Amatrice

Il 24 agosto 2016 l’Italia si è svegliata in preda all’angoscia e alla paura.
Il Centro Italia, ed in particolare Amatrice, infatti è stato vittima di un violento sciame sismico con epicentro nel comune di Accumuli (Rieti). Alle 3.36 di notte la terra ha tremato con magnitudo 6.0.
Il risultato è stato una strage. La maggior parte delle persone dormiva a quell’ora e solo i più fortunati sono riusciti ad uscire in tempo dalle case. La maggior parte della gente si è ritrovata sepolta viva sotto le macerie.
Le scosse di assestamento stanno continuando.
296 vittime accertate.

Un cuore grande così

Ma questa tragedia ha permesso di vedere la vera natura degli Italiani. Il paese ha risposto prontamente all’emergenza, la Protezione Civile, i Vigili del Fuoco e le forze dell’ordine si sono recate tempestivamente nei comuni colpiti rischiando in prima persona la loro vita per riuscire ad estrarre i feriti dalle macerie in una terribile corsa contro il tempo, che purtroppo non è sempre andata a finire bene.
Le immagini del salvataggio della piccola Giorgia hanno commosso l’Italia, mentre i funerali delle vittime sono immagini che hanno gettato l’intero paese nello sconforto.

La solidarietà degli italiani

Ma la solidarietà e la generosità mostrata dagli italiani è stata eccezionale, una solidarietà spontanea, i volontari sono arrivati in massa ad Amatrice e Accumuli per aiutare in qualsiasi modo, il numero per donare 2€ tramite SMS ha raccolto più di 10 milioni di Euro e non si contano le iniziative di solidarietà e le raccolte di cibo e vestiti organizzate dalla Pubbliche Assistenza.

Questa è la vera immagine dell’Italia, un paese che reagisce, che si aiuta e sostiene a vicenda, non è quello che vogliono fare credere i cialtroni su Facebook che parlano di scie chimiche, immigrati e complotti.
Evidentemente per queste persone aiutare il prossimo è qualcosa di troppo altruistico, meglio spargere veleno sui social.
Nel frattempo gli sfollati sono alloggiati in tendopoli, in attesa di essere collocati in case di legno (in costruzione attualmente) e la magistratura ha avviato inchieste e accertamenti per chiarire le cause del crollo di edifici di recente ristrutturazione.

A questo proposito ho contattato l’Ing. Erica Surano, che è stata così gentile da rilasciare alcune dichiarazioni riguardo al sisma e al rischio di crolli.
Di seguito le sue parole
La sismicità del territorio italiano è una tra le più elevate sia a livello europeo che mondiale.
L’elevato rischio sismico del territorio nazionale dipende, oltre che dalla frequenza ed intensità dei terremoti che periodicamente lo colpiscono, soprattutto dall’elevata vulnerabilità del patrimonio edilizio. Ciò è dovuto alla presenza di un gran numero di edifici di antica costruzione che non offrono garanzie di resistenza dal punto di vista sismico. Dopo ogni terremoto,ci si trova a riflettere su due temi cruciali per l’Italia per quanto riguarda il “rischio sismico”, e cioè:

  • la “vulnerabilità” degli edifici storici e i criteri e metodi per ridurla;
  • la “prevenzione”, ossia la pianificazione ed esecuzione di interventi “preventivi” atti a ridurre il “rischio sismico” dei nostri centri storici, cioè a “limitare” gli effetti distruttivi dei futuri terremoti.

Il fattore vulnerabilità è strettamente connesso alla capacità della singola costruzione (o di un insieme più o meno ampio di costruzioni) di sopportare eventi sismici di una certa intensità;cioè corrisponde alla accelerazione alla base che quella costruzione può sopportare in relazione al raggiungimento di un determinato stato limite, in genere quello di salvaguardia della vita (SLV) oppure quello di collasso (SLC).

La terra trema ancora ad Amatrice, ma l’Italia ha dimostrato di saper reagire, perché abbiamo veramente un cuore grande così.

 

Marco Frediani

Autore: Marco Frediani

Classe 86, legge e scrive da sempre, ama il wrestling e il paranormale.

Il terremoto di Amatrice: un cuore grande così ultima modifica: 2016-09-12T07:11:12+00:00 da Marco Frediani