Che in Cina l’emergenza inquinamento stia diventando una problematica che non si può più ignorare è un dato di fatto. La situazione che sta letteralmente soffocando la Cina sta raggiungendo livelli di insostenibilità e alimentando l’insofferenza a livello internazionale.
Per questo motivo l’Italia è riuscita a dare un contributo. Un pizzico di inventiva tutta made in Italy nella speranza di risollevare un problema incalzante.

Stefano Boeri nella realizzazione del progetto per la Cina

Il progetto della Città Foresta è stato ideato da un architetto e urbanista italiano,  Stefano Boeri.
Il progetto prevede che tutte le strutture di uso comune, quali palazzi, scuole, ospedali, alberghi abbiano sui tetti una serie di alberi e piante per ricoprire l’edificio. Inoltre ovviamente le strade e gli spazi all’aperto saranno ricoperti di verde. Questo è il tentativo proposto per cercare di sopperire all’emergenza inquinamento.
Il progetto di Stefano Boeri vedrà la sua conclusione nel 2020. Liuzhou Forest City sarà costruita a nord di Liuzhou.

progetto Stefano Boeri

Nuovi metodi contro l’inquinamento

Il lato concreto legato agli edifici e alle strade permetterà di ridare un po’ di vita ad un suolo avvelenato dai contrasti mezzi inquinanti.
Si è trovato inoltre un altro escamotage per evitare l’aumento dello smog e dell’inquinamento. I mezzi che attraverseranno la città saranno tutti motori elettrici, così da tentare di ridurre sensibilmente il livello di smog che solitamente si proferisce nell’aria.
Sarà una città completamente autosufficiente e che adotterà tutti i metodi a basso impatto ambientale, ecologici. Si avrà così probabilmente una città in salute in Cina. Liuzhou sarà in grado di sostenersi da sola grazie anche ai tanti pannelli solari, geotermia per il condizionamento degli interni.
Il made in Italy del progetto grazie a Stefano Boeri darà così la possibilità di sperimentare un nuovo stile di vita. Il fatto che avvenga all’interno di un nucleo già molto avvelenato a causa del costante inquinamento darà modo di verificare l’utilità del progetto e di migliorarlo qualora si rendesse necessario.
Si può considerare la Liuzhou Forest City una prova delle città del futuro?

Francesca Shissandra

Autore: Francesca Shissandra

Francesca D’Elia. Studentessa presso la facoltà di editoria e pubblicistica in Salerno. Attratta dalla scoperta del nuovo e dal confronto con persone di diverse etnie e culture, sempre alla ricerca di incredibili storie e fantastiche personalità. Amante della natura, dei suoi suoni e dei suoi colori. Segno zodiacale: bilancia.

Liuzhou Forest City: il progetto Made in Italy ultima modifica: 2017-11-10T09:30:18+00:00 da Francesca Shissandra

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