Alla scoperta dell’incantevole zona dell’Esino-Frasassi, ricca di bellezze artistiche, paesaggistiche e naturalistiche.

Avreste voglia di creare con le vostre mani un pregiato foglio di carta? O che ne direste di cedere all’emozione di penetrare nell’affascinante mondo delle grotte, per poi avventurarvi in un affascinante percorso speleologico?

Ma magari potrebbe anche attrarvi l’idea di dedicarvi, una sera, ad un appassionante “safari” alla scoperta delle specie animali del territorio.  Oppure, chissà, potreste aver voglia di passeggiare per le silenziose stradine di alcuni dei borghi più belli d’Italia e di rilassarvi di fronte ad un verde paesaggio, con un calice di fresco Verdicchio in mano ed un piatto di genuini salumi a solleticare l’appetito.

Insomma, non c’è che l’imbarazzo della scelta, se vi lasciate sommergere dalle preziose ed originali sorprese che le Marche riservano. In particolare nella zona della Comunità montana dell’Esino-Frasassi (AN), tra Fabriano, Genga e le Grotte di Frasassi, Serra San Quirico, Sassoferrato.

La Comunità montana dell’Esino-Frasassi

L’area comprende il Parco naturale regionale della Gola della Rossa e di Frasassi. Esso si estende per oltre 10mila ettari e vanta un vero tesoro di biodiversità, con numerose varietà di flora e fauna, in uno scenario naturale integro, incontaminato, che consente di effettuare svariate escursioni lungo i numerosi sentieri. Ben 35 sentieri per un total di 170 km, cui si aggiungono 12 tracciati per mountain bike. Per ammirare così, con un pizzico di fortuna, le 105 specie di uccelli nidificanti, le 40 di mammiferi e le oltre 1.250 specie vegetali, alcune molto rare, come la Moehringia papulosa.

Morbide colline, ma anche gole profonde, frutto dell’erosione dei fiumi. Qui il Selino ha creato meraviglie naturali, tra le quali ci sono le imperdibili Grotte di Frasassi, magnifico esempio carsico.

Le Grotte di Frasassi

Le Grotte di Frasassi
Un regno sotterraneo di grande fascino

Nel corso di millenni si è creato un regno sotterraneo di grande fascino, uno dei più grandi ed importanti di tutta Europa. La cavità più ampia è la Grotta del vento, così maestosa che potrebbe contenere il Duomo di Milano!.

Il percorso all’interno consente di immergersi in uno scenario fiabesco dove, tra stalattiti e stalagmiti, si perde la percezione delle dimensioni reali e si rimane incantati di fronte alla magnificenza della natura.  Come ad esempio accade nella spettacolare Sala delle Candeline.

Se poi il classico percorso guidato per voi non è abbastanza “avventuroso”, potete optare per quello speleologico, accompagnati da un esperto ed equipaggiati a dovere. Inoltrarvi poi tra cunicoli e labirinti, provando anche l’emozione di ascoltare il puro silenzio delle cavità, interrotto solo dal lento sgocciolio dell’acqua.

Gioielli del passato

Non solo natura, si diceva. Il territorio è punteggiato di paesini storici, rocche, pievi, monasteri, abbazie. Una delle più note è quella di  S.Vittore delle Chiuse, uno dei maggiori monumenti romantici delle Marche, poco distante da Genga. Essa sorge su un poggio dell’alta valle dell’Esino, racchiusa tra le mura del castello. E’ inoltre Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, proprio come il delizioso borgo medievale di Serra San Quirico, dalla particolare struttura a forma di galea. Ci si immerge in un viaggio nella storia attraversando il centro, dominato dalla trecentesca Torre del Cassero. Ed in particolare, dalle “copertelle”, camminamenti coperti a ridosso delle mura sovrastati da abitazioni.

Ed ecco poi Fabriano, un gioiellino che nel centro storico vanta il Palazzo del Podestà, la Fontana Sturinalto, la Pinacoteca Civica, la Cattedrale, il Complesso di San Domenico.

Alla scoperta di Fabriano
Un gioiellino che nel centro storico vanta il Palazzo del Podestà, la Fontana Sturinalto, la Pinacoteca Civica, la Cattedrale, il Complesso di San Domenico.

Nel Complesso si trova il Museo della Carta e della Filigrana. Vi si racconta l’evoluzione dell’arte e della lavorazione a mano della carta. Una tradizione che risale al XIII secolo, nonché una delle realtà culturali più note ed importanti delle Marche. Qui si può anche partecipare a laboratori e corsi per addentrarsi in questo affascinante mondo.

In questo territorio a ridosso dell’Appennino umbro marchigiano si trova anche Sassoferrato. Città romana e medievale nota per la Battaglia di Sentinum, detta Battaglia delle Nazioni, al termine della quale, nel 295 a.C., Roma sconfisse l’alleanza di Galli Senoni, Etruschi, Umbri, Sanniti garantendosi il dominio dell’Italia Centrale.

Per ripercorrere il passato, si possono visitare la Chiesa di San Francesco, il Museo Archeologico ed il Parco Archeologico Città di Sentinum.

Autore: Rossana Nardacci

Laurea Magistrale in Informazione, Editoria e Giornalismo presso L’Università Roma Tre.
Corso di Social Media Marketing&Social Listening presso Bloo Srl di Pescara abilitante alla professione di Social Media Manager, professione che svolgo attualmente collaborando con diverse web agency. Mi occupo principalmente di Content Marketing e Social Media Marketing per aziende e liberi professionisti, redigo testi Seo Oriented e curo le strategie per blog aziendali.
Sono Docente di corsi di Social Media Marketing per aziende e futuri professionisti

Un viaggio culturale tra i borghi delle Marche ultima modifica: 2017-07-27T07:38:42+00:00 da Rossana Nardacci

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