Tempo di grandi pranzi e di addobbi..che però possono diventare un rischio, soprattutto per chi soffre di allergie ed intolleranze, con spiacevoli conseguenze, in alcuni casi anche gravi. Ma quali sono i pericoli “nascosti” legati alla festa più importante dell’anno?

Gustare prelibatezze ed abbellire la casa con palline e piante natalizie è senza dubbio un grande piacere. Che però nasconde qualche insidia…allergie ed intolleranze…

 quali sono i pericoli “nascosti” legati alla festa più importante dell’anno?

Reazione ai cibi

Nei pranzi delle Feste si cucinano e consumano svariati alimenti. Anche in quantità più abbondanti del solito che però possono scatenare, a causa di allergie ed intolleranze, nei soggetti predisposti, pericolose reazioni.

Al primo posto ci sono i crostacei. Gamberi, granchi ed astici possono infatti provocare, in chi è sensibile a questi alimenti, crampi, dissenteria ed orticaria. Fino ad arrivare a shock anafilattici, per i quali è opportuno avere a portata di mano antistaminici e, nei casi più gravi, la penna salvavita con l’adrenalina. Non solo se vengono consumati da soli, ma anche se contenuti in cibi pronti. Per questo è fondamentale leggere le etichette. Anche i molluschi, come cozze, vongole ed ostriche, possono causare orticaria, difficoltà respiratorie e gonfiore alla gola.

A rischio, per chi soffre di allergie ed intolleranze, è anche la frutta secca. Soprattutto le arachidi e non solo se ingerite, ma anche respirandone solo il profumo. A chi non “sopporta” la frutta secca in generale, ed in particolare la noce brasiliana, può capitare di percepire prurito e lacrimazioni agli occhi ed al naso. Attenzione anche ai frutti esotici (avocado, papaya, mango, ananas), che possono dare reazioni cutanee a chi soffre di allergie ed intolleranze al lattice ed al nichel.

Il vino, in particolare quello bianco, che contiene più solfiti, può causare mal di testa e disturbi gastrointestinali. Nei vini rossi, a partire dai novelli, può esserci la Ltp (Lipid Transfer Protein), una proteina allergizzante presente nella buccia dell’uva.

Alberi&Stelle

La stella di Natale (l’euphorbia pulcherrima) è imparentata con l’albero della gomma, quindi può provocare sintomi negli allergici al lattice

La stella di Natale (l’euphorbia pulcherrima) è imparentata con l’albero della gomma. Quindi può provocare sintomi negli allergici al lattice: eritema, prurito o bruciore agli occhi al contatto con l’epidermide. Ma anche nausea, vomito e diarrea se vengono ingerite le sue foglie. Per questo, come per le bacche rosse di agrifoglio e pungitopo, che dotate di tossicità differenti possono provocare effetti irritativi o problemi gastroenterici se ingeriti, va tenuta a distanza dai bimbi e da cani e gatti. Pericoli possono arrivare anche, secondo i pediatri dell’Ospedale Bambin Gesù di Roma, dagli alberi artificiali di Natale privi del marchio di sicurezza europeo (Cee).

Sono spesso realizzati, come tutte le altre decorazioni natalizie, con materiali plastici di scarsa qualità, inquinanti e con vernici dalla composizione sconosciuta. Ma è bene fare attenzione anche all’abete naturale che può presentare qualche rischio, liberando in casa le muffe cresciute su tronco o rami, causa di possibili riniti ed asma, specialmente nei bambini. Il consiglio è di lavarlo ed asciugarlo con il phon prima di procedere all’addobbo.

Attenzione alle muffe degli addobbi

Attenzione alle muffe degli addobbi

E’ bene prestare attenzione anche alle scatole che contengono statuine, palle decorate, stelle comete oppure fili argentati, magari conservati per anni in cantina, in soffitta o in garage. Quando si aprono, inevitabilmente, si solleva anche un po’ di polvere o si viene a contatto con muffe nate nel muschio del presepe o che rappresentano per coloro che soffrono di allergie ed intolleranze, il primo fattore di rischio.

Per questo motivo, prima di maneggiarle, è bene lasciarle un  po’ all’aria aperta per far perdere il potenziale del pericolo.

Rossana Nardacci

Autore: Rossana Nardacci

Laurea Magistrale in Informazione, Editoria e Giornalismo presso L’Università Roma Tre.
Corso di Social Media Marketing&Social Listening presso Bloo Srl di Pescara abilitante alla professione di Social Media Manager, professione che svolgo attualmente collaborando con diverse web agency. Mi occupo principalmente di Content Marketing e Social Media Marketing per aziende e liberi professionisti, redigo testi Seo Oriented e curo le strategie per blog aziendali.
Sono Docente di corsi di Social Media Marketing per aziende e futuri professionisti

Allergie ed intolleranze: l’altra faccia della tradizione ultima modifica: 2017-12-28T09:30:37+00:00 da Rossana Nardacci

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