Tracciando la mappa milanese

Quando si pensa a un luogo chic di Milano senza dubbio il pensiero di molti corre verso i Navigli. Accompagnare degli ospiti a bere un aperitivo sui Navigli non solo garantisce la qualità dei prodotti, ma anche poter intrattenere la persona desiderata in un bel contesto milanese. Sui Navigli si sa, non si possono non incontrare numerose comitive che glissano la fine della loro giornata sull’apericena!
Infatti è risaputo che i Navigli sono ormai investiti di un certo “standard” abitudinale per quanto riguarda la clientela e ciò che più desidera fare.
Questo modo di viversi quella particolarità di Milano fa sì da incentrare molte persone su quelli che storicamente erano punti nevralgici della città.
Da quando si è avviata l’attività storica dei navigli questi… altro che aperitivi! Erano vie di passaggio che mettevano in collegamento le zone milanesi. Il fatto che oggi non abbiano più l’utilizzo di una volta ha con il tempo fatto perdere questa “linea guida” nella città.

Naviglio
Naviglio

La Milano “navigabile”

Erano le piccole imbarcazioni a navigare i canali milanesi. Gli scambi nella grande Milano erano previsti anche quindi attraverso questi sentieri acquei strutturati in modo tale da creare dei sentieri di comunicazioni da una zona all’altra della città.
Queste nuove vie facevano in modo da rendere Milano l’intreccio di una rete anche nel resto d’Europa. Così facendo si poteva fornire una via diretta che è probabilmente stata utile per rendere il capoluogo lombardo quel che è oggi. Ovvero un organo centrale per l’Italia in contatto con la parte nordica.
è dal XII secolo che i cinque Navigli, Grande, Paderno, Pavese, Martesana e Bereguardo sono state le strade d’acqua indirizzate dalle sorgenti vicine, consentendo non solo una via, ma anche un sistema di irrigazione potente che penetrasse all’interno di Milano.
Lentamente andarono in disuso, e si ritenne opportuno coprire nuovamente alcuni punti dei Navigli per evitare che questi diventassero luogo di sporcizia.

Naviglio avvolto dalla nebbia
Naviglio avvolto dalla nebbia

Ieri e oggi: sognando i Navigli

Per motivi igienici quindi di quelli che prima erano i Navigli ne rimane solo una traccia, e non una consistente prova del movimento milanese del passato.
Si sta tanto lavorando nel tentativo di ridare ai corsi d’acqua una nuova vita. Il desiderio da parte dei milanesi amanti di questo sistema ha spinto dal 2008 una serie di ricerche in merito. Sembra che riaprire i Navigli non sia un’impresa impossibile. Fatto sta che si stanno continuando a fare una serie di studi per cercare di sfruttare al meglio quelle zone e far sì da completare questo scenario milanese.
Infatti l’impegno ha suscitato non pochi obiettivi che stanno prevedendo la realizzazione dei Navigli nuovamente navigabili.
Ma per il momento il modo migliore per goderseli rimane quello di sedersi nei lussuosi locali ai margini delle acque. I Navigli continuano ad essere una zona élites per milanesi e turisti in visita. Uno dei tanti pregi che rende Milano la capitale dell’innovazione del mondo chic italiano.

Autore: Francesca Shissandra

Francesca D’Elia. Studentessa presso la facoltà di editoria e pubblicistica in Salerno. Attratta dalla scoperta del nuovo e dal confronto con persone di diverse etnie e culture, sempre alla ricerca di incredibili storie e fantastiche personalità. Amante della natura, dei suoi suoni e dei suoi colori. Segno zodiacale: bilancia.

Navigli a Milano: passato e presente ultima modifica: 2017-08-01T16:42:05+00:00 da Francesca Shissandra

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