Malta é una località turistica internazionale, conosciuta e apprezzata, anche e forse sopratutto, dagli italiani, che sono anche geograficamente molto vicini all’isola.
E’ facile trovare a Malta tracce dell’Italia, sia nel passato  storico sia nel tessuto moderno.

Malta e l’italianità

La lingua
Immaginereste che l’italiano è stata la lingua ufficiale dello Stato maltese? Il Paese ha oggi  due lingue ufficiali, il maltese e l’inglese ma fino al 1934  la lingua ufficiale era l’italiano, utilizzato anche nella scrittura del codice navale dello Stato. La nostra lingua  é tutt’oggi diffusa a Malta, i maltesi l’hanno imparata ascoltando e vedendo la televisione italiana, e sono ancora oggi molto affezionati ai programmi televisivi trasmessi dall’Italia che seguono con passione.
Anche nella lingua maltese sono presenti molti vocaboli che derivano dall’italiano e anche parole molto simili a termini del dialetto siciliano.
Ecco qualche esempio:
gelat – gelato
insomma – insomma
pero – pero
poggaman – poggiamano
sveljarin – sveglia
kolazzjon – colazione
zalza – salsa
kalzetti – calze
gakketta – giacca
karta – carta

L’arte

Malta San Girolamo
San Girolamo Scrivente

A Malta ci sono 365 Chiese e moltissime sono arricchite delle opere di Mattia Preti, italiano, calabrese, che nel 1961 si trasferí a Malta dove dipinse oltre 400 opere tra affreschi e quadri.
Realizzò tra l’altro,  parte della decorazione della Concattedrale di San Giovanni a La Valletta, e la Conversione di San Paolo nella vecchia Cattedrale di San Paolo a Medina.
I maltesi sono orgogliosi che le loro chiese siano abbellite dall’arte di un artista, Mattia Preti,  le cui opere si trovano esposte in città e musei di rilevanza internazionale come ad esempio il LOUVRE di Parigi, per citarne una.
A Malta si può anche ammirare, nella chiesa di St. John, il San Girolamo Scrivente, quest’opera rappresenta una delle grandi tele realizzate dal Caravaggio a Malta. L’artista, in segno di ringraziamento, ritrasse, nel volto del santo, il Gran Maestro dell’Ordine di Malta  Alof de Wignacourt, che gli aveva prestato aiuto e protezione.

La religione
Malta è una nazione molto cattolica, con feste in ogni città per onorare i Santi protettori.
Una delle più famose spiagge di Malta è la Baia di San Paolo, St. Paul Bay, il nome deriva dal naufragio di S.Paolo,  che è documentato negli atti degli apostoli. La chiesa di San Paolo, del XVII secolo,che è ovviamente dedicata al santo,  è stata edificata a testimonianza dell’evento, ed è costruita sul sito archeologico di una villa romana nella cornice dello splendido mare di St. Paul’s Bay dove la natura è caratterizzata da rocce bianche con cespugli e denti di leone che crescono nell’aridità del suolo. Sul lungo mare ci altissime palme, zone ombreggianti e panchine sulle quali sedersi ad ammirare il mare e le imbarcazioni dai tipici colori, azzurro, giallo, rosso e bianco.

e ancora…

Il governo maltese ha affidato all’ architetto Renzo Piano, italiano, senatore a vita, tra i più noti architetti a livello internazionale, il nuovo Palazzo del Parlamento, che accoglie i tantissimi turisti all’ ingresso della Valletta, la capitale maltese.

E lo sport, ne vogliamo parlare? Il tifo maltese è egualmente distribuito tra squadre di calcio italiane e inglesi,  la squadra italiana più seguita in assoluto è la Juventus.
Insomma, chi va a vivere fuori dall’Italia può avere molte e varie motivazioni, ma porta dentro di sé, un patrimonio di parole, luoghi e sapori natii, e cerca sempre un po’ della propria terra nel territorio che lo ospita.

Paola Stranges

Autore: Paola Stranges

Scrive per www.italianiamalta.com. Il sito www.italianiamalta.com vuole presentarsi come un mosaico di storie, notizie, impressioni che richiami il calore di una appartenenza comune. Chi va a vivere fuori dall’Italia può avere molte e varie motivazioni, ma si porta dietro un tesoro di saperi, parole, luoghi, sapori natii, sperimentati “in patria” e stratificati nella memoria, nelle abitudini, nello stile di vita e se ne fa, più o meno consapevolmente, “ambasciatore” nel paese d’arrivo.

Malta: l’Italia nel suo passato e nel suo presente ultima modifica: 2016-07-03T18:50:21+00:00 da Paola Stranges