La Befana vien di notte…

Si, perché non c’è un modo migliore dell’epifania per dire “stop” alle feste natalizie. Dopo tanti giorni trascorsi nell’allegria dello spirito natalizio sembra quasi una consolazione chiudere mangiando dolciumi!
Seppure l’epifania nasca come festa pagana sulla scia del cristianesimo, ha poi preso un messaggio diverso. Ma al di là di ciò che rappresenti, sono tanti i bambini che aspettano il 6 gennaio per incontrare la Befana. La figura di una vecchietta più simile ad una strega per l’aspetto. Ma dalla bontà innata, considerando il suo giro del mondo nel cuore della notte per accontentare tutti i bambini. Il giorno dell’epifania i bimbi si alzeranno sapendo che li attenderà una dolce sorpresa. Potranno mangiare qualche caramella sperando di non trovare solo carbone!

L’epifania: versione antica e moderna

Tutta l’Italia festeggia in modo simile l’epifania. La fine di tutte le festività che dovrebbe lasciare l’amaro in bocca avrà così alla fine un aspetto più dolce che riporta tutti all’infanzia.
Il modo più classico è di porre le calze preparate dalle nonne sui camini caldi e riempirle di leccornie. Cioccolatini, caramelle, confetti e forse un po’ di carbone. Se prima la calza veniva posta vicino al camino, la postazione della ciabatta sarà invece vicino ai fornelli della cucina.
Nonostante questo adesso è impensabile che la Befana non doni più calze sul camino, ma ciabatte nella cucina! Magari un giorno non arriverà più a cavallo di una scopa, ma su una motocicletta!

I falò del 6 gennaio

Molte città oggi portano ancora con sé un’antica tradizione. Per esorcizzare la fine delle festività, come buon augurio per l’agricoltura, e per il prosieguo dell’inverno, molti paesi usavano accendere dei grandi falò nelle piazze.
Ancora oggi in molti usano accendere grandi falò disparati in diversi punti in concomitanza con le giornate più fredde. Ecco perché poi si parla proprio del carbone. Vista la quantità di carbone che si formava era quanto di più plausibile da infilare nella calze dei bimbi meno buoni del paese e tirargli uno scherzetto educativo.
In realtà era la trovata più pratica che emergeva dal falò in piazza della sera prima, una sorta di rito pagano che non è mai sparito.

Autore: Francesca D’Elia

Francesca D’Elia. Studentessa presso la facoltà di editoria e pubblicistica in Salerno. Attratta dalla scoperta del nuovo e dal confronto con persone di diverse etnie e culture, sempre alla ricerca di incredibili storie e fantastiche personalità. Amante della natura, dei suoi suoni e dei suoi colori. Segno zodiacale: bilancia.

Epifania la festa che tutte le feste si porta via! ultima modifica: 2017-01-05T16:12:06+00:00 da Francesca D'Elia

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