Al via il progetto per il museo italiano all’estero!

Il Ministro dei Beni Culturali e del Turismo Dario Franceschini ha dato il via libera per il progetto che ha come scopo quello di promuovere l’arte e la cultura italiana in giro per il mondo attraverso il museo.

Il progetto

Non è un mistero l’enorme serbatoio di reperti storici, artistici e archeologici presenti lungo tutta la Penisola. Dai fossili fino alle armi usate durante la Seconda guerra mondiale, passando per le grandi opere di Leonardo fino ai documenti ufficiali di epoca romana. L’Italia non manca certo di materiale espositivo, anzi risulta essere uno dei paesi con il più alto numero di musei ed esposizioni al mondo.

Questa grande varietà di oggetti, tuttavia, non sempre riesce a trovare posto lungo i corridoi dei nostri musei e capita spesso che antichi quadri, manoscritti medievali o armature imperiali vengano ammassate in un qualche magazzino in attesa di un’esposizione a loro dedicata.

Il Direttore generale dei musei Ugo Soragni sembra aver individuato in questi magazzini una possibile opportunità di crescita per la cultura italiana attraverso il prestito annuale o biennale di queste opere ad altri istituti esteri.

Franceschini e Soragni si sono trovati così a discutere ed organizzare quella che sarà una specie di esposizione itinerante, con diverse nostre opere impolverate in qualche magazzino a donare luce e visibilità alla cultura italiana presso qualche museo oltre confine.

Numerosi sono i vantaggi di questa operazione. La possibilità di riscoprire antichi gioielli ormai dimenticati, l’opportunità di effettuare opere di restauro e l’occasione di svuotare gli ormai stracolmi depositi dei vari musei italiani sono solo alcuni dei tanti benefici che tale progetto può garantire all’eredità lasciataci dai nostri antenati.

Il museo in Italia

La storia museale in Italia ha inizio già nell’antica Roma con le grandi ville dei nobili spesso adibite a vere e proprie esposizioni con l’intento di impressionare i presenti e lasciare una viva testimonianza delle proprie gesta.

Dopo un periodo non certo esaltante come il Medioevo, il museo riprende vita nel Rinascimento con la nascita di esposizioni come la Galleria degli Uffizi, il Museo Vaticano fino ai Musei capitolini nel XVIII Secolo. Ma è l’Unità italiana a dare il via alla diffusione delle numerose esposizioni a carattere locale, grazie all’istituzione del museo civico e di una maggiore consapevolezza del valore del patrimonio storico e artistico del territorio.

Questi musei spesso venivano però costituiti all’interno di antichi edifici in disuso, di dimensioni non sempre adeguate per ospitare le tante opere che ogni giorno venivano recuperate dagli esperti. Nacque così l’esigenza di utilizzare dei depositi per non lasciare i reperti incustoditi. Alla lunga, però, alcuni di questi depositi sono finiti con l’essere abbandonati a se stessi, minando l’integrità del loro prezioso contenuto.

Con il progetto si avrà quindi modo di recuperare quei tesori dimenticati e lasciati a prendere polvere e umidità in qualche locale dimenticato. E lo si farà nel migliore dei modi, ovvero promuovendo la cultura italiana nel mondo.

Gabriele Roberti

Autore: Gabriele Roberti

Laureato in lettere, fa della scrittura, dei racconti e dei viaggi le sue grandi passioni. Ama girare il mondo, soprattutto attraverso il cibo, e scoprire curiosità e aneddoti di ogni paese. Sogna un lungo viaggio in estremo oriente e poter raccontare, a modo suo, le proprie avventure. Scrive per diversi siti e blog, tra cui www.italiani.it, riportando storie e notizie che riguardano gli italiani nel mondo.

Museo italiano all’estero ultima modifica: 2016-07-24T19:43:32+00:00 da Gabriele Roberti