Ci sarà un pezzo d’Italia sul treno del futuro!

Questo grazie alle sue sospensioni marcate Made in Italy ideate da alcuni ragazzi dell’Università di Pisa. È di un gruppo di neo ingegneri della città toscana infatti il progetto scelto per le sospensioni dell’Hyperloop, il treno del futuro, che verrà realizzato nei prossimi anni grazie al contributo di centinaia di ingegneri provenienti da ogni parte del mondo.

Hyperloop: il treno del domani

Il padre del mezzo che rivoluzionerà il sistema e il modo di viaggiare si chiama Elon Musk, imprenditore considerato il nuovo Steve Jobs e conosciuto soprattutto per aver fondato la SpaceX e, insieme ad un altro socio, il sistema di pagamento PayPal.

Il Sudafricano naturalizzato statunitense, con la collaborazione degli ingegneri della SpaceX e Tesla Motors, è intenzionato a trasformare in realtà il sogno di poter viaggiare ad oltre 1200 chilometri/orari all’interno di una capsula (POD) sopra delle semplici rotaie, coprendo una distanza pari a quella tra Milano e Roma in circa trenta minuti, il tutto senza emettere alcun tipo di sostanza tossica per l’ambiente.

Per realizzare ciò Musk ha istituito una competition mondiale per raccogliere le migliori idee per quello che sarà il mezzo di trasporto del domani. E tra i finalisti risulta anche la Ales Tech, la startup capeggiata dai giovani studenti universitari Luca Cesaretti e Lorenzo Andrea Parrotta a cui vanno aggiunti Tommaso Sartor, Andrea Paraboschi, Antonio Davola e i docenti Alberto di Minin e Massimo Bergamasco.

Orgoglio italiano

La Ales Tech è l’unica realtà italiana presente nella fase finale del progetto. Le sospensioni ideate dagli ingegneri pisani prevedono un funzionamento simile alle classiche sospensioni a molla, ma con un sistema di controllo digitale che ne regolerà ogni singolo e minimo sobbalzo, mantenendo la capsula stabile sulle rotaie. Detto così può risultare un progetto non così complesso, ma immaginatelo su un oggetto che sfreccia a oltre mille chilometri/h: anche una minima oscillazione di mezzo millimetro potrebbe provocare un disastro se non contenuta adeguatamente.

Gli studenti pisani (anzi ex dato che nel frattempo hanno completato il loro ciclo di studi) hanno iniziato a lavorare al progetto tra le aule della Facoltà d Ingegneria di Pisa per poi fondare la startup Ales Tech.

Attualmente possono contare sul sostegno di diversi imprenditori, ma sono comunque impegnati nella ricerca di altri fondi utili per ottimizzare la loro idea col fine di poterla applicare in altri campi. Secondo gli ingegneri infatti le sospensioni progettate potranno essere utilizzate in diversi ambiti: dai mezzi pesanti fino ai vagoncini delle montagne russe, passando per le comuni automobili. Il tutto non spostandosi di mezzo centimetro da Pisa.

L’ecosistema che si è creato nelle università pisane, a detta degli ideatori del progetto, è una vera calamita di talenti e il fatto di ritrovarsi in una realtà non eccessivamente grande come quella della città toscana permette agli studenti di ritrovarsi a stretto contatto e condividere idee come quelle che hanno dato vita alle sospensioni del futuro.

Gabriele Roberti

Autore: Gabriele Roberti

Laureato in lettere, fa della scrittura, dei racconti e dei viaggi le sue grandi passioni. Ama girare il mondo, soprattutto attraverso il cibo, e scoprire curiosità e aneddoti di ogni paese. Sogna un lungo viaggio in estremo oriente e poter raccontare, a modo suo, le proprie avventure. Scrive per diversi siti e blog, tra cui www.italiani.it, riportando storie e notizie che riguardano gli italiani nel mondo.

Un pezzo d’Italia sul treno del futuro ultima modifica: 2016-07-31T09:46:07+00:00 da Gabriele Roberti