La storia della Formula 1 annovera, fra i suoi campioni storici, italiani come Varzi, Scalari e Nuvolari. Piloti che hanno contribuito a consumare le piste dove ha avuto luogo la storia dei Campionati Mondiali. Basti pensare che la prima gara di Formula 1 si disputò a Torino, presso il Circuito Valentino, nel 1946. E a primeggiare sulle prime piste, in quelle prime competizioni, era l’Alfa Romeo 158 (detta Alfetta).

Achille Varzi e la sua Alfetta

Ma un’automobile, per quanto potente possa apparire, non si muove senza l’ausilio del pilota (almeno fino a qualche tempo fa). Il 1° settembre del 1946, non fu l’Alfetta a tagliare autonomamente il traguardo. Furono però piloti come Achille Varzi a fare di un’automobile una freccia inarrestabile sulla pista, permettendo all’Italia di aggiudicarsi innumerevoli podi. Non soltanto negli archivi sempre più numerosi dei piloti trionfanti, ma anche nella storia del Gran Premio Mondiale. Infatti, come ogni prodigio, Varzi vanta un cielo costellato di vittorie e traguardi che lo hanno reso celebre; ma non soltanto nel mondo dell’automobilismo. Anche nell’ambiente del motociclismo, Varzi si dimostra un grande pilota delle due ruote. Ebbe la meglio persino su grandi motociclisti come Tazio Nuvolari, grazie al quale in seguito spadroneggerà le piste dei vari Gran Premi.  E sarà per queste vittorie che in seguito verrà scelto come pilota ufficiale dell’Alfa Romeo dallo stesso Enzo Ferrari.

Antonio Scalari e i suoi Record

Com’è vero che “buon sangue non mente”, non le manderà a dire nemmeno il figlio di Antonio Scalari.  Alberto, pilota versatile e determinato, infatti, su un totale di trentadue Gran Premi, ne vincerà tredici, vantando diciassette podi. Per non parafrasare record segnati che lo vedono come l’ultimo pilota Italiano ad aggiudicarsi il Titolo Mondiale Piloti; detentore del record raggiunto per la più alta percentuale di vittorie conseguite in una stagione irta di gare; ed infine, come se già non bastasse, fu l’unico pilota ad aver segnato il record di giri veloci conquistati in gare consecutive (ne annoveriamo sette, che iniziano il 1952 nel Gran Premio Belga, chiudendosi nel 1953 con il Gran Premio Argentino).

Tazio Nuvolari, il Campionissimo

Storia simile quella di Tazio Nuvolari, più motociclista che automobilista, il cui zio, Giuseppe Nuvolari, fu un ciclista professionista per il quale nutrirà una sincera ammirazione; sentimento da cui trarrà lo spirito di emulazione necessario per divenire un grande campione anch’egli. Sin dal primo momento, Nuvolari si manifesta come un prodigio delle due ruote. Divenne sin da subito la rivelazione dell’anno 1923, riconfermandosi nel tempo e meritandosi, per questo, la fama di “campionissimo”. Benché la sua carriera automobilistica non sia significativa quanto quella motociclistica, non vuole dire che questa non sia stata altrettanto meritevole. Nuvolari segnerà ottimi risultati anche sulle quattro ruote, ricevendo lodevoli apprezzamenti da Enzo Ferrari; e in futuro, in tempi postumi, l’apprezzamento di Ferdinand Porsche il quale lo definirà come “il più grande pilota del passato, del presente e dell’avvenire”.

Carlo Festa

Autore: Carlo Festa

Carlo Festa, laureando presso l’Istituto Musicale Vincenzo Bellini di Catania, dove studia Didattica della Musica. Appassionato di letteratura e musica, ha coniugato le due arti al servizio della sua attività professionale, facendo di sé un discreto cantautore.

Varzi, Scalari e Nuvolari: storia di successi a quattro ruote ultima modifica: 2016-11-11T13:45:30+00:00 da Carlo Festa