Dal pranzo stronca stomaco alle palline di Natale Made in China, a volte sembra tutto scontato. Ma perché arrenderci? Tiriamo un freno alla tensione da scambio di doni, scendiamo dal carro della felicità forzata e fermiamoci a riflettere sulle trazioni del Natale. Il nostro Natale. Renderlo tenero, magico ed unico dipende soprattutto da noi. Proviamo a pensare a quello che sappiamo di questa festa, consegnatoci dai genitori e, prima dai nonni. E tutto quello che ancora non sappiamo?

Canzoni, mercatini, tradizioni ma anche tante curiosità sul Natale e sul simpatico vecchietto con la barba bianca

Tradizioni, notizie, radici antiche, curiosità: conoscere meglio il Natale significa anche viverlo meglio.

Tradizioni, notizie, radici antiche, curiosità: conoscere meglio il Natale significa anche viverlo meglio.

Venite con me, allora, in questo blitz dietro le quinte della festa più bella dell’anno.

Che storia hanno le più struggenti melodie di Natale?

Tu scendi dalle stelle è stata composta nel 1754 da Sant’Alfonso Maria de Liguori ed è detto anche “pastorale” perché è legata al suono della zampogna dei pastori abruzzesi.

Tu scendi dalle stelle è stata composta nel 1754 da Sant’Alfonso Maria de Liguori ed è detto anche “pastorale” perché è legata al suono della zampogna dei pastori abruzzesi.

A contenderle il primato di canzone della tradizione natalizia c’è l’altrettanto classica Astro del Ciel. Il titolo originale tedesco è Stille Nacht, “notte silenziosa”. La musica è stata composta durante la vigilia di Natale del 1818 da un organista di Oberndorf, vicino a Salisburgo, Franz Xaver Gruber. Il brano, noto per molto tempo come “canzone scesa dal cielo”, visto che non se ne conosceva l’origine, conquistò presto il mondo intero. La versione italiana, pur mantenendo intatta la melodia, non è una traduzione dell’originale ma un testo redatto, pare, dal sacerdote bergamasco Angelo Meli.

Attenzione, abbiamo anche una terza rivale, Jingle Bells, incentrata sul tenero scampanellare di una slitta e scritta nel 1857 dal compositore e cantautore americano James Pierpont. E’ stata la prima ad essere cantata nello spazio: il 16 Dicembre del 1965 venne intonata dai due astronauti a bordo della navicella Gemini 6, aiutati dal primo strumento musicale suonato in orbita, un filo con appesi dei campanellini, ora esposto allo Smithsonian Air and Space Museum in Virginia.

Natale tra bancarelle e golosità

Casette in legno, bancarelle, luci, profumi, sapori e calore partono da lontano: della prima manifestazione dedicata, il mercato di San Nicola, patrono dei bambini, si ha notizia sin dal XIV secolo in Alsazia. Ed è datato 1434 il documento che attesta ufficialmente un mercato il lunedi prima di Natale a Dresda. Veniva chiamato Striezelmarkt e vi si vendevano i tipici dolci fritti tedeschi simili ai nostri crostoli, appunti gli Striezel.

Nel tempo le suggestive casette di gastronomia, prodotti tipici, artisti ed artigiani hanno messo radici anche in Italia, a cominciare dal Trentino Alto Adige.

Nozze sotto l’albero

Babbo Natale batte San Valentino 1 a 0. Strano, ma vero. Diversi recenti studi hanno messo in luce come la maggioranza dei fidanzati ritiene che il giorno più indicato per una proposta di matrimonio, per tradizione, sia proprio la vigilia di Natale. O, al massimo, Capodanno.

Veramente bassa la percentuale di chi si riserva di dichiararsi il successivo 14 Febbraio, data forse ormai troppo commerciale. Se, dunque, abbiamo una storia importante e sotto l’Albero vediamo un pacchettino piccolo piccolo, chissà magari..contiene un brillante!

Sì, Babbo Natale esiste..

Sì, Babbo Natale esiste.. la tradizione non muore morirà mai.

Il vostro bimbo ha dei dubbi sull’esistenza del simpatico “signore in rosso”? Per rassicurarlo, possiamo chiedere ispirazione al bellissimo testo ormai impresso a lettere indelebili nella tradizione natalizia degli Stati Uniti, a cominciare dal celebre: “Yes, Virginia, there is a Santa Claus”, ossia: “Sì Virginia, Babbo Natale esiste”.

Qual è la storia di Babbo Natale?

Nel 1897 una bimba di 8 anni, Virginia, scrisse una letterina al New York Sun, un importante quotidiano dell’epoca, chiedendo di chiarire i suoi dubbi in materia. Il padre le aveva garantito infatti che tutto quello che diceva il giornale doveva essere considerato vero.

