Trulli: quando le cose semplici sono meglio di quelle sofisticate

Pensando alla Puglia la prima cosa che viene in mente sono i Trulli. Bianchi e a forma conica sono le strutture che attirano di più la curiosità dei turisti. Affascinati dalla storia pugliese e dall’origine della costruzione così particolare, in molti vanno ad esplorare le zone di Alberobello per capirne di più.
I trulli, per quanto possa sembrare strano, sono abbastanza recenti. Ma sono gli unici esempi che si trovano in Italia di un’architettura che, con alte probabilità, è stata importata dal Medio Oriente.
In ogni caso al di là dei trulli pugliesi altre testimonianze di tali edifici sono ritrovabili in altre zone europee. Sembra appunto che la struttura conica ricordi le tombe di Micene, ma oggi hanno tutt’altro uso rispetto a quello che possa provenire dalla Grecia.
La costruzione dei trulli è merito di contadini e pastori, che raccogliendo le pietre del posto avevano modo di formare queste strutture utili nel mezzo delle campagne.

 Trulli della Puglia
Trulli della Puglia

Da casolare rustico ad attrattiva turistica

L’utilizzo primario dei trulli era quello di conservare gli attrezzi da lavoro. Questo è stato possibile con la sempre crescente attività agricola, ove era necessario avere un punto d’appoggio nei luoghi quanto più vicini al posto dove si svolgeva la mansione contadina.
Solo in seguito, quando sono cominciate le ricerche sull’origine dei trulli intorno all’800, questi sono stati valorizzati a scopo turistico. La curiosità ha portato molte persone ad avvicinarsi a questi, così che la scaltrezza dei pugliesi li ha indotti a migliorare gli ambienti interni e rendere sempre più ospitale il trullo.
Così facendo si è creato un vero e proprio giro turistico intorno al caratteristico pugliese. Concedendo più spazi illuminati rispetto alla costruzione originaria e ottimizzando gli spazi all’interno del trullo è stato possibile creare ambienti di assoluto comfort. Infatti oggi molti dei trulli oltre che ad essere abitazioni, sono resi luoghi d’appoggio per gli escursionisti, alberghi e b&b.

 Trulli della Puglia
Trulli della Puglia

L’identità del trullo

Forse la primissima ispirazione degli attuali splendidi trulli risale all’epoca primitiva, quando pietre, paglia e tronchi fornivano un riparo adeguato dalle intemperie. Fatto sta che si è atteso solo il 1800 per arrivare a dare una collocazione, una svolta per approfondire i trulli. Tra l’altro c’è da evidenziare che fino all’epoca fascista la casa conica, o meglio, il capannone degli attrezzi, non aveva un nome italiano che lo identificasse. Pugliesi chiamavano il trullo in diversi modi in base ai dialetti delle zone diverse. Truddu, pajaru, pagghiaru, truddo. Oppure ruddo, chipuru, calvari, liama per dirne alcuni. Ufficialmente il termine “trullo” si è fatto largo solo in epoca fascista.
Questa è la testimonianza che talvolta le cose semplici sono meglio di quelle sofisticate. Il trullo che nasce come casetta rustica è stata tanto apprezzata al punto da diventare il simbolo della puglia, patrimonio dell’Unesco.

Autore: Francesca Shissandra

Francesca D’Elia. Studentessa presso la facoltà di editoria e pubblicistica in Salerno. Attratta dalla scoperta del nuovo e dal confronto con persone di diverse etnie e culture, sempre alla ricerca di incredibili storie e fantastiche personalità. Amante della natura, dei suoi suoni e dei suoi colori. Segno zodiacale: bilancia.

Trulli: il simbolo della Puglia ultima modifica: 2017-08-08T13:28:55+00:00 da Francesca Shissandra

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