La settimana dell’italiano

Bella, poetica, complessa. La lingua italiana è vista da molti come una delle tante bellezze nostrane. Una lingua difficile da apprendere, ma affascinante e in continuo mutamento. E non mancano le celebrazioni ad essa dedicata come la Settimana della lingua italiana nel mondo.
Si sta tenendo infatti, proprio in questi giorni (17-23 ottobre), la sedicesima edizione che omaggia l’italiano nel mondo. E come ogni anno la manifestazione si concentra su un aspetto particolare della nostra lingua. Questa edizione porta il titolo de L’Italiano e la creatività: marchi e costumi, moda e design.

Italiano sinonimo di arte

Una settimana viva, ricca di dibattiti, incontri e convegni. Tutti legati al tema di questa edizione che vuole analizzare il rapporto tra lingua italiana e design.
L’italiano è visto infatti come sinonimo di arte e cultura, ma anche di creatività. Ed è proprio su quest’ultimo aspetto che si focalizza la manifestazione, andando ad esaltare quel vivo legame tra lingua italiana e design.
Ma non si tratta di celebrazioni solo a livello nazionale. L’obiettivo è quello di promuovere la lingua italiana nel mondo. Ecco che prendono vita così eventi da Malta in America, dalla Svizzera fino in Oriente. All’insegna di una lingua, l’italiano, vista come la massima forma di espressione per quanto riguarda la poesia, la musica e l’arte in generale.
Una lingua melodica, piacevole da ascoltare e definita da Voltaire come la bella lingua figlia primogenita del latino.

Dal latino all’italiano

Ma a quando risale la lingua italiana? Non esiste una data precisa. La formazione di una lingua è un processo lungo e complesso. Possiamo tuttavia individuare il periodo chiave per quanto riguarda la sua diffusione. Periodo che si attesta tra il XII e XIV secolo con le prime opere scritte in lingua volgare.

Firenze: da qui è iniziato tutto

Badate bene, per volgare non intendiamo una lingua ricca di termini offensivi, bensì di una forma arcaica di dialetto latino. E in Italia questi “dialetti” avevano piano piano sostituito il latino classico. Siciliano, umbro, napoletano sono solo alcuni dei tanti volgari che si andavano a diffondere sempre più. Ma è il volgare fiorentino il vero padre della lingua italiana. Questo grazie ai tre autori simbolo della nostra letteratura: Dante, Petrarca e Boccaccio. Le loro opere dettarono le linee guida per tutta la produzione letteraria dell’epoca. L’uso del volgare fiorentino nelle composizioni poetiche non fece che contribuire alla proliferazione di una nuova lingua. A partire dal ‘500, grazie anche a Pietro Bembo, il fiorentino diventa il modello linguistico più importante da seguire. Esso si evolverà nei secoli, influenzato anche da altri volgari, fino all’italiano che oggi conosciamo.

L’iniziativa dell’Accademia della Crusca

La Settimana della lingua italiana nel mondo è un’iniziativa nata per volontà della Farnesina e dell’Accademia della Crusca nel 2001.
Ogni terza settimana di ottobre si celebra la lingua italiana attraverso un tema che farà da conduttore alle conferenze e ai convegni. Il tutto con l’intervento dei più grandi studiosi contemporanei del nostro italiano.
Un’iniziativa che riscuote sempre più successo, anno dopo anno, promuovendo nel mondo uno dei nostri capolavori: la lingua italiana.

Qui il sito dell’Accademia della Crusca con le informazioni sulla manifestazione

Gabriele Roberti

Autore: Gabriele Roberti

Laureato in lettere, fa della scrittura, dei racconti e dei viaggi le sue grandi passioni. Ama girare il mondo, soprattutto attraverso il cibo, e scoprire curiosità e aneddoti di ogni paese. Sogna un lungo viaggio in estremo oriente e poter raccontare, a modo suo, le proprie avventure. Scrive per diversi siti e blog, tra cui www.italiani.it, riportando storie e notizie che riguardano gli italiani nel mondo.

Settimana della lingua italiana: al via la sedicesima edizione ultima modifica: 2016-10-22T07:18:24+00:00 da Gabriele Roberti