Oceano sovrasta la Piazza di Palazzo Poli

Una delle cose speciali di Roma è il segreto di alcune delle sue strutture. Fra queste è indubbiamente la Fontana di Trevi. Cammini costeggiando un palazzo, certo, un bel palazzo! Ma svoltando l’angolo ci si ritrova invece di fronte ad Oceano, intagliato nel marmo che raggruppa intorno a sé ogni giorno migliaia di turisti.
La fontana vuole proprio rappresentare il mare. Il dio sovrasta la piazza corre su questo trainato da due cavalli alati, in piedi su una gran conchiglia.
Le metafore riguardanti i diversi aspetti del mare sono evidenti. Oceano è possente e fiero, i due cavalli hanno due tempre diverse. Queste rispecchiano il momento in cui vi sono onde agitate e gli attimi di calma della corrente.
Oceano inoltre non è solo nella raffigurazione marmorea. Salubrità e Abbondanza sono al suo fianco, proprio a dimostrare quali sono le due doti che lo accompagnano, o meglio, che accompagnano lo spirito delle acque. La salute e il benessere, con l’abbondanza dei frutti che il mare ha da offrire.

Fontana di Trevi Roma
Fontana di Trevi Roma

Gli elementi della sacralità in un’unica Piazza

Oltre alla costante presenza di elementi che inneggiano alla bellezza dei fondali, vi sono anche delle decorazioni che riportano la vegetazione terrena. Fichi d’India, edera, canne di lago ad esempio sono posate intorno alla Salubrità. Mentre la vergine che indica le sorgenti per rigenerarsi fa da cornice all’Abbondanza.
In pratica la Fontana di Trevi sembra essere simbolicamente la presenza della Sacralità in tutte le sue forme. Una sacralità che nasce non solo dal mare ma anche dalla terra, in continua collaborazione, pronte a donare all’uomo.
La sua bellezza l’ha portata ad essere “cooprotagonista” in molti film, basti pensare al celeberrimo “La Dolce Vita”!
Insomma, il progetto di Nicola Salvi e Giuseppe Pannini del Palazzo Poli, nonché il palazzo della Fontana di Trevi, ha riscosso una notorietà immensa che dall’epoca barocca si è portata fino ai giorni nostri. Questo al punto tale da montar su delle piccole usanze che spesso, tra la bellezza dell’opera e la tradizione, creano non poca confusione nella piazza sempre ghermita di gente!

Il Centro dei Desideri
Il Centro dei Desideri

I desideri nella Fontana di Trevi

Un’antichissima tradizione legata alla Fontana di Trevi è ancorata all’amore. Quando l’acqua della fontana era usata per abbeverarsi, le ragazze portavano alla sorgente di Oceano i loro fidanzati. Prima che questi partissero gli lasciavano bere un bicchiere dell’acqua del Palazzo Poli e subito dopo come buon augurio di fedeltà il bicchiere veniva spaccato ai piedi della Fontana.
La più famosa delle tradizioni invece è quella tutt’oggi praticata. Chiunque si trovi nella Piazza della Fontana di Trevi non può non rispettare il solito rituale. Cercare qualche spicciolo nella borsetta, porsi di spalle alla fontana, chiudere gli occhi, esprimere un desiderio con molta intensità e poi lanciare la monetina dietro di sé!
è probabile che quest’usanza si ricolleghi agli antichi rituali, che in modo molto simile si rivolgevano alle sorgenti sacra con l’augurio di ritornare in città. In ogni caso la tradizione è legata all’idea del ritorno in patria.
Se la prima tradizione è più uniformata a questi rituali, c’è invece da domandarsi quali potrebbero essere i tantissimi desideri racchiusi nella Fontana di Trevi! Sarà l’amore forse?

Francesca Shissandra

Autore: Francesca Shissandra

Francesca D’Elia. Studentessa presso la facoltà di editoria e pubblicistica in Salerno. Attratta dalla scoperta del nuovo e dal confronto con persone di diverse etnie e culture, sempre alla ricerca di incredibili storie e fantastiche personalità. Amante della natura, dei suoi suoni e dei suoi colori. Segno zodiacale: bilancia.

Fontana di Trevi: il centro dei desideri ultima modifica: 2017-08-17T10:10:58+02:00 da Francesca Shissandra

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