L’empatia fra due esseri liberi

Chi non è mai stato attratto dall’arte della Falconeria? Tale abilità che innesca un grande fascino, empatia tra due esseri liberi come l’uomo e l’animale.
Chi è meno pratico dell’ambiente avrà probabilmente visto per la prima volta praticarela durante le fiere medievali.
Uomini che con un solo richiamo attirano a sé il proprio falco. oppure lo lasciano volare via lontano per vederlo ritornare al primo segnale dell’addestratore. Questo è molto affascinante!
Le figure dei falconieri nel medioevo erano molto presenti. è per questo che quando si pensa alle fiere locali, non si pensa solo alle damigelle con abiti d’epoca e giocolieri. Salta all’occhio anche la pratica della falconeria, proprio quella del fascinoso addestratore di falchi.

Falconieri
Falconieri

L’origine dell’arte della Falconeria

è pur vero che la Falconeria nasce con lo scopo primordiale di alimentarsi. Addestrare il falco con il fine di poter cacciare volatili più piccoli o animali prede che sarebbero poi divenute pasto. Sembra che questa nasca prima in Oriente, per poi portarsi in Occidente.
Le prime testimonianze scritte sulla falconeria sono all’interno del poema Gilgamesh, nonché quindi di origine sumerica. Mentre per quanto riguarda le popolazioni asiatiche c’è da ricordare che era praticata dai nomadi della Mongolia.

Con più certezza sappiamo che la Falconeria si diffuse sul suolo europeo solo durante il periodo del medioevo. A darci più chiara testimonianza di questa pratica sul suolo italiano fu Carlo Magno. In più di un documento sembra evidenziare l’utilità della falconeria sul posto.
Lentamente la falconeria perde il suo uso originario, ovvero quello della caccia. L’abilità di empatizzare con i falchi diviene sempre più un lusso per pochi.

falco

La Falconeria in Italia oggi

Imparare oggi è complesso. è previsto un tempo molto lungo per riuscire ad ottenere dei risultati soddisfacenti. Ciò non significa che sia impossibile. è solo un po’ più complicato addestrare un falco e abituarsi all’idea di doversi confrontare con un rapace del genere.
In Italia c’è una legge che dichiara che la caccia con il falco è consentita ed è possibile cacciare con la licenza apposita. Storia diversa invece per chi decide di praticare il volo libero.
Le norme variano a seconda del luogo in cui viene praticato quest’addestramento.

In Italia la falconeria è di certo cresciuta ed è dal 2003 che si è instituita l’UNCF, unione nazionale cacciatori falconieri. Questo con lo scopo di non perdere un’arte così particolare sulla quale gli italiani si sono specializzati col tempo.
Non solo, pare che siano diversi i motivi che spingono a mobilitarsi affinché tale cultura non vada perduta.
Sembra che l’addestramento dei falchi possa garantire sicurezza in molti ambiti. Nel controllo delle colture agricole, fra gli insediamenti urbani e protezione degli aeroporti, sembra siano stati riscontrati benefici proprio grazie alla Falconeria.

Francesca Shissandra

Autore: Francesca Shissandra

Francesca D’Elia. Studentessa presso la facoltà di editoria e pubblicistica in Salerno. Attratta dalla scoperta del nuovo e dal confronto con persone di diverse etnie e culture, sempre alla ricerca di incredibili storie e fantastiche personalità. Amante della natura, dei suoi suoni e dei suoi colori. Segno zodiacale: bilancia.

Falconeria: L’incontro tra l’Uomo e il Falco ultima modifica: 2017-05-24T07:52:55+01:00 da Francesca Shissandra

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