I Pastafariani sono dei vivacissimi pirati che oltre ad essere amanti della pasta si occupano attivamente del sociale. Emanuela Marmo, Beverenda Scialatiella Piccante, Frescova di Salerno e Scardinale della Chiesa Pastafariana Italiana, si lascia intervistare da italiani.it per scoprire qualcosa di più sulla chiesa pastafariana.

Chi sono i pastafariani? cosa si discute all’interno dei loro raduni?

I pastafariani sono pirati che rendono culto al Prodigioso Spaghetto Volante, in base alle rivelazioni che il fisico Bobby Henderson rivelò al mondo nel 2005.
Risvegliare il pirata pastafariano che è dentro ognuno di noi, significa bendare l’occhio stolto e aprire la mente. Significa, superando stereotipi e condizioni mentali, partire all’arrembaggio di una società civile pienamente laica.

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Come si svolgono le celebrazioni della chiesa pastafariana?

Ogni pannocchia celebra diversi tipi di incontri. Alcuni si riferiscono al nostro calendario religioso: festeggiamo i beverdí, l’Immacolata Colazione, il Capodanno pastafariano, il mese dell’orgoglio.
Quelle che possono apparire cene o pranzi, sono in realtà messe, in cui ci si apre al contatto con il Prodigioso attraverso la gioia di vivere.
Ci sono poi incontri operativi in cui attraverso la satira, azioni divulgative o supporto a movimenti e organizzazioni, sposiamo cause sociali legate alla libertà: libertà dei confini, libertà di scelta sulla vita sessuale e riproduttiva, libertà sul trattamento del fine vita, libertà di espressione.

Tutto ciò accade solo a scopo “ludico”? Oppure è un modo per far capire quali siano i momenti importanti della vita e saperli vivere pienamente?

Il fattore non è puramente ludico, nel senso che non è un divertimento fine a se stesso. Lo stile di vita pastafariano è chiaramente e consapevolmente un modello: noi esterniamo e rappresentiamo una società possibile, retta dal senso di amicizia, dalla schiettezza, sorretto dalla cultura della differenza.
Questa consiste nel ritenere il diverso né ospite né forestiero, ma “pari”, senza discriminare orientamento o gusti sessuali. Portando alla massima priorità il rispetto, l’autodeterminazione, la verità: lo scopo quindi è la condivisione di valori vissuti con coraggio, ironia, semplicità.
Da un punto di vista morale noi abilitiamo amore e amicizia in tutte le varianti desiderate. Da un punto di vista comunicativo noi usiamo ironia e satira. Ironia per alimentare l’aggregazione e il senso critico tra noi, la satira per rispondere ai tuoi noiosi che, parlando a nome di entità invisibili, cercando di condizionare la vita altrui.
Il senso critico per noi è molto importante e rappresenta un metodo di accrescimento.

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Sono presenti nella società attraverso la collaborazione con altre associazioni?

Collaborano con molte associazioni. Uaar, associazione Luca Coscioni, le associazioni LGTB, le associazioni che hanno organizzato “Non una di meno”, collettivi studenteschi. Abbiamo collaborato con i carnevali sociali, siamo in ottimi rapporti con Emergency.  Abbiamo fondato le Tagliatelle in piedi come risposta alle sentinelle.
C’è un’associazione a noi molto cara, quella delle Caramelle in piedi, ad esempio, abbiamo sostenuto la campagna di abolizione della legge sulla blasfemia.

Quando sarà possibile partecipare al raduno dei pastafariani? Quanti sono in Italia?

Ci sono pannocchie in tutte le regioni. Il prossimo raduno, per chi incuriosito vorrà scoprire di più, si terrà ad agosto in località ancora da stabilire. Esistono poi incontri tra pannocchie distribuiti durante l’anno per occasioni svariate. Il prossimo è a gennaio. Festeggiamo il nostro Capodanno che ricorre nell’anniversario della dipartita del nostro primo pappa, pappa Al Zarkawi I che volò verso il Vulcano di birra appunto il 10 gennaio.
Il pappa è il pastefice massimo della Chiesa Pastafariana Italiana, associazione religiosa no profit in organizzazione verso una grande missione: essere riconosciuta dallo Stato come religione.
Il Concistoro, ovvero il consiglio direttivo della Chiesa Pastafariana Italiana, sta in questi giorni eleggendo il prossimo pappa. Il presidente è Marco Miglianti, Scardinale di Bologna.
Il nuovo consiglio direttivo, ovvero il nuovo Concistoro, è una squadra esaltante, di menti creative, leali. È un gruppo stupefacente di qualità umane. Sono molto fiera di darne parte

http://www.chiesapastafarianaitaliana.it

Francesca D'Elia

Autore: Francesca D’Elia

Francesca D’Elia. Studentessa presso la facoltà di editoria e pubblicistica in Salerno. Attratta dalla scoperta del nuovo e dal confronto con persone di diverse etnie e culture, sempre alla ricerca di incredibili storie e fantastiche personalità. Amante della natura, dei suoi suoni e dei suoi colori. Segno zodiacale: bilancia.

Italiani.it intervista Emanuela Marmo: chi sono i Pastafariani? ultima modifica: 2016-12-08T16:29:50+00:00 da Francesca D'Elia

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