Il wrestling di Antonino Rocca

Come già scritto nella storia di Bruno Sammartino, l’Italia ha donato tanti campioni al mondo del wrestling, sia italiani purosangue che italoamericani. Oggi parleremo di un altro atleta italiano al 100%, Antonino Rocca.

Antonino Biasetton nasce il 13 aprile 1921 a Treviso. Il giovane Antonino non viene colpito dalla Seconda Guerra Mondiale perché si trasferisce in Argentina prima dell’inizio del conflitto. Antonino eccelle in molti sport (come il calcio e il rugby) e nel 1949 debutta nel mondo del wrestling combattendo in Texas lavorando per il promoter Toots Moondt. Il suo stile è estremamente innovativo per l’epoca, molto atletico e spettacolare, con salti e acrobazie mai viste prima e che diventeranno la base per tutti i wrestlers successivi. Antonino preferisce combattere scalzo e il suo look, le sue abilità e il suo carisma conquistano gli italiani e gli ispanici che vivono in America. Antonino approda alla CWC di New York (quella che poi sarebbe diventata la WWWF di Sammartino) per conto di Vincent J. McMahon (padre del Vince McMahon Sr. di Sammartino) e in squadra con Miguel Perez diventa l’attrazione principale. Per più di 7 anni i suoi incontri al Madison Square Garden sono l’attrazione principale della serata.

il suo talento

Il pubblico lo adora e lui è capace di diventare l’idolo di due comunità etniche ben distinte, gli ispanici e gli italiani.
Il 29 Aprile 1963 Antonino perde la finale di un torneo per decretare il primo campione mondiale WWWF a Rio De Janeiro contro Buddy Rogers ma secondo molti storici il torneo è solo una farsa per legittimare il regno di Rogers (nominato campione d’ufficio dopo una disputa territoriale con un’altra federazione).
Antonino porta il suo talento anche in Giappone per la JPA (la prima federazione giapponese di wrestling) e poi per la neonata NJPW (ad oggi la fed n 1 in Giappone) nel 1972. La leggenda giapponese Antonio Inoki (nato Kanji Inoki) decide di adottare il nome d’arte Antonio per onorare Rocca.
Dopo il ritiro dalle competizioni attive Antonino rimane coinvolto nella disciplina arbitrando diversi incontri di alto profilo come un match di boxe tra Gorilla Moonsoon e Andrè The Giant al Madison Square Garden.

nella storia…

Antonino muore improvvisamente il 15 Marzo 1977 a New York per complicazioni dovute a un infezione. Il suo funerale ottiene la prima pagina del New York Times e una folla oceanica si reca a dare l’estremo saluto al grande campione.
La WWF rende omaggio alla sua storia introducendolo nella sua Hall Of Fame nel 1995 e l’anno dopo viene introdotto nella Hall Of Fame del famoso giornale Wrestling Observer.

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La popolarità di Antonino Rocca durante il suo periodo d’oro è stata così grande che il wrestler è stato addirittura protagonista di un numero di Superman, per la precisione Superman Vol 1 #155 dell’Agosto 1962 dove Rocca arriva a Metropolis per un match di beneficenza e sconfigge sia Clark Kent che Superman, lanciando l’Uomo D’Acciaio oltre la terza corda.

Rocca inoltre amava molto la musica lirica ed era dotato di una bella voce. Il grande Maestro Arturo Toscanini era un fan di wrestling ed era molto amico di Rocca.

Questo era Antonino Rocca, al secolo Antonino Biasetton, un pioniere, un innovatore e un personaggio in grado di unire due popolazioni, gli italiani e gli spagnoli sotto la bandiera dello sport.

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Marco Frediani

Autore: Marco Frediani

Classe 86, legge e scrive da sempre, ama il wrestling e il paranormale.

Wrestling: il campione italiano Antonino Rocca ultima modifica: 2016-09-13T09:52:22+00:00 da Marco Frediani