Ed in un editoriale non firmato rimasto celebre, pieno di poesia, la bimba venne rassicurata: “Sì, Virginia, Babbo Natale esiste. Esiste così come esistono l’amore, la generosità e la devozione, e tu sai che abbondano per dare alla tua vita bellezza e gioia. Cielo, come sarebbe triste il mondo se Babbo Natale non esistesse!”.

Ma dove vive Babbo Natale?

Tracciare l’esatto percorso di Babbo Natale durante il suo viaggio attorno al mondo per portare i regali a tutti i bambini, sin dalla partenza da Napapijri, frazione di Rovaniemi, nei pressi del Polo Nord, non è facile. Lo fa per noi, da 62 anni, il Norad, Ente di difesa aerospaziale statunitense-canadese. Il programma, finanziato esclusivamente da sponsorizzazioni private, è attivo grazie all’instancabile opera di volontari, militari e civili, che si alternano per rispondere a chiamate in arrivo da circa 200 Paesi da tutto il mondo. A parlare con i bambini che vogliono sapere dove è in quel momento il loro beniamino, sono spesso anche operatori d’eccellenza: Michelle Obama, per esempio, è stata lì sia nel 2011 sia nel 2012. E’ possibile seguire il percorso di Babbo Natale anche su Internet e sui Social Network.

Qui Santa Claus c’è!

la tradizione del Natale: Babbo Natale porta i regali

Ed ora che ne sappiamo di più su Babbo Natale, passiamo un po’ di tempo insieme a lui.

La sua casa ufficiale, a Rovaniemi, in Lapponia, è lontana, ma ormai anche in Italia troveremo ottime dèpendance. Dopo Halloween, il Valentin day ed il Black Friday, anche in nuovi Villaggi di Natale vengono da Oltreoceano e sono posti consumistici, perché negarlo? Per una volta, però, perché non chiudere un occhio e tuffarci in un vortice di sogni, tenerezza, divertimento, con la bocca piena di dolcetti e magari anche i pattini ai piedi?

La scusa è che ci sono i bambini, ma anche se non li abbiamo potremo lasciarci trascinare dal momento e farci un selfie guancia a guancia con Babbo Natale: qui sono tutti e nessuno farà la spia. Se non si fa troppo gli schizzinosi, anche una magia costruita a tavolino può scaldarci il cuore. Ma dove possiamo andare a trovare il “signore in rosso”?

Ecco qualche buona idea..

Nella mitica Casa di Babbo Natale a Candela (Foggia) ci verranno a prendere gli elfi, piccolissimi e sorridenti, per condurci dalla Fata dei boschi che ci svelerà tutti i segreti dell’inverno polare.

Mentre nella casa di Babbo Natale sua moglie prepara i suoi squisiti dolci. I vicoli del centro si sono trasformati per magia in un grande presepe e nelle botteghe si trovano i prodotti caratteristici dei locali Monti Dauni.

Macchè Rovaniemi! C’è chi sostiene che il Super Babbo Natale abiti in realtà nel fiabesco Parco Acqua Santa: i più piccoli possono andare a curiosare nella sua baita per consegnargli la propria letterina e poi bancarelle, pista del ghiaccio, il gigantesco calendario dell’Avvento, il trenino Freccia di Natale. Attenzione solo ai dispetti del folletto Grinch.

Spettacoli, sfilate, presepi e diorami, i mercatini al coperto, il Sentiero dei dolci. Il tutto intorno alla stupefacente Grotta di Babbo Natale, ricavata in una cava sotterranea da cui fu estratto anche il marmo per il Duomo di Milano: percorrendo 200 metri di galleria si raggiunge il salone di Marmo, dove il magico Vecchio è circondato dai “twergi”, i folletti burloni della montagna.

Rossana Nardacci

Autore: Rossana Nardacci

Laurea Magistrale in Informazione, Editoria e Giornalismo presso L’Università Roma Tre.
Corso di Social Media Marketing&Social Listening presso Bloo Srl di Pescara abilitante alla professione di Social Media Manager, professione che svolgo attualmente collaborando con diverse web agency. Mi occupo principalmente di Content Marketing e Social Media Marketing per aziende e liberi professionisti, redigo testi Seo Oriented e curo le strategie per blog aziendali.
Sono Docente di corsi di Social Media Marketing per aziende e futuri professionisti

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Le tradizioni di Natale: dietro le quinte della festa più attesa dell’anno
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Le tradizioni di Natale: dietro le quinte della festa più attesa dell’anno
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Dal pranzo stronca stomaco alle palline di Natale Made in China, a volte sembra tutto scontato. Ma perché arrenderci? Tiriamo un freno alla tensione da scambio di doni, scendiamo dal carro della felicità forzata e fermiamoci a riflettere sulle trazioni del Natale
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Le tradizioni di Natale: dietro le quinte della festa più attesa dell’anno ultima modifica: 2017-12-25T09:30:02+00:00 da Rossana Nardacci

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