Italiani.it ha già avuto modo di confrontarsi con Tony Ponticiello, Mr. Time. La sua competenza musicale si unisce ad altre conoscenze: lo spazio e il tempo.
Se queste possono sembrare scollegate, con una nuova intervista si può osservare la visione che Mr. Time ha e quanto queste coesistano tra loro in modo perfetto.
Riuscire a identificare lo spazio e il tempo come se fossero delle entità sempre presenti fa sì che molte circostanze appaiano nella loro forma più reale e concreta.
Mr. Time è stato uno dei primi a capire le dinamiche legate a tali elementi, e le sue scoperte, legate al suo operato, hanno costituito un movimento virale in Italia e non solo, durante la prima epoca della tecnologia, dell’internet e della comunicazione rapida.

La tua relazione con lo spazio e il tempo…

E’ un gioco in una relazione movimentata. Mi piace sentirmi in movimento, esplorare nuovi spazi e non solo fisici. Mi piace ballare e quindi mettere in relazione lo spazio con i movimenti corporei a tempo di musica e desidero libertà. Libertà di movimento, di azione ed espressione e ho i miei ritmi personali a cui tengo.
Praticando poi lo yoga, so però anche stare fermo e bene in equilibrio. Partecipe dei mutamenti e nel mutamento bisogna mutare per non  restare immutabile. Lo stato di immutabilità nel tempo è la rigidità, la morte irrigidisce. Vivere invece è cambiare.
La Vita per me è un viaggio attraverso uno spazio, in un tempo fatto di istanti momenti che so essere comunque irripetibili.
Preferisco andare incontro al tempo che viene, senza dargli troppo spazio. Il tempo non chiede mai il permesso per passare. Ecco, spazio e tempo sono  le due dimensioni con le quali esperiamo la vita e mi sono reso conto che andrebbero approfondite.

Quali sono gli ultimi lavori di cui ti sei occupato?

I miei ultimi due lavori hanno questi temi: Spazio e Tempo. Ho iniziato dal tempo con cheorae.it . Un orologio tecnologico adeguato ai nostri tempi per riflettere sul valore del Tempo. Sono poi passato poi allo spazio. Ideando la mappa a passi, uno strumento estremamente attuale. Attraverso una rilettura a dimensione umana dello spazio permette anche una riflessione sul valore che oggi si da al tempo.
In un mondo come il nostro, accelerato artificialmente da ritmi, tempi e velocità innaturali, determinati dal progresso tecnologico delle macchine, se vogliamo gustare il senso della vita, è indispensabile mantenere la propria identità di umani.
Le unità di misura convenzionali e cioè il km per le distanze, e il km/h per la velocità sono astrazioni.
Invece il “passo” come unità di distanza percorsa o da percorrere e “i passi al minuto” come velocità o ritmo di camminata sono più pratici da gestire.

Mr. Time illustra il progetto della mappa a passi

I Passi…

Il passo, da percorrere o appena percorso, permette subito di fare una personale valutazione dello sforzo richiesto per spostarsi. Se ci si basa esclusivamente sulle proprie forze.
Perciò “camminare” e cioè spostarsi da un punto ad un altro nello spazio, solo in base alle proprie forze, permette una verifica del proprio stato di salute e del grado di pigrizia raggiunto da ciascun individuo.
Quanti passi di camminata riusciamo a concepire percorribili a piedi, prima di decidere che lo sforzo richiesto o il tempo necessario è eccessivo rispetto alle nostre possibilità? Quindi ricorrere all’uso di una protesi tecnologica , auto o moto che sia?
Considerate che camminando, senza affrettarsi né andando troppo piano, mediamente una persona in salute percorre circa 100 passi in un minuto. L’ho calcolato, sperimentato e verificato analizzando anche le camminate degli altri. La mappa a passi ci fornisce in modo evidente i tempi in minuti impiegati  spostandosi a piedi.

L’utilità della mappa a passi

Sono ormai ben noti benefici derivanti dal camminare e i danni invece procurati da una vita da sedentario. Con uno sguardo alla mappa, si avrà anche una misura del grado di incoscienza raggiunto quando, preferiamo le comodità acquisite.
Spazio e tempo poi ci vengono sottratti nei modi più disparati. Confini, barriere, divieti , riducono il nostro spazio di movimento e  orari obbligati. Turnazioni impossibili sottraggono tempo libero, alienando la nostra esistenza.

