Quando si dice “dovremmo ritornare al baratto…”

Sta per prendere piede in Italia lo swap. Alla fine, dopo tante complicazioni causate dall’attuale economia, non è sembrata una cattiva idea ritornare al baratto.
Lo swap è la più antichissima delle tecniche di commercio resa nella forma più innovativa. Adesso che da “baratto” siamo passati a “swap” probabilmente risulterà meno antiquato pensare allo scambio di materiali utili al posto della classica tariffa economica.
Così sorge questo nuovo modus operandi che si sta diffondendo a macchia d’olio in Italia, dopo l’Inghilterra e parte del nord Europa. Un metodo molto gradito. Seppure per certi versi sia ancora sconosciuta come idea e poco chiaro il regolamento che lo gestisce.

Come si può effettuare lo swap

E’ solo una questione di tempo capirne il meccanismo. Del resto lo swap è una tecnica di marketing che ci portiamo nei geni sin dall’antichità. Ed è ritornata ad essere utile nel corso di questo secolo. Può essere più facile e conveniente cominciare lo scambio con persone che si conoscono. Proprio perché si ha una certa fiducia del prodotto che ti passerà tra le mani.
Ciò non toglie la possibilità che piano piano lo scambio può avvenire anche in comunità più grandi. E forse un giorno sarà possibile adibire delle aree apposite per lo swap.
Non è impossibile, visto che lo swap ha cominciato rapidamente a estendersi in rete. Nel caso dello swap online sicuramente ci sono dei vantaggi a livello tempistico. Oppure sarà sicuramente più semplice trovare una scelta di oggetti più vasta rispetto ad un nucleo più ristretto. Tuttavia questo non toglie che si possa incorrere nei classici imbrogli o nelle truffe di chi non visiona la merce dal vivo.

Lo swap potrebbe cambiare le sorti dell’Italia?

Ecco che si è trovato un modo nuovo, che più di tanto nuovo non è, per dare un calcio alla crisi.  Si aboliscono le monete, e ciò che non piace o non serve più a una persona può essere di necessità per un’altra, ammesso che la merce di scambio proposta sia di un valore simile. Ma si va davvero poco per il sottile con lo swap.
È solo un vocabolo che cambia dando la possibilità di far ruotare questo meccanismo in un modo più fluido. Non ha nulla di diverso dal più classico baratto che, finalmente, ritorna ad essere un buon metodo per effettuare gli acquisti.

Autore: Francesca D’Elia

Francesca D’Elia. Studentessa presso la facoltà di editoria e pubblicistica in Salerno. Attratta dalla scoperta del nuovo e dal confronto con persone di diverse etnie e culture, sempre alla ricerca di incredibili storie e fantastiche personalità. Amante della natura, dei suoi suoni e dei suoi colori. Segno zodiacale: bilancia.

Swap: un nuovo metodo anticrisi per l’Italia ultima modifica: 2016-12-02T14:05:23+00:00 da Francesca D'Elia

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