Pianista, nave, pianoforte e le sterminate distese ghiacciate del Polo Nord. Con questo scenario il compositore italiano Ludovico Einaudi ha voluto rendere omaggio ad uno dei luoghi più caratteristici del pianeta, promuovendo la campagna di Greenpeace per la salvaguardia dell’ambiente polare.

Pianista sull’oceano di ghiaccio – Ludovico Einaudi

Il pianista Einaudi, con la sua Elegy for the Artic, suonata al largo del ghiacciaio Wahlenbergbreen vicino alle Isole Svalbard in Norvegia,  si è unito al coro di oltre otto milioni di persone che chiedono a gran voce la salvezza di quel fragile ecosistema, indebolito anno dopo anno dal riscaldamento globale e dallo sfruttamento massiccio delle sue risorse.
Il compositore si è imbarcato con altri attivisti sulla nave Arctic Sunrise, salpata dalle isole Svalbard, e una volta al largo del ghiacciaio ha dato vita ad un’esibizione più unica che rara. Il brano Elegy for the Artic è stato infatti scritto appositamente per la campagna Save the Artic e suonata per la prima volta proprio tra i ghiacci polari, con la speranza di sensibilizzare ulteriormente i membri dell’OSPAR (Convention for the Protection of the Marine Environment of the North-East Atlantic) alla vigilia dell’approvazione di un progetto che prevede la realizzazione di un’area protetta di ben 226mila chilometri quadrati all’interno del Mar Glaciale Artico, ma che vede la forte opposizione dei governi nordici della Norvegia, Islanda e Danimarca.
La partecipazione di uno dei più grandi compositori attualmente in circolazione avrà sicuramente un impatto mediatico non indifferente. Einaudi viene infatti considerato una vera e propria eccellenza nel panorama musicale internazionale. I suoi oltre 750.000 dischi venduti e le sue esibizioni nei più importanti palcoscenici mondiali come La Scala di Milano, la Philharmonic Hall di Liverpool, la Royal Albert Hall di Londra, la Philharmonie di Berlino, l’Olympia di Parigi o la Sydney Opera House di Sydney, lo collocano di diritto tra i grandi della musica.
Nel 2013 gli è stato conferito il titolo di “Chevalier des Arts et des Lettres” dal Ministro della Cultura e della Comunicazione della Repubblica Francese per il successo e l’originalità dei suoi brani ed è stato, sempre nel 2013, l’unico italiano a suonare all’iTunes Festival.

Altra grande soddisfazione per Einaudi sarà stata sicuramente quella di suonare durante il tradizionale discorso natalizio della Regina d’Inghilterra a Buckingham Palace nell’annuale Queen’s speech. Onore che spetta di certo non a tutti.
La storia di Ludovico Einaudi è ricca di successi, giunti dopo anni di intensi studi e sacrifici, e al momento vede il pianista torinese impegnato in una nobile causa come quella della salvaguardia ambientale. La questione artica ha infatti nel compositore un valido supporto, come dimostrano le sue recenti dichiarazioni appena rientrato dalla spedizione, con cui definisce quella lunga e sconfinata distesa bianca «non un deserto, ma un luogo pieno di vita».
Einaudi ha potuto vedere direttamente con i suoi occhi la bellezza, e la fragilità, di quell’ecosistema che ospita una flora e una fauna molto più grande di quella che possiamo immaginare.Questa esplosione di vita, improvvisa e inaspettata per il pianista italiano, ha ispirato la composizione della sua Elegy for the Artic, donando così musica a quel luogo solo apparentemente silenzioso. E siamo più che sicuri che le sue note riecheggeranno tra quei ghiacci in eterno.

Ludovico Enaudi

Gabriele Roberti

Autore: Gabriele Roberti

Laureato in lettere, fa della scrittura, dei racconti e dei viaggi le sue grandi passioni. Ama girare il mondo, soprattutto attraverso il cibo, e scoprire curiosità e aneddoti di ogni paese. Sogna un lungo viaggio in estremo oriente e poter raccontare, a modo suo, le proprie avventure. Scrive per diversi siti e blog, tra cui www.italiani.it, riportando storie e notizie che riguardano gli italiani nel mondo.

Pianista sull’oceano di ghiaccio ultima modifica: 2016-07-03T16:15:52+00:00 da Gabriele Roberti