Non esistono solo le Olimpiadi sportive. Ci sono tanti altri concorsi internazionali che riguardano svariati settori, tra cui quello dell’architettura sostenibile. Il prossimo Solar Decathlon (questo il nome della rassegna) avrà luogo a Dubai nel 2018 e in China nel 2020. Recentemente sono stati annunciati i finalisti, e tra questi vi saranno anche alcune università italiane con i loro progetti per la casa del futuro.

La casa del futuro che parla italiano

Sono 22 i progetti finalisti per la prossima edizione del Solar Decathlon Middle East. Tra questi vi sono quelli presentati da diversi poli universitari italiani. Il primo è quello dell’Università La Sapienza di Roma che ha presentato un progetto per un’abitazione completamente autosufficiente. Pannelli solari e una struttura in grado di integrarsi con il difficile clima del Medio Oriente: ecco la casa del futuro secondo gli studenti e ricercatori romani. Il complesso sarà inoltre facile da costruire e da mantenere, abbattendo costi e risorse.
C’è poi il progetto realizzato dalle Università di Chieti-Pescara, Pisa, Caserta e di Alghero. Una monofamiliare in grado di riciclare l’acqua e ad impatto zero, anche questa studiata per il clima mediorientale. L’aspetto idrico del progetto è quello che ha attirato maggiormente le attenzioni della giuria, in quanto si tratta di un problema spesso sottovalutato.

casa del futuro

Il progetto in corsa per China 2020

C’è poi un terzo progetto in corsa per la seconda fase del Solar Decathlon che si svolgerà in Cina nel 2020. È quello del Politecnico di Torino realizzato in collaborazione con la South China University of Technology. Il Long Plan (il nome del progetto) punta a realizzare abitazioni che si sviluppano su unico piano. La forma è stata studiata per adattarsi al clima regionale e per creare varie combinazioni funzionali. La loro disposizione può essere infatti gestita per soddisfare le esigenze della collettività.
Tutti i progetti sono attualmente in fase di realizzazione. I modelli saranno presentati durante la rassegna e valutati da una giuria internazionale. Non ci resta quindi che attendere per scoprire quale sarà la casa del futuro.

Gabriele Roberti

Autore: Gabriele Roberti

Affascinato da sempre dal Lato Oscuro della Forza, abbandona in tenera età l’idea di diventare un Sith. Da quel momento ha iniziato a dedicarsi ad altro: gli studi, il lavoro, le ragazze e i tornei a Fifa. Dopo la laurea in lettere ha iniziato a scrivere senza sosta, arrivando a vedersi pubblicato su vari siti e blog come italiani.it.
Sogna un viaggio in estremo oriente, e di provare almeno una volta tutte le cucine del pianeta. In attesa ovviamente di una chiamata da Lord Fener…

Casa del futuro: i progetti italiani alle Olimpiadi dell’architettura ultima modifica: 2017-08-02T08:51:40+00:00 da Gabriele Roberti

Commenti

commenti