Hanno macinato km per studiare altrove, pensando di costruire il loro futuro lontano da casa. Poi però il senso di appartenenza ed anche una comprensibile nostalgia si sono fatti sentire.

Così queste ragazze del Sud hanno deciso di tornare da dove sono partire. Ma con una marcia in più e la voglia di cambiare le cose. Hanno messo in campo le competenze acquisite per aprire un’attività in proprio.  Sono le ragazze del Sud che, contrariamente alle statistiche, sono tornate nei loro paesi d’origine. Da campo della moda a quello dell’artigianato, dal settore dell’agricoltura a quello della biomedicina, hanno dato forma ad idee originali ed innovative usufruendo dei finanziamenti messi a disposizione per favorire la creazione d’impresa tra i  ragazzi. (invitalia.it)

Il Sud, in particolare la Puglia, è una delle regioni più attente a valorizzare i giovani talenti

Il Sud, in particolare la Puglia, è una delle regioni più attente a valorizzare i giovani talenti
Puglia, terra di origine di Ada, Vanessa e Rosa

Ada Potenza, Vanessa Coppola, Rosa Vaglio sono tre ragazze del Sud che sono fuggite dai loro paesi per studiare ma l’amore per il Sud, il senso di appartenenza alle loro terre di origine sono stati così forti da farle tornare.

Ada, 31 anni, laureata in Biotecnologia industriale a Bari, ha seguito un corso di business in California. Insieme ad altre due ragazze ha fondato una start up in campo biomedico. Si occupano in particolare di cancro alla vescica potenziando un farmaco chemioterapico già esistente.

Le ragazze hanno deciso di investire al Sud perché nella ricerca in ambito farmaceutico l’Italia non è seconda a nessuno. In Puglia ci sono molti bandi che sono una buona opportunità per mettersi in proprio.

Il Sud ed il valore delle terra

Vanessa, 30 anni, laureata in Economia e Management all’Università del Salento. Grazie ad una borsa di studio, ha continuato i suoi studi a Varsavia, Berlino e Bruxelles. All’Estero ha capito che non doveva rincorrere il posto fisso, ma crearsi un lavoro da sola. E’ una delle fondatrici di Vinoled, una start up che crea borse “intelligenti”. Esse sono dotate di luce a led, caricabatterie wireless e Gps per geolocalizzare la borsa in caso di furto o smarrimento.

Vanessa ha deciso di investire al Sud per dare valore alla terra in cui è nata e creare lavoro per i giovani.

Un progetto di agricoltura sociale al Sud per ridare dignità ai lavoratori sfruttati

Rosa, 35 anni, laureata in Lettere a Milano e specializzata in didattica per stranieri. Ha ideato una cooperativa per la produzione di salsa di pomodoro. Si tratta di un progetto di agricoltura sociale portato avanti da due realtà locali: Diritti a Sud e NetZanet Solidaria. Rosa, insieme ai lavoratori, piantano, raccolgono e lavorano il pomodoro, occupandosi poi della distribuzione e della vendita.

Un impegno che coinvolge gente che prima era sfruttata: braccianti africani ma anche Italiani.

Rosa ha deciso di investire al Sud poiché stando lontana ha capito che la sua Regione ha tante potenzialità. E la terra è la prima risorsa da cui partire.

 

Rossana Nardacci

Autore: Rossana Nardacci

Laurea Magistrale in Informazione, Editoria e Giornalismo presso L’Università Roma Tre.
Corso di Social Media Marketing&Social Listening presso Bloo Srl di Pescara abilitante alla professione di Social Media Manager, professione che svolgo attualmente collaborando con diverse web agency. Mi occupo principalmente di Content Marketing e Social Media Marketing per aziende e liberi professionisti, redigo testi Seo Oriented e curo le strategie per blog aziendali.
Sono Docente di corsi di Social Media Marketing per aziende e futuri professionisti

L’amore per il Sud può farti fare retromarcia ultima modifica: 2017-08-11T08:30:40+00:00 da Rossana Nardacci

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