che c’è chi abita da Blu, da Dado o da Zed1, dove il nome dell’artista diventa l’identità di un luogo.
L’associazione Malatesta, che dagli anni ’90 porta avanti questo progetto, ha come finalità proprio la condivisione di attività e spazi, la riqualificazione di zone degradate, l’impegno sociale. Questa associazione auto-finanziata è costituita da una cerchia eterogenea di persone che opera senza fini di lucro per il bene comune.

“Draw the line” appartiene ormai a tutta Campobasso

Ma anche il grande lavoro di queste persone sarebbe stato vanificato se non ci fosse stata una risposta da parte dei cittadini e la partecipazione è stata grande. Da chi offriva il caffè agli artisti intenti a dipingere, alle grigliate condominiali per festeggiare la fine dei lavori. Tutte le persone hanno partecipato con spontaneità e gioia al “Draw the line”. La partecipazione della gente non si è interrotta con la fine dei lavori. Gli abitanti sono diventati come dei custodi e al contempo delle guide turistiche per raccontare quello che sta divenendo un museo a cielo aperto, un luogo in cui tutti riscoprono la bellezza e l’armonia tra forme e colori.

Guardando queste opere di artisti internazionali come quella di Peeta, non si può che rimanere a bocca aperta, meravigliati per la sensibilità che traspare dal murale e per come la creatività possa cambiare completamente la percezione di un luogo.
C’è da scommettere che questo festival crescerà negli anni diventando un modello per tutte le città italiane.
Potete ammirare alcune di queste opere a Campobasso, nel quartiere popolare di San Giovanni: Zed1 via Marche, Dado via Marche, Peeta via Liguria e Macs via Marche

 

http://www.associatimalatesta.it/

Andrea Castello

Autore: Andrea Castello

Nasce come restauratore di opere d’arte a Venezia, dove collabora anche con vari giornali locali e nazionali. Si sposta prima in Francia e poi a Malta dove lavora come istruttore di sub per alcuni anni. Le grandi passioni che guidano la sua vita sono la pittura, la buona cucina e naturalmente la scrittura.

Campobasso: draw the line festival di street art ultima modifica: 2016-09-23T06:25:01+00:00 da Andrea Castello