Procida: l’isola dei passi

Ho iniziato da una piccola isola, Procida a passi nel 2010. è stata la prima mappa nella quale al tradizionale modo di misurare e connotare le distanze si sia sostituito il PASSO.
E’ una mappa per camminanti. Per chi cioè abbia scelto il più naturale dei mezzi di locomozione per rimettere spazio, tempo, pensiero e movimento nella giusta prospettiva.
La notizia ha avuto eco mediatico internazionale e oggi Procida  è conosciuta anche come “l’isola dei passi”. Il successo della iniziativa mi ha spinto a sperimentare la scalabilità della operazione e la sua validità in altri contesti.

Quali luoghi hai percorso con il tuo progetto delle mappa a passi?

Un isola più grande, una città, una metropoli e così mi sono cimentato con l’isola di Ischia. Poi Napoli, Salerno, ed alcuni piccoli comuni come Calvanico, Fisciano, Baronissi nel Salernitano, Caselle in Pittari nel Cilento. S. Salvatore Telesino nel Beneventano e ora ho in progetto i comuni della costiera Amalfitana.
La mappa di Procida comunque è l’unica che si può trovare stampata. è in distribuzione da 7 anni sull’isola, in 4 lingue ed è sponsorizzata dagli operatori turistici. Oppure consultabile in versione interattiva, sul sito che ho appositamente creato nel 2011:  procidaapassi.it

Mappa dell'isola dei passi - Procida
Mappa dell’isola dei passi – Procida

Inoltre Napoli…

Napoli a passi, quasi 3 anni di lavoro, rappresenta l’ omaggio alla mia città. Lontano dall’essere l’ennesima piantina della città, “Napoli a passi” è una sorta di “manuale di sopravvivenza metropolitano”.
Svela infatti come raggiungere in tempo un qualsiasi luogo all’interno dell’area urbana. Indipendentemente dal traffico cittadino, scioperi dei mezzi di trasporto, blocchi alla circolazione delle auto, crisi energetica totale. Restituendo una reale visione della città  a dimensione umana, percorribile a piedi .
Spero quanto prima di pubblicarla, sponsor cercasi.

Quali altri progetti hai in cantiere?

Un progetto grafico editoriale cartaceo a cui sto lavorando da un po’ di anni. Si tratta di uno strumento che agevola l’organizzazione e la gestione del tempo per quanti si pongono nei confronti del Futuro Immediato. nel modo progettuale dell’Attività.
Poi c’è apassi.it e cioè il sito Internet  delle mappe dei territori che ho mappato. Ed è prossimo ad essere messo in rete, sto ultimandolo.
Sono io a realizzare le mappe in tutte le fasi. Dalla rilevazione dei dati alla successiva realizzazione grafica al computer fino alla realizzazione del sito e all’upload in rete.
Sì, proprio così. Sono io che percorro a piedi i territori contando i passi e sono io il grafico. Il Web designer e web master.
Sul versante DJ , sto mettendo a punto un tour. Una collaborazione con il musicista maliano Baba Sissoko, con date in giro per l’Italia. Inoltre in vista una serie di Silent Party per questa estate.

Per quanto riguarda il tempo puoi parlarmi del sito “Cheorae.it” e come nasce l’idea del primo orologio online?

Cheorae.it  è a tutti gli effetti  un’opera video multimediale interattiva strutturata in 1440 scene. Una per ogni minuto della giornata e si attiva ogni qualvolta la domanda “che ora è?”
Viene posta sul browser di Internet digitando “cheorae.it “. La risposta esatta tramite una mini-performance audiovisiva. Qui ” Mr.Time” nelle più svariate situazioni, tra il faceto e il serio, a volte con giochi di parole, citazioni, fatti e accadimenti informa sull’ora esatta. e all’occorrenza   sollecita riflessioni sulla Quarta dimensione: Il Tempo.
Cheorae.it, con Mr. Time interprete del tempo in atto è da considerarsi un’innovazione epocale.
Se pensate che:

  • l’orologio meccanico, inventato nel XIV° secolo (1300), in 700 anni  non è mai mutato nella sostanza. Quadranti, lancette e/o numeri ne hanno sempre caratterizzato l’aspetto.
  • l’orologio da polso è una innovazione risalente a soli 100 anni fa.
  • c’è voluto un altro secolo per arrivare nei telefonini.

    L’evoluzione

Dal 2006 il tempo di ogni minuto della giornata viene per la prima volta presentato come un momento di vita reale vissuta. L’orologio, da strumento esclusivamente segnatempo, è diventato anche un generatore di info-teinment grazie a cheorae.it
Ma forse è ancora troppo presto per rendersene conto. In ogni caso, sarebbe da consultare solo se veramente si vuole sapere l’ora esatta. Perché mr.Time risponde principalmente alla domanda “che ora e?” e bisogna prenderla così per quello che è.  “Un nuovo modo per  informarsi sull’ora esatta”. Comunque  potete essere certi: se Mr. Time vi dice che l’ora è quella.. l’ora era quella!
Nasce nel  2005 mi sono trovato di fronte ad una ennesimo cambiamento tecnologico epocale. Il mondo  delle telecomunicazioni mobili e i primi telefonini cellulari UMTS. Per me si apriva un nuovo scenario di possibilità da sperimentare.

Come hai ottenuto l’ispirazione per ideare “che ora è?”

Avevo uno dei primi telefonini UMTS a conchiglia dotato di telecamera per le videochiamate e di  videoregistratore. In più la possibilità di collegamento ad internet. Mi colpì il fatto che la funzione orologio era ancora del tipo regolabile  manualmente.
Nessuno aveva pensato ancora che poteva essere aggiornato da internet secondo un segnale unico di riferimento per tutti. Così ho pensato di farlo io. Ho visto che era possibile con la nuova tecnologia visionare anche brevi filmati tramite i pochi portali dell’ internet mobile dell’epoca. Perché non  utilizzare un messaggio audiovisivo e non i soliti numeri? Oltretutto avevo vent’anni di esperienza con  il video. Così è nato il nuovo modo di informarsi sull’ora esatta: cheorae.it  con  Mr. Time.

Un’ alternativa alle solite lancette e numeri

Vuoi sapere che ora è? vedi Mr.Time cosa ci dice. Difficile  spiegare e rendersi conto di quali difficoltà tecniche c’erano all’epoca. Sto parlando di qualcosa che ho realizzato più di dieci anni fa e la tecnologia non era quella di oggi. Per passare dalla teoria alla pratica e come al solito vale il detto :”facile a dirsi…”.
Mi limito a fartene notare una sola di ordine pratico.
Occorreva registrare 1440  minivideo, uno per ogni minuto della giornata per completare l’opera. Per di più i file video non dovevano essere troppo pesanti in modo da risultare scaricabili in un tempo ragionevole per poter essere visualizzati entro il minuto stesso.

In cosa consiste?

Visto che a me piace fare le cose per bene e con rigorosa coerenza, ogni minuto doveva essere registrato in quel minuto. Altrimenti che senso avrebbe avuto che io comunicassi un’ora, quando invece non era vero?
In pratica ogni videominuto è un video-selfie ante litteram con tanto di set preparato e battute come da copione. Doveva essere interpretato e registrato e durare al massimo 10 secondi. Quindi potevo, in caso di errore, ripeterla due o al massimo tre volte per stare in quel minuto.
Passato il minuto,  se il risultato non fosse stato soddisfacente, se ne sarebbe dovuto parlare un altro giorno e…  di nuovo a quell’ora. Anzi “minuto”!
Moltiplica tutto per 1440 e considera anche le difficoltà degli “orari notturni”, gli errori, l’imprevisto rumore … insomma una follia.

Le difficoltà e le soddisfazioni

Non nascondo che se non fossi stato animato dalla volontà di farlo, sono stato tentato di abbandonare.
cheorae.it   nel 2006  è stato un vero fenomeno della rete. è risultato uno dei primi siti virali italiani con oltre 360.000 visitatori unici nei primi due mesi e provenienti da tutto il mondo. Guarda caso Svizzera in testa.
Tralascio di parlare dei tentativi di imitazione e di tutte le derivazioni possibili che sono scaturite negli anni a seguire. Ma ancora oggi, a distanza di undici anni, sapere che il primo e unico orologio multimediale interattivo su internet “ parla in italiano”. è per me un vero orgoglio.

Francesca Shissandra

Autore: Francesca Shissandra

Francesca D’Elia. Studentessa presso la facoltà di editoria e pubblicistica in Salerno. Attratta dalla scoperta del nuovo e dal confronto con persone di diverse etnie e culture, sempre alla ricerca di incredibili storie e fantastiche personalità. Amante della natura, dei suoi suoni e dei suoi colori. Segno zodiacale: bilancia.

Mr. Time, camminando senza lancette: i primi progetti Made in Italy – Parte 2 ultima modifica: 2017-06-08T21:50:50+02:00 da Francesca Shissandra

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