Marostica, per gli appassionati scacchisti e gli amanti della tradizione

Marostica è una tappa obbligata per gli scacchisti. Chi ama gli scacchi sa che Marostica è il luogo più adatto dove può ampliare lo scenario della scacchiera.
Certo, i giocatori assidui e gli appassionati, sanno bene quale sia la sensazione di sentirsi pienamente immersi nel mondo degli scacchi.
Ma dalla sfida seduti al tavolo con le pedine in legno, alla visione ravvicinata, è tutt’altra emozione. Bene, in provincia di Vicenza è possibile con cadenza biennale partecipare alla visione