9 luglio 2006: l’Italia conquista il suo quarto titolo mondiale. Per molti sembra ieri, ma se ci pensiamo attentamente sono passati ben 11 anni da quella vittoria. La Nazionale, allenata all’epoca da Macello Lippi, fu protagonista di una cavalcata trionfale. Riviviamo assieme quella gioia indimenticabile.

Il cammino della Nazionale

Se ben vi ricordate gli azzurri si presentarono in Germania circondati dallo scetticismo di tutti gli appassionati del pallone. In quei giorni il calcio italiano viveva infatti una delle pagine più buie della sua storia: calciopoli. E tra le società coinvolte c’erano Juventus e Milan, ovvero quelle con più giocatori in Nazionale. Nonostante tutto l’esordio si rivela più che positivo: 2 a 0 al Ghana con reti di Pirlo e Iaquinta. Nella partita seguente gli uomini di Marcello Lippi pareggiano 1 a 1 contro gli USA, ma perdono De Rossi, squalificato per una gomitata, e Nesta per un grave infortunio. Con 4 punti in 2 partite si presenta inoltre il primo bivio per gli azzurri: vincere contro la Repubblica Ceca per evitare di restare fuori. Detto, fatto: 2 a 0 con reti di Inzaghi, ma soprattutto di Materazzi, il sostituto di Nesta.

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Negli ottavi ecco l’Australia. Sulla carta una partita semplice, ma in campo le cose vanno diversamente. Partita tiratissima che necessita di un rigore procurato da Grosso nei secondi finali. Sul dischetto si presenta Francesco Totti. Breve rincorsa e gol. Una rete che vale la qualificazione ai quarti.
Con la consapevolezza di non dover sottovalutare più nessuno, gli azzurri incontrano l’Ucraina di Shevchenko. Squadra pericolosa, ma che si arrende sotto i colpi di Zambrotta e della doppietta di Luca Toni. Si vola così in semifinale, e gli avversari sono proprio i padroni di casa, è proprio la temutissima Germania.

La gioia di sconfiggere i rivali di sempre

Il 4 luglio a Dortmund si gioca la prima semifinale dei Mondiali di calcio tra Germania e Italia. Il pronostico dice vittoria tedesca, ma la grinta azzurra è un’altra cosa.
Fischio d’inizio e subito si capisce che sarà una partita tiratissima. Molto tatticismo e poco spettacolo, con qualche fiammata dei tanti campioni in campo ad animare i 90 minuti. Si arriva ai supplementari e la musica non cambia, ma all’ultimo minuto ecco il colpaccio. Tiro a giro di Grosso su calcio d’angolo e la palla si insacca. Mancano meno di due minuti e la Germania ci prova più volte, ma su contropiede Del Piero realizza il 2 a 0. Il tifo azzurro si scatena mentre i supporters tedeschi, convinti di veder la propria squadra vincere facile, si disperano. L’Italia ha battuto la Germania a casa sua. Goduria allo stato puro!

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Con ancora la gioia per il trionfo in semifinale, la Nazionale si trova ora davanti l’ultimo ostacolo: i cugini francesi. La rivalità è tanta, così come la voglia di rivincita per la finale di Euro 2000. Non esistono scuse, si deve vincere. Ma la Francia schiera un undici di tutto rispetto, con un certo Zinedine Zidane a creare occasioni davanti. Ed è proprio l’ex-campione delle Juventus a realizzare l’1 a 0 su rigore al 7′ minuto. Pessima partenza, ma al 19′ Materazzi rimette le cose a posto. Pochi sussulti fino ai supplementari, poi la svolta. Battibecco tra lo stesso Materazzi e Zidane. Testata di quest’ultimo contro il difensore azzurro ed espulsione. Ora la Francia ha perso il suo giocatore migliore. Si arriva così ai rigori. Trezeguet sbaglia, Grosso invece no. L’Italia trionfa per la quarta volte ad un mondiale, e gli italiani gioiscono assieme come poche volte nella loro storia.

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Com’è cambiato il mondo

Sono passati 11 anni da quella notte, ed il mondo è cambiato non poco. I cambiamenti più sorprendenti riguardano sicuramente il settore tecnologico. All’epoca infatti non c’erano ancora gli smartphone (il primo I-Phone è datato 2007) e sui PC girava il buon Windows XP. Niente Playstation 3 (se ne parlerà solo a marzo 2007), I-Pad (2010) o schermi ultrapiatti con alta risoluzione. Molte partite di quel mondiale le vedemmo con il classico TV a tubo catodico. Altro aspetto curioso è quello dei social network. Nell’estate 2006 Facebook non poteva essere utilizzato da chiunque (lo sarà solo dal mese di settembre). Senza gli smartphone applicazioni come WhatsApp o Instagram non erano nemmeno nella testa dei suoi ideatori, e per condividere le nostre foto o esperienze si utilizzava il MySpace o Twitter, nato nel marzo 2006.

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Il Presidente degli USA era Bush, mentre l’economia globale doveva ancora entrare in crisi. In Italia era tornato Prodi per la seconda volta al Governo, Povia invece aveva appena vinto il Festival di Sanremo. Infine al cinema giravano le pellicole de Il Codice da Vinci, La maledizione del forziere fantasma, 300 o Notte prima degli esami.
Insomma, per molti il 2006 sembra ieri, ma in verità sono passati 11 anni. Più di un decennio in cui sono cambiate non poche cose. E a noi non resta che abbandonarci ai ricordi nostalgici di quelle serate in compagnia della nostra Nazionale campione del mondo.

Autore: Gabriele Roberti

Affascinato da sempre dal Lato Oscuro della Forza, abbandona in tenera età l’idea di diventare un Sith. Da quel momento ha iniziato a dedicarsi ad altro: gli studi, il lavoro, le ragazze e i tornei a Fifa. Dopo la laurea in lettere ha iniziato a scrivere senza sosta, arrivando a vedersi pubblicato su vari siti e blog come italiani.it.
Sogna un viaggio in estremo oriente, e di provare almeno una volta tutte le cucine del pianeta. In attesa ovviamente di una chiamata da Lord Fener…

Nazionale: undici anni fa il trionfo azzurro in Germania ultima modifica: 2017-07-08T18:38:21+00:00 da Gabriele Roberti

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