“Il Natale è alle porte!”. Almeno così comunemente dicono. Anche se per certuni, soprattutto i più piccini, il natale sta sotto l’albero; ed è fatto di forme geometriche che esplodono allo scoccare della mezzanotte. Per altri, il Natale sono le luci baluginanti che decorano un viale, una piazza innevata o climaticamente fredda; un’occasione per raccontare il cuore al tramontare di un ulteriore anno. Il Natale è alle porte, davvero; e sono i canti uditi oltre l’uscio della porta ad annunciartelo insistentemente. Quelle canzoni natalizie dalla florida, quanto antica, tradizione. Che scaldano i cuori più miti; che invitano ad una convivialità sincera attraverso l’esecuzione corale. Ma questi canti natalizi avranno pure origine, più antica dei concertoni proiettati sulle reti televisive. Scopriamo qual è.

Origini dei Canti di Natale

Il cantico natalizio possiede origini che ebbero funzioni liturgiche. I primi canti sono seicenteschi e si sostanziavano in ninne-nanne in ode al Gesù bambino; l’Italia settentrionale pullulava di queste canzoni, per tal ragione le più conosciute sono le nenie veneziane e bergamasche. Ma i canti si udivano anche dal meridione dalle ugole dei pastori delle campagne che intonavano canti ispirati alle laudi cantate durante le processioni liturgiche svolte nel centro Italia intorno al XIII secolo; rigorosamente, anch’esse, dedicate al Gesù Bambino, in lingua napoletana, sarda e siciliana. Ma l’atmosfera natalizia conobbe anche l’interesse della musica colta, attraverso le varie “Pastorali”, come “Oratorio di Natale” di Bach, che includettero un maggiore approfondimento armonico, molto più complesso rispetto ad un canto popolare.

La musica di repertorio natalizia italiana, tra i cantici più importanti, annovera canzoni come “Tu scendi dalle stelle”, “Adeste Fideles”, cantate da varie formazioni corali associative, dai gruppi corali scolastici e talune volte persino dai Cori dagli istituti superiori di studi musicali, attraverso arrangiamenti sviluppati in maniera più professionale.

Repertorio Natalizio Italiano

Composta nel 1754 dal cattolicissimo Vescovo napoletano e compositore, Alfonso Maria de’ Liguori, Tu scendi dalle Stelle entra a far parte del repertorio natalizio italiano. Un brano scritto in 6/8 (sei ottavi) destinato a parafrasare centinaia di giorni natalizi; per lo stesso motivo uno dei più famosi cantici italiani. Ma c’è da sapere una sub-verità sotto la gloria di questo cantico. Pare che Tu Scendi dalle Stelle, derivi infatti dal modello melodico di un altro canto napoletano, scritto dallo stesso compositore, chiamato “Quanno nascette Ninno”; la scelta della lingua napoletana fu dettata dalla necessità di estendere questo canto alla comprensione generale del popolo, benché questo venne pubblicato in lingua italiana “Per la nascita di Gesù”.

Diversamente da Tu scendi dalle Stelle, Adeste Fideles è un cantico natalizio la cui paternità rimane ignota; poiché non esistono prove sufficienti atte a suffragare l’appartenenza ad alcuno. Dalle varie ricerche storiografiche, emerge soltanto il nome del trascrittore che si occupo di trascrivere manualmente sia il testo che la partitura. Costui è Sir John Francis Wade, che avrebbe operato in tal senso, trascrivendo il modello melodico di un tema popolare irlandese commissionato per un coro cattolico francese provenzale.

Autore: Carlo Festa

Carlo Festa, laureando presso l’Istituto Musicale Vincenzo Bellini di Catania, dove studia Didattica della Musica. Appassionato di letteratura e musica, ha coniugato le due arti al servizio della sua attività professionale, facendo di sé un discreto cantautore.

Canti di Natale: storia e origini della musica natalizia ultima modifica: 2016-12-11T21:47:42+00:00 da Carlo Festa

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