La cucina italiana che non è italiana

In tutto il mondo la cucina italiana è sinonimo di eccellenza. Ma tra tutti i prodotti della nostra terra i piatti più conosciuti sono sicuramente la pizza e la pasta. I ristoranti italiani sono infatti diffusi in tutti i Paesi del mondo, dal Sud Africa, al Canada passando per l’estremo oriente. Molto spesso però i piatti preparati fuori dall’Italia, di italiano hanno solo il nome e a vederli si rabbrividisce.

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Torta alla bolognese

La torta di pasta

Uno degli errori che vengono più comunemente fatti nel preparare la pasta per esempio sta nella lunga cottura. Fuori dall’Italia molto spesso la pasta si cucina così. Si prende una grande pentola, si butta la pasta e poi si accende il fuoco. La cottura può andare avanti per ore, fino ad ottenere una sorta di colla. Il prodotto ottenuto può essere poi facilmente tagliato a fette a mò di torta, rigorosamente senza sale e senza olio.

Cucina italiana e pasta molto al dente

Un altro modo molto efficace per cucinare la pasta secondo i non-italiani è quello di buttare la pasta cruda in una padella con del burro. In effetti la pasta rimane al dente. Anzi, croccante. Per ovviare al problema della durezza, la cottura può continuare per molto tempo. Pazienza se si brucia un po’, avrà un buon aroma di barbecue che legherà perfettamente con il ketchup.

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Una bomba calorica – spaghetti esplosi

Il micro onde e la cucina italiana

Ma forse il modo più utilizzato per cuocere la pasta è quello tramite forno a micro onde. Indubbiamente si tratta di un sistema veloce che porta la cottura da sei ore a pochi minuti, ma il risultato è una minestra dai richiami post-atomici molto spesso accompagnata da un aroma persistente di dado chimico. Questo sistema presenta però un rischio. Gli scienziati stanno ancora cercando di capire perché gli spaghetti hanno la tendenza a esplodere nel forno.

La pizza è un’arte

Anche la pizza ha i suoi guai quando è preparata lontano da casa sua. A volte il problema sta negli ingredienti utilizzati per la pasta. A volte può essere troppo moscia, rischiando di sciogliersi letteralmente nel forno. Altre volte può essere troppo croccante, diventando una versione serale della colazione con i cereali. Pasta a parte, una buona pizza estera conserva sempre una certa arte. Arte astratta.

Autore: Andrea Castello

Nasce come restauratore di opere d’arte a Venezia, dove collabora anche con vari giornali locali e nazionali. Si sposta prima in Francia e poi a Malta dove lavora come istruttore di sub per alcuni anni. Le grandi passioni che guidano la sua vita sono la pittura, la buona cucina e naturalmente la scrittura.

Cucina italiana all’estero, come distruggere un mito ultima modifica: 2017-01-03T20:04:48+00:00 da Andrea Castello