I regali tecnologici sono in costante aumento

I regali di Natale saranno sempre più smart. Elettrodomestici intelligenti, smartphone, addirittura indumenti connessi a internet. Ma il problema che si sta creando è quello legato alla privacy degli utenti. Un sondaggio condotto da Ericsson ha messo in evidenza come le persone siano convinte che perderanno ogni tipo di privacy nei prossimi anni. In effetti la connettività è sempre più pervasiva negli oggetti di tutti i giorni. Basta pensare a quante app abbiamo nel nostro telefono e quante di esse raccolgano dati sensibili a nostra insaputa.

Tutto quello che facciamo è registrato e analizzato

Potrebbe sembrare una teoria complottista, ma in effetti ogni nostra scelta nel web è studiata a fini di mercato. La pubblicità non è più progettata per un ampio pubblico, ma mirata al singolo, in base alle ricerche effettuate nei motori di ricerca o agli acquisti fatti on-line. Molto spesso inoltre siamo noi stessi, in modo più o meno inconsapevole, a fornire dati sensibili al mercato. Questo avviene per esempio quando un’app ci chiede di poter accedere ai nostri contatti e noi accettiamo.

Lasciate stare i bambini!

Purtroppo questo sistema viene usato anche per spiare i bambini. L’Organizzazione dei Consumatori europea ha messo in guardia dall’acquistare alcuni giocattoli hi-tech. Sotto accusa sono finiti in particolare My Friend Cayla e I-Que Intelligent Robot, disponibili in Italia nel mercato on-line. Entrambi i pupazzi sono forniti con un app per smartphone. Questa app ha il permesso di accedere a tutte le periferiche dei giocattoli. Ciò vuol dire che hackerando il sistema chiunque potrebbe vedere, sentire e forse addirittura parlare con un bambino mentre gioca. Hacker a parte non si sa come le case produttrici potrebbero utilizzare i dati ricevuti. Di certo nemmeno Orwell si sarebbe potuto immaginare un grande fratello più subdolo, quindi occhio ai regali tecnologici.

Autore: Andrea Castello

Nasce come restauratore di opere d’arte a Venezia, dove collabora anche con vari giornali locali e nazionali. Si sposta prima in Francia e poi a Malta dove lavora come istruttore di sub per alcuni anni. Le grandi passioni che guidano la sua vita sono la pittura, la buona cucina e naturalmente la scrittura.

Regali tecnologici. Se la mia bambola mi spia ultima modifica: 2016-12-18T21:29:13+00:00 da Andrea Castello