Inglese maccheronico, più che una scelta una necessità

Se si parla di inglese maccheronico, “Parla come mangi” è un detto azzeccato per noi italiani. Dal cibo, passando per la lingua, il nostro popolo è molto attaccato alla propria cultura. Ma che succede quando entriamo in contatto con persone provenienti da altri paesi? Per quanto riguarda la cucina no problem. Il cibo made in Italy è infatti riconosciuto come un’eccellenza in tutto il mondo. Se invece si tratta di parlare una lingua estera, specialmente l’inglese, allora potrebbero sorgere alcuni problemi. Il bisogno di comunicare è nella natura degli italiani, anche se non si conosce veramente una lingua straniera. Per questo molto spesso al linguaggio non verbale dei gesti, si accompagna un inglese italianizzato che sfocia nel ridicolo.

I migliori esempi di inglese maccheronico

Così ci si può imbattere in un cartello affisso a un distributore automatico che recita: “Dà il resto – From the rest”. Ma le situazioni più divertenti si creano quando un italiano cerca di tradurre letteralmente un modo di dire in inglese.

A beautiful of mom – A bello de mamma”.

Waves for asses – Onde per cui”.

It’s enough that it breathes – Basta che respiri”.

We are in a ferry boat – Siamo in una botte di ferro”.

We done 30, we do 31! – Abbiamo fatto 30, facciamo 31!”.

I know my chickens – Conosco i miei polli”.

Hear me a moment – Ascoltami un attimo”.

For me, make you… – Per me, fate voi…”.

Ma le migliori espresioni si trovano in alcuni avvisi delle strutture pubbliche. Così “Qui non si paga” diventa “Here not yes pay” e “Non usare, è rotto” diventa ovviamente “Not used, it’s rotten”. Ma il primo premio per l’inglese maccheronico dovrebbe andare al comune di Pescara, che ha così tradotto il suo cartello di benvenuto: “City of Pescara, medal of’oro to on civil – is prohibited bathe and play activity demure or of other type in the fountains public”. Per fortuna c’è la traduzione in italiano.

Andrea Castello

Autore: Andrea Castello

Nasce come restauratore di opere d’arte a Venezia, dove collabora anche con vari giornali locali e nazionali. Si sposta prima in Francia e poi a Malta dove lavora come istruttore di sub per alcuni anni. Le grandi passioni che guidano la sua vita sono la pittura, la buona cucina e naturalmente la scrittura.

Inglese maccheronico, ui don spic inglisch ultima modifica: 2016-11-18T10:44:05+00:00 da Andrea Castello