Scec: non è una ribellione economica, ma una rivoluzione sociale

In molti avranno ormai sentito parlare abbondantemente di “scec”. Senza conoscere troppo della rete che ha messo in circolo questi pezzi di carta. Si è spesso ampiamente discusso sulla validità dell’oggetto in sé, categorizzandolo come moneta alternativa. Insomma una sostituzione della moneta europea usufruibile in limitati contesti che hanno aderito a questa “dissociazione” dall’euro. Sbagliato! Quest’affermazione è errata.
Ancora gli italiani non sono arrivati ad attuare un piano di economia svincolata dal sistema europeo. Per cui sarebbe bene fare un po’ di chiarezza su cosa sia realmente lo scec, come e dove usarlo.
Ricordiamo che si tratta sempre di una rete di solidarietà. Per cui prima ancora di parlare di economia, si parla di una collaborazione fra persone sensibili al tema. Persone che creano un circuito in cui la base morale è la fiducia nel prossimo, un modo per liberarsi dalle paure legate all’economia presente.

Lo scec NON è una moneta alternativa.

Si tratta piuttosto di un buono, o un piccolo sconto che si può effettuare durante una vendita. I luoghi che hanno preso in considerazione l’uso degli scec accettano di effettuare un piccolo sconto sugli euro e pagare la differenza in scec, così che possa essere di nuovo usato quel buono da un altro commerciante purché abbia anch’egli una “convenzione” con gli scec.
Per cui è più da considerarsi una rete di scambio solidale che consente un’agevolazione globale economica. C’è inoltre chi ha sostenuto che tale metodo possa essere considerata una vera e propria novità per mascherare l’evasione fiscale. Per evitare che si possa incorrere in questo pensiero è bene specificare come scritto nel sito stesso che “lo scec da un punto di vista fiscale è uno Sconto Incondizionato e non entra nell’imponibile”.

Il Sardex si espande in tutto lo stivale

Non si può parlare di scec senza fare alcun riferimento al sardex. Il sardex ha una filosofia molto simile allo scec, con la differenza che esiste in Sardegna molto tempo prima che lo scec si diffondesse. Questo viene usato come metodo di scambio al 100% in alcuni contesti se l’economia di stato consente, o come sconto, parlando in termini di mercato complementare e/o aggiuntivo.
Il sardex nasce in Sardegna. Ora sono ben dieci infatti le regioni che sfruttano il sardex.
Quando entra in gioco il discorso di “monete alternative” è bene quindi informarsi. Prima di credere che in Italia sia iniziata una rivoluzione contro l’attuale sistema monetario. Capire così che idee come lo scec possono essere una spalla per far muovere in modo scorrevole l’economia locale in modo del tutto legale e solidale.

http://www.sardex.net/circuito/

Autore: Francesca D’Elia

Francesca D’Elia. Studentessa presso la facoltà di editoria e pubblicistica in Salerno. Attratta dalla scoperta del nuovo e dal confronto con persone di diverse etnie e culture, sempre alla ricerca di incredibili storie e fantastiche personalità. Amante della natura, dei suoi suoni e dei suoi colori. Segno zodiacale: bilancia.

Scec: il risparmio solidale in Italia diventa realtà ultima modifica: 2016-12-18T21:30:09+00:00 da Francesca D'Elia

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