Pasta alla Norma catanese. Capolavoro ed eccellenza siciliana. Una pietanza che racchiude i sapori e profumi della terra siciliana. Un piatto gustoso, vegetariano, preparato con ingredienti semplici e genuini. Un omaggio all’arte di Vincenzo Bellini. La storia e la ricetta della pasta alla Norma catanese, perché… «Signora Saridda, chista è ‘na vera Norma!» (Signora Saridda, questa è una vera Norma!)

Ingredienti per la pasta alla Norma
Melanzane, ingrediente base per la pasta alla Norma catanese

Pasta alla Norma: Catania, 1920

Facciamo un tuffo nel passato. Siamo nel 1920. Catania, Via Etnea, casa Musco-Pandolfini. Il grande attore catanese Angelo Musco vive presso la sorella Anna, sposata con Giuseppe Pandolfini. La coppia ha due figli, il caratterista Turi e Janu, primo teatrante (successivamente titolare di un noto negozio d’abbigliamento). Janu è sposato con la signora Saridda D’Urso. All’interno dell’appartamento troviamo riuniti a tavola Angelo Musco, Turi Pandolfini, Janu Pandolfini e i commediografi e giornalisti Nino Martoglio, Pippo Marchese e Peppino Fazio. Saridda porta a tavola della pasta con salsa di pomodoro, melanzane fritte, basilico e ricotta salata grattugiata.

Inizia il pranzo, tra scambi di battute e prime forchettate. Ed è proprio quel giorno che Martoglio, poeta e buongustaio, si complimenta con la cuoca esclamando: «Signora Saridda, chista è ‘na vera Norma!» Grazie a questa frase Nino Martoglio viene accreditato del merito di aver battezzato con l’appellativo “alla Norma” la popolare pasta catanese. Probabilmente non fece altro che ripetere un’espressione già coniata in precedenza dal popolo, ma la storia e i personaggi che la compongono sono così affascinanti che la battuta non poteva non passare ai posteri.

Ingredienti per la pasta alla Norma
Nella ricetta per preparare un’ottima pasta alla Norma si consiglia il pomodoro costoluto

Pasta alla Norma catanese: 1831

Secondo altre fonti, si tramanda la storia che la pasta alla Norma catanese sia stata presentata per la prima volta la sera del debutto mondiale dell’opera in due atti “Norma” di Bellini, il 26 dicembre del 1831 al Teatro alla Scala di Milano. Tra le due versioni, quel che è certo, è lo stretto legame tra la pietanza apprezzata in tutto il mondo e la città di Catania. L’omaggio al Cigno Catanese e alla sua opera. Un legame a doppia mandata. La poesia e l’intreccio di note perfette che si fondono in un connubio di sapori. Una pasta che piace così tanto e che si merita pienamente di essere paragonata al capolavoro di Vincenzo Bellini.

Variante maccheroni
Molti addetti ai lavori concordano sull’utilizzo dei maccheroni per la preparazione della Pasta alla Norma

La ricetta della Pasta alla Norma catanese: ingredienti per 4 persone

400 grammi di pasta di grano duro (preferibilmente siciliano) a scelta tra maccheroni, spaghetti e penne rigate.

– Due melanzane, preferibilmente di tipo “turca” (preferibilmente quelle provenienti da Acireale), in alternativa le tonde violetta.

– Ricotta salata, qb.

– Due chili e mezzo di pomodori. Si consiglia la varietà costoluto (in commercio esistono diverse varianti).

– Due spicchi di Aglio Rosso (preferibilmente quello di Nubia).

– Basilico fresco, magari di casa! Anche qui, qb.

– Olio extra vergine di oliva.

– Zucchero e sale grosso, qb.

Pasta alla norma: preparazione e cottura

– Prendete le melanzane, togliete la parte erbacea e tagliate a fette spesse in senso longitudinale. (Se volete potete anche tagliarle a tocchetti, oppure, per accontentare tutti, potete tagliarne una in senso longitudinale e una a tocchetti.) Prendete uno scolapasta e lasciate riposare le melanzane con del sale per almeno un’ora, avendo cura di poggiare un peso al di sopra in modo che perdano l’acqua di vegetazione.

– Trascorso il tempo di riposo, tamponate per bene le melanzane, versate l’olio in padella e friggete. Man mano che avviene la doratura, adagiate le fette o i tocchetti su carta assorbente.

– Spellate i pomodori, tagliate a pezzi, eliminate i semi e conservate il liquido di vegetazione. Rosolate a fuoco dolce in un tegame capiente l’aglio rosso con l’olio extravergine di oliva, unite i pomodori e il liquido di vegetazione, aggiungete il sale e lo zucchero. Cuocete finché il sugo di pomodoro non sarà ben ristretto. Aggiungete qualche foglia di basilico spezzata a mano, eliminate l’aglio e lasciate riposare.

– Grattuggiate la ricotta salata in un piattino e tenetela pronta. Ora è giunto il momento di preparare la pasta! Quindi pentola sul fuoco con abbondante acqua salata e all’ebollizione versate la pasta. Mi raccomando, che la cottura sia al dente!

– Ora non vi resta che scolare la pasta sul piatto di portata aggiungendo la salsa, la melanzane e la ricotta salata. Godetevi la vostra pasta alla Norma catanese e buon appetito!

Cristina Gatto

Autore: Cristina Gatto

Mi chiamano Chinaski e come il Perozzi di Amici miei, ho quasi dimenticato che il mio nome è Cristina. Ho una passione viscerale per il cinema e per la musica, colleziono vinili e oltre i libri leggo parecchi fumetti. Amo i gatti (nomen omen). Cos’altro aggiungere? Non pedalo perché non ho voluto la bicicletta, sono irriverente, sempre pronta alla battuta, dotata di autoironia (l’altezza l’avevano terminata) e come Luciano Bianciardi spesso mi domando “chissà se riuscirò a trovare la strada di Itaca, un giorno?”

Pasta alla Norma catanese: storie e curiosità dell’eccellenza siciliana ultima modifica: 2018-01-22T09:30:38+00:00 da Cristina Gatto

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