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Bungee Jumping: la nuova moda degli italiani

Si è diffuso questo nuovo divertimento fra i primi coraggiosi. Si, i primi, esattamente quelli che inizialmente chiamavamo pazzi! Adesso è diventata la nuova moda degli italiani.
Il senso di libertà, la voglia di volare e poterlo fare in totale sicurezza. Il bungee jumping, e so che ad alcuni di voi cominciano a sudare le mani solo sentendo il nome di questo passatempo, ha rapidamente attirato l’attenzione degli italiani.
Dai più spericolati ai più timorosi non c’è nessuno che non abbia mai pensato “ma io… sarei in grado di farlo?”. Chi invece ci ha pensato di meno era già pronto a lanciarsi!
Dopo essere stati accuratamente legati e imbracati alla corda elastica basta approfittare dell’attimo di vuoto che si crea nella testa. Approfittare del silenzio che si trova ad alta quota e poi via! Volare!

Il lancio prevede diverse fasi. In una prima fase la corda è morbida, non è in tensione e permette il movimento del volo liberamente, esattamente come se non ci fosse. Solo in un secondo momento il laccio comincia a tendersi così da opporre resistenza alla gravità e far sì da prepararsi all’aggancio certo.
Dopo questo la corda continua ad allungarsi. Ciò permette alla persona di continuare a volare ma pilotati in sicurezza. Questo probabilmente da anche la possibilità di non subire urti violenti e di poter continuare a scendere, quasi a planare verso il basso.

Dopo due o tre rimbalzi si può dire che il volo sia terminato.
A quel punto si può godere dell’altezza dopo il volo senza scendere ulteriormente. è proprio quello il momento in cui si pensa “Wow, non lo farò mai più!” seguito subito dopo da un “Fantastico! Voglio rifarlo!”

bungee jumping
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Non tutti possono volare: controindicazioni sul bungee jumping

Lanciarsi è molto semplice. Più o meno. In realtà una volta sul posto tutto ciò che bisogna fare è firmare una serie di scartoffie. Sono assicurazioni e carte che sollevano la ditta da ogni responsabilità e il gioco è fatto. Pronti a lasciarsi andare.
Ovviamente prima di farlo bisogna fare alcuni accertamenti per  potersi divertire in modo sicuro e non rischiare alcuno spavento. Quindi è giusto che chi pratichi tale sport, seppure anche solo per una volta volendosi levarsi lo sfizio, sia sano come un pesce.

Su diversi siti sono elencati i soggetti che per nessun motivo dovrebbero praticare il bungee jumping. Chi è affetto da cardiopatie, ipertensione arteriosa, sincopi, problemi fisici. otorinolaringoiatria con disturbi dell’equilibrio, patologie neurologiacentrali. patologie dell’apparato genito-urinario, stato di gravidanza e persone sotto l’influsso di droga o alcol.
È evidente quindi che prima di prendere una decisione simile a cuor leggero bisogna farsi un’analisi completa e cercare di capire se è il caso avventurarsi o meno.

Bungee Jumping nell’isola di Pentecoste

L’isola di Pentecoste e n’gol: patria spirituale dello sport

C’è da dire che oggi il bungee jumping è una pratica sportiva e talvolta un momento di svago. La ricerca di adrenalina, provare una forte emozione e divertirsi un po’ con gli amici. Si mette soprattutto alla prova il proprio coraggio.
I primi lanci di bungee jumping avvenivano illegalmente negli anni ’70. In questo caso si usavano cavi e corde di caucciù assolutamente insicuri e ad alto rischio. Questo si che era da matti, considerando che adesso si usano attrezzature tipiche dell’alpinismo.

Ma per una completezza d’informazione è bene sapere che non è sempre stato così.
Il bungee jumping era un vero e proprio rito di iniziazione. Questo accadeva nelle coste dell’oceano Pacifico, nell’isola di Pentecoste, nello Stato di Vanuatu. Un antico rituale isolano chiamato n’gol veniva praticato ogni anno tra i mesi di aprile e giugno.

Il lancio veniva effettuato nella parte meridionale dell’isola. Gli uomini si potevano da lì lanciare da alcune torri, delle costruzione in legno molto alte, restando legati a delle corde più simili a liane.
Il rituale era un gesto che voleva benedire l’annata, simboleggiava il buon auspicio per la fertilità della stagione a venire e la produzione copiosa di igname.
Tale rito ad oggi è ancora praticato nella sua forma originale, infatti ad oggi l’isola di Pentecoste è considerata patria spirituale dello sport.

Francesca Shissandra

Autore: Francesca Shissandra

Francesca D’Elia. Studentessa presso la facoltà di editoria e pubblicistica in Salerno. Attratta dalla scoperta del nuovo e dal confronto con persone di diverse etnie e culture, sempre alla ricerca di incredibili storie e fantastiche personalità. Amante della natura, dei suoi suoni e dei suoi colori. Segno zodiacale: bilancia.

Bungee Jumping… pronti a volare? ultima modifica: 2017-05-17T07:31:15+02:00 da Francesca Shissandra

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