Eurovision Song Contest nacque perché, negli anni Cinquanta l’Europa portava ancora le profonde ferite dovute alla guerra. Se da un lato il conflitto aveva unito milioni di persone contro un nemico in comune, dall’altro le singole nazioni si ritrovarono più distanti di prima.
Serviva dunque qualcosa che riavvicinasse i vari popoli e passi importanti furono fatti nel 1955 dall’Unione Europea di Radiodiffusione (UER) con l’Eurovision Song Contest.

La storia 

La proposta vide protagonista Sergio Pugliese, giornalista e drammaturgo italiano che all’epoca si occupava della gestione dei primi programmi radio-televisivi in Italia, imitando il modello del Festival di Sanremo che dal 1951 intratteneva gran parte della popolazione italiana.
Il format, utilizzato ancora oggi, era semplice: ogni paese partecipante presentava diversi artisti che si davano battaglia a suon di canzoni in diretta internazionale. Alla fine della manifestazione veniva proclamata la nazione vincitrice che aveva il diritto di ospitare l’evento l’anno successivo.

Eurovision Song Contest

Nel 1956 la prima edizione si tenne a Lugano e vide la partecipazione di Paesi Bassi, Svizzera, Germania Ovest, Belgio, Francia Lussemburgo e Italia, con la Svizzera che si aggiudicò la vittoria finale con il brano Refrain di Lyss Assia.
L’evento ebbe un grande successo sia di critica che di pubblico, e fu riproposto ogni anno con un numero sempre più ampio di nazioni coinvolte, contribuendo di fatto alla formazione di una comunità non limitata ai confini nazionali, ma bensì europea.
Con il passare degli anni il Festival si è evoluto modificando alcuni aspetti del regolamento iniziale e introducendone dei nuovi, ma la base è rimasta di fatto immutata.
Se all’inizio la votazione spettava ad una giuria selezionata, dal 1997 è stato introdotto il televoto come sistema di valutazione (dall’edizione del 2009 il vincitore viene decretato sia con il sistema del televoto che con quello della giuria).
Altro aspetto importante è la selezione dei partecipanti. Ogni paese può presentare artisti di ogni nazionalità, e possono essere selezionati con varie modalità, sia libera che attraverso dei Festival organizzati dai singoli paesi come il Melodifestivalen o il Melodi Gran Prix. L’unico vincolo è l’età dell’artista che non deve essere inferiore ai sedici anni.
Anche le canzoni presentano dei canoni da rispettare. È obbligatorio infatti che non superino i 3 minuti, non siano una cover o un brano ispirato ad un altro inedito e soprattutto non contengano messaggi politici o un linguaggio inappropriato.
L’eurovision song contest si svolge ogni anno nel mese di maggio, introdotto e chiuso dal Te Deum di Charpentier, classico brano utilizzato come sigla di ogni programma trasmesso in Eurovisione. La finale, come detto in precedenza, deve essere rigorosamente in diretta, mentre le semifinali possono essere trasmesse anche in differita.
L’importanza del Festival è testimoniata dagli ascolti e dall’impatto mediatico a livello mondiale. Risulta essere infatti l’evento non sportivo con più spettatori nel mondo e ha lanciato nell’olimpo della musica internazionale tantissimi artisti nel corso delle sue ben sessantuno edizioni.
L’Italia vanta un bottino di due vittorie finali. Una nel 1964 con il brano Non ho l’età (Per amarti) di Gigliola Cinquetti e un’altra nel 1990 con Insieme: 1992 di Toto Cutugno.
Dal 2011 l’Italia è stata inserita inoltre nelle Big Five (i cinque Paesi con la maggior influenza nel Festival) che le permette di arrivare direttamente in finale senza passare per le selezioni preliminari.
L’ultima edizione, di eurovision song contest tenutasi a Stoccolma, ha visto vincere l’Ucraina con il brano 1944 di Jamala. Nonostante il tema afrontato dalla canzone (il testo parla della deportazione dei Tatari di Crimea), Jamala ha convito pubblico e giuria regalando all’Ucraina la seconda vittoria nella manifestazione canora.

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Gabriele Roberti

Autore: Gabriele Roberti

Laureato in lettere, fa della scrittura, dei racconti e dei viaggi le sue grandi passioni. Ama girare il mondo, soprattutto attraverso il cibo, e scoprire curiosità e aneddoti di ogni paese. Sogna un lungo viaggio in estremo oriente e poter raccontare, a modo suo, le proprie avventure. Scrive per diversi siti e blog, tra cui www.italiani.it, riportando storie e notizie che riguardano gli italiani nel mondo.

Eurovision song contest ultima modifica: 2016-06-18T14:53:57+00:00 da Gabriele Roberti