L’Italia è sempre stata avvolta da un manto di mistero. Per questo è sempre stata scenario di storie di fantasmi. La sua posizione, le sue tradizioni e le invasioni ricevute hanno sicuramente contribuito a renderla così nel corso della storia.
E’ il motivo per cui si dice anche che l’Italia sia un luogo pieno di leggende di fantasmi. Sono molte le storie che si possono sentire viaggiando lungo lo stivale. Tuttavia il sud è certamente fra i luoghi più colpiti dalle infestazioni. Sarà forse il motivo per cui percorrendo le imponenti montagne e le splendide campagne si avverte sempre un brivido lungo la schiena.

Sicilia: Abbazia di Thelema

Si dice che Aleister Crowley ha, con i suoi discepoli, abbia praticato occultismo in questo luogo. Adesso l’edificio a Santa Barbara, Cefalù, è abbandonato dopo essere stata sfruttata pienamente negli anni ’20. Accusato di praticare la magia, riti occulti e di non seguire una morale sessuale lineare, Crowley sarà cacciato poi dall’Italia. Si dice inoltre che quel luogo fosse stato spesso una dimora per molte e donne con i loro figli. Che siano state loro a prendersi cura dell’abbazia quando era abitata. A loro anche quindi il merito di averla svuotata in seguito al suo esilio. Del luogo abbandonato rimane ben poco, se non l’idea di adibire l’edificio a museo visti i diversi tentativi di vendita falliti.

Sardegna: Il vecchio convento

E’ nell’ormai antico rudere di Tortolì che si ambienta il prossimo scenario esoterico. Nel vecchio convento dei frati a prendere il sopravvento sono le anime dei condannati all’impiccagione. Pare che ancora si possano udire le loro voci o vedere alcune dinamiche tra i religiosi del posto e i condannati a morte. Un luogo che nelle sue fondamenta nasconde i cunicoli di passaggi sotterranei. Questi erano usati spesso per i contatti con la città e che molte volte sono stati usati per gravi reati di omicidi ma soprattutto di stupro. Si racconta di figure di fantasmi che ancora non hanno lasciato il luogo nel quale sono caduti e che oggi si aggirano nella zona del teatro restaurato intimorendo i passanti.

Calabria: il fantasma di Murat

Pizzo Calabro. Il castello all’interno del quale Gioacchino Murat fu imprigionato e di seguito condannato alla fucilazione. Le storie legate alla rivoluzione francese e a Napoleone Bonaparte si sono inevitabilmente riversate anche sull’Italia visto il legame storico. Conseguenzialmente anche le ripercussioni dopo gli avvenimenti di guerra hanno toccato incisivamente l’Italia e in questo caso la Calabria. Non avendo nessuna prova di dove sia stato seppellito il cadavere di Murat, è stato subito intuito che si trovasse ancora nei pressi del castello di Pizzo Calabro. A testimonianza di ciò sono le numerose presenze di fantasmi che lo circondano. Altre persone invece dichiarano di avere la certezza di aver visto il fantasma di Murat incappucciato proprio all’interno dello storico palazzo calabrese.

Puglia: L’albero capovolto dal diavolo

Ad Ischitella in provincia di Foggia invece si dice che abbia calcato il suolo San Francesco d’Assisi. Questi una volta sul posto posò il suo bastone sul solo. Da questo crebbe l’albero intorno al quale si ricostruisce la misteriosa storia della provincia pugliese.
Dopo un po’ di tempo l’albero fu ritrovato capovolto: le radici contro natura verso il cielo e i rami nel terreno. Ciò che creò l’aura di mistero fu che nonostante questo l’albero continuò inverosimilmente a crescere. Infatti attorno all’anomalo albero che si dice sia stato capovolto dal diavolo per scoraggiare i fedeli seguaci di San Francesco, è stata costruita una chiesa.

Basilicata: Castello di Valsinni

Il prossimo avvistamento è legato a una storia d’amore. Finita in tragedia, come molte delle storie che vede coinvolta l’Italia nei secoli scorsi, queste dinamiche ancora poco chiare ritrovano la loro conferma solo nella presenza dei fantasmi del luogo. La poetessa Isabella di Morra che abitava il castello fu assassinata con diverse pugnalate. All’età di ventisei anni i suoi fratelli che non approvavano la sua relazione con Diego Sandoval le spezzarono la vita. Coperta da un mantello con ampio cappuccio si aggira ancora per le stanze del castello nei pressi di Matera senza aver trovato pace.

Campania: Il monastero dei monaci

E’ormai un rudere il vecchio monastero dei monaci sulla quale si è avventata la maledizione. Questa volta è la storia di un vagabondo. Egli trovò riparo nel monastero nella località di Sicignano degli Alburni, in provincia di Salerno. E acconsentì ad adeguare il proprio stile di vita a quello dei monaci. Avendo trovato in loro una famiglia e in quel monastero una casa, in breve tempo quest’uomo prese i voti ed entrò a far parte della comunità di monaci. Quando però si innamorò spezzò questo patto. A pagare le conseguenze della parola non mantenuta fu la giovane ragazza accusata di stregoneria. Poi in breve tempo condannata a morte. Da allora il giovane monaco mai rassegnatosi vendette l’anima al diavolo e colpisce con una maledizione chiunque si avventuri all’interno del monastero.

Autore: Francesca D’Elia

Francesca D’Elia. Studentessa presso la facoltà di editoria e pubblicistica in Salerno. Attratta dalla scoperta del nuovo e dal confronto con persone di diverse etnie e culture, sempre alla ricerca di incredibili storie e fantastiche personalità. Amante della natura, dei suoi suoni e dei suoi colori. Segno zodiacale: bilancia.

Fantasmi nel sud Italia: i luoghi infestati e la loro storia ultima modifica: 2016-12-18T21:46:27+00:00 da Francesca D'Elia

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