Si è conclusa lo scorso 14 gennaio la 38° edizione della Rally Dakar. E anche quest’anno, per la nona volta consecutiva, la manifestazione si è disputata in Sud America. Questo per via delle continue minacce rivolte agli organizzatori da parte di un gruppo di terroristi africani che hanno portato l’annullamento dell’edizione del 2008, e lo spostamento delle successive nel continente americano.

I vincitori

Partenza da Assunciòn il 2 gennaio. Dodici tappe tra Paraguay, Bolivia e Argentina, con quella di Buenos Aires a chiudere la competizione. Nella categoria mezzi pesanti la vittoria se la sono aggiudicata Nikolaev, Yakovlev e Rybakov con il loro Kamaz. L’equipaggio russo ha chiuso con un tempo di 27 ore e 58 minuti. Alle loro spalle altri tre russi sempre con il Kamaz. Si tratta di Sotnikov, Akhmadeev e Leonov che hanno concluso con un ritardo di circa 18 minuti. Delusione invece per Gerard de Rooy e il suo Iveco. Partito come favorito, il pilota olandese ha chiuso terzo con 41 minuti di ritardo.

Il Truck di Nikolaev
Il Truck di Nikolaev

Nei quad un altro russo sul gradino più alto del podio. Si tratta di Sergey Karyakin che ha chiuso con un tempo di 39 ore e 18 minuti. A nulla è servito il grande recupero del favorito Ignacio Casale, staccato di un’ora e 14 minuti. Tredicesima la francese di origini italiane Camelia Liparoti con circa 12 ore di ritardo.
Per le moto trionfo di Sam Sunderland e della sua KTM. Con 32 ore e 6 minuti l’inglese stacca di 32 minuti l’altro pilota KTM Matthias Walkner. Terzo Gerard Farres sempre con la KTM, ma con l’Himoinsa Team.
Per quanto riguarda le auto la Peugeot ha letteralmente dominato. I primi tre posti parlano solo francesce con la vittoria di Stéphane Peterhansel, seguito da Sébastien Loeb e Cyril Depres. Peterhansel ha chiuso in 28 ore e 49 minuti, staccando di 5 ore il nove volte campione di rally Loeb.

Dakar 2017: gli italiani in gara

Non avranno certo trionfato, ma si sono comunque fatti valere i nostri connazionali. Nelle auto Gianluca Tassi e la sua Ford hanno chiuso in 42esima posizione con 40 ore di ritardo da Peterhansel. Forse non un piazzamento da incorniciare, ma l’impresa di Tassi merita comunque un elogio. Questo perché nel 2003, in seguito ad un brutto incidente, il pilota italiano ha perso l’uso degli arti inferiori. Non dev’essere stato quindi semplice affrontare, e chiudere, la competizione più pericolosa al mondo. Al trentunesimo posto invece i fratelli De Lorenzo e la loro Toyota si sono regalati un’ultima gioia prima della meritata pensione. Aldo e Dario sono infatti prossimi ai 60 anni, e la Dakar non è certo una gita fuori porta.

Gianluca Tassi a bordo della Ford
Gianluca Tassi a bordo della Ford

Tra le auto anche un mezzo tutto italiano. Stiamo parlando della Panda, o meglio della PanDakar. Guidata da Giulio Verzeletti e Antonio Cabini, il team tutto italiano ha chiuso in terzultima posizione. Questo a causa di alcuni problemi meccanici che hanno rallentato l’equipaggio nella prima fase della manifestazione. Non male comunque per quella che è la prima utilitaria di serie a concludere la gara. Penultimi invece Scandola e Fossà a bordo della Ford.
Nelle moto Simone Agazzi in sella alla sua Honda chiude al trentasettesimo posto. Agazzi ha preceduto di una posizione un altro italiano Alessandro Ruoso. Chiudono Lucchese (51°), Troia (58°) e Picco (85°).
Nei truck ultime due posizioni italiane con Calabria, Calubini e Fortuna che precedono Del Mare, Giovannetti e Cini.

Autore: Gabriele Roberti

Laureato in lettere, fa della scrittura, dei racconti e dei viaggi le sue grandi passioni. Ama girare il mondo, soprattutto attraverso il cibo, e scoprire curiosità e aneddoti di ogni paese. Sogna un lungo viaggio in estremo oriente e poter raccontare, a modo suo, le proprie avventure. Scrive per diversi siti e blog, tra cui www.italiani.it, riportando storie e notizie che riguardano gli italiani nel mondo.

Dakar 2017: classifica finale e risultati degli italiani nella gara rally ultima modifica: 2017-01-24T08:37:05+00:00 da Gabriele Roberti

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