La storia di Alcara Li Fusi

Osservando le attuali feste locali è possibile capire molte dinamiche del popolo italiano. Il fatto che a un certo punto il corso degli eventi abbia creato una fusione tra l’antico e il moderno ha portato non poca confusione. Per fortuna in alcune località si mantengono in vita le usanze degli antenati e vengono portate alla luce.
La Festa dei Muzzuni è la festa popolare più antica d’Italia. Abbraccia i giorni del solstizio d’estate. ed è un modo per dare il via alle attività che si svolgono nella stagione calda.

La storia di questo luogo vede le sue origini dai tempi di Enea. Uno dei sui seguaci, proveniente da Turio, decide di dissociarsi dal gruppo. Così facendo si ritrovò a sbarcare sulla fertile Sicilia in una zona circondata da correnti d’acqua.
Accolto in questa località fondò il castello di Turiano. Ai piedi del castello sorse poi la civiltà di Alcara. Tale civiltà sorgeva proprio attraverso una formazione di origine greca, sul florido territorio siciliano.

Festa dei Muzzuni
Festa dei Muzzuni

Alcara Li Fusi: La Festa dei Muzzuni in un miscuglio di credenze

Questo ha fatto in modo da sviluppare una serie di rituali e credenze tendenti a venerare divinità coinvolte nel panorama agricolo. La natura era il fulcro di tutto. La madre terra, circondata dalla sua schiera di divinità dovevano essere pregate tramite rituali. Gesti, usanze, al fine di un’ottimale raccolto.
Da qui il via alla festa popolare più antica, legata al mondo pagano del Sud Italia. Con il successivo passo verso il cristianesimo la festa del Muzzuni ha trovato un rimedio presso i giorni di San Giovanni Battista. Il fatto che coincida con i giorni del solstizio d’Estate ha dato modo di trasformare la festività pagana in un rituale cattolico.

Ma attualmente, nonostante l’impronta forte della religione, è comunque bene non ignorare le prime origini della festività. Cioè quando erano le divinità della terra a concedere fertilità, amore, libertà e forza per sostenere il lavoro ruotante le calde giornate della stagione estiva.
Una serie di coincidenze hanno comunque portato a ritenere che la Festa dei Muzzuni potesse conservare il suo significato originale.

La Sacerdotessa
La Sacerdotessa

Le Sacerdotesse

Muzzuni è un termine che indica le brocche “mozzate”, senza collo. Questo spezzare, o dividere, è ricorrente tanto nei campi di grano, con l’uso della falce. Tanto quanto anche nell’identità cristiana del Santo Giovanni Battista martire decapitato.
In qualche modo si è quindi resa evidente la fusione tra il mondo pagano e il mondo cristiano. Agevolando il mantenimento dei rituali che si svolgono nel mese di giugno.

Le protagoniste della Festa dei Muzzuni sono le donne. La loro presenza in quanto simbolo di fertilità per antonomasia suggerisce benessere. Inoltre in giro per il paese di Alcara Li Fusi le donne sono tenute a  sistemare degli altari sui quali sono posati gli steli di grano. Al rientro da questo primo momento, le stesse dovranno preparare i muzzuni. avvolgendoli nella seta e lasciando che dal boccale fuoriescano spighe di grano, orzo, lavanda. Dal momento in cui la Sacerdotessa, nonché colei che ha preparato il rivestimento in seta, dovrà collocarlo sull’altare dando il via alla Festa dei Muzzuni.

Autore: Francesca Shissandra

Francesca D’Elia. Studentessa presso la facoltà di editoria e pubblicistica in Salerno. Attratta dalla scoperta del nuovo e dal confronto con persone di diverse etnie e culture, sempre alla ricerca di incredibili storie e fantastiche personalità. Amante della natura, dei suoi suoni e dei suoi colori. Segno zodiacale: bilancia.

La Festa dei Muzzuni ultima modifica: 2017-07-03T07:30:52+00:00 da Francesca Shissandra

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