L’antico Egitto ha sempre esercitato un grande fascino tra il pubblico. Sarà per la maestosità della sua arte o per le domande che sorgono quando si è di fronte a una civiltà così antica e così avanzata. Ma le cose che più affascinano sono tutti gli enigmi che il misterioso Egitto conserva ancora sepolti sotto la sua sabbia.

egitto
Una mummia predinastica conservata al museo egizio

Le meraviglie d’ Egitto a Torino

Per entrare in contatto con questa antica civiltà, oggi non è necessario recarsi in Egitto. A Torino si trova infatti il più antico museo di arte egizia del mondo, secondo per importanza solo a quello del Cairo. La collezione del museo, attraverso i secoli, si è via via ampliata fino a raccogliere oltre 30.000 pezzi di inestimabile valore. La maggior parte di questi manufatti sono arrivati in Italia grazie alla missione archeologica italiana in Egitto degli anni ’30. Oggi portare via dei reperti archeologici da un Paese sarebbe impensabile. All’epoca degli scavi però esisteva un accordo per dividersi i tesori ritrovati. Così una parte dei reperti rimanevano all’Egitto e una parte veniva presa dai finanziatori delle campagne di scavi. D’altro canto bisogna ricordare che nel corso dei secoli sono stati molti i paesi depredati delle loro opere d’arte, prima tra tutti l’Italia.

Un nuovo museo per un’antica civiltà

Pochi anni fa l’area espositiva del museo egizio è stata ampliata raggiungendo i 60.000 metri quadrati. Ciò ha permesso di esporre molti di quei reperti che altrimenti sarebbero rimasti tra la polvere dei magazzini. Ma le novità non sono finite. All’interno del sito web, il museo sta lavorando alla digitalizzazione dei manufatti. Questo permetterà di fare delle visite virtuali che permetteranno a tutti di vedere i capolavori egizi di Torino. Ma ovviamente nulla può eguagliare le sensazioni che si provano vedendo dal vivo delle opere d’arte. Nulla è più esaltante di trovarsi con il naso a pochi centimetri dalla storia.

Andrea Castello

Autore: Andrea Castello

Nasce come restauratore di opere d’arte a Venezia, dove collabora anche con vari giornali locali e nazionali. Si sposta prima in Francia e poi a Malta dove lavora come istruttore di sub per alcuni anni. Le grandi passioni che guidano la sua vita sono la pittura, la buona cucina e naturalmente la scrittura.

Egitto, la magia e il mistero di un’antica civiltà a Torino ultima modifica: 2016-11-30T10:25:45+00:00 da Andrea Castello