Le basse temperature scatenano disagi fisici importanti che possono diventare invalidanti

Mani e piedi gelati, la punta del naso e delle orecchie che sembrano diventati di ghiaccio. Talvolta si avverte persino dolore. Mentre per alcuni basta coprirsi, per altri l’inverno si traduce in una vera tortura che nemmeno piumini, guanti e cappello riescono ad alleviare.
Le nostre nonne si lamentavano spesso dei “geloni”. Ma cosa sono?
In realtà, disturbi legati alle basse temperature possono essere più di uno e prendono il nome di acro sindromi vascolari.

L’eritema pernio è legato ad una non perfetta circolazione periferica del sangue, che provoca una reazione anomala al freddo con bruciore e prurito alle dita. Se si passa rapidamente dal freddo ad un ambiente caldo, possono diventare anche molto dolenti, assumere un colore rosso intenso sino a diventare livide e talvolta coprirsi anche di vesciche o ulcere. Il fenomeno, che può estendersi anche a naso ed orecchie, si neutralizza con l’applicazione di creme molto idratanti ed eventualmente, in presenza di ulcere, anche di creme antibiotiche.

La sindrome di Raynaud

Talvolta i “geloni” rappresentano la conseguenza di un altro problema ben distinto, che colpisce in modo particolare le donne. Si tratta della sindrome di Raynaud. Legata anch’essa ad una cattiva circolazione sanguigna periferica, si manifesta con improvvise e temporanee modifiche del colore delle dita e delle mani e piedi. Esse possono diventare cianotiche, bluastre e gonfie. Lo stesso può accadere ed orecchie e naso. Le cause scatenanti? Il gelo ovviamente ma ci sono altri fattori che peggiorano la situazione. Ad esempio, emozioni intense, stress, fumo e abitudini alimentari scorrette.

A volte la malattia è costituzionale. Altre invece è secondaria a problemi immuno-reumatologici quali Lupus eritematoso, sclerosi sistematica progressiva ed artrite reumatoide.

L’acrocianosi: il terzo nemico dell’inverno

L’inverno schiera anche un terzo nemico chiamato acrocianosi. Si tratta di un problema che coinvolge persone di corporatura esile, soprattutto bambini e ragazzi. Ed in generale tutti coloro che siano predisposti a reagire in modo anomalo agli stimoli caldo-freddo. In questo caso, quando il termometro scende, mani, piedi, polsi, caviglie, orecchie e naso esposti al freddo diventano gelidi e sudati al tempo stesso, assumendo colorazioni rossastre. Ma si tratta di una manifestazione destinata ad attenuarsi o scomparire del tutto con l’età.

Strategie anti brividi

Chi soffre molto il freddo, oltre a coprirsi adeguatamente, dovrebbe evitare il più possibile i bruschi sbalzi termici. Stare alla larga da facili rimedi, peggiori del male, quali stufette, scaldini elettrici o borse d’acqua calda. E’ il caso anche di bandire il fumo e seguire una dieta a base di verdura, legumi e frutta, la cui azione antiossidante ha effetti protettivi sul microcircolo.

Determinante è la giusta idratazione. Si può abbondare con tè, tisane, spremute o minestre, per rendere la pelle più elastica e resistente alle aggressioni esterne. Aiutano inoltre i massaggi, all’ estremità, con vaselina canforata. In ogni caso, condurre una vita attiva e fare sport è molto efficace per migliorare la circolazione del sangue e contrastare i disagi legati al gelo.

http://www.tantasalute.it/articolo/geloni-alle-mani-e-ai-piedi-sintomi-e-rimedi-naturali/37507/

Autore: Rossana Nardacci

Laurea Magistrale in Informazione, Editoria e Giornalismo presso L’Università Roma Tre.
Corso di Social Media Marketing&Social Listening presso Bloo Srl di Pescara abilitante alla professione di Social Media Manager, professione che svolgo attualmente collaborando con diverse web agency. Mi occupo principalmente di Content Marketing e Social Media Marketing per aziende e liberi professionisti, redigo testi Seo Oriented e curo le strategie per blog aziendali.
Sono Docente di corsi di Social Media Marketing per aziende e futuri professionisti

Nemico Freddo. Perché non basta coprirsi? ultima modifica: 2017-01-24T08:36:14+00:00 da Rossana Nardacci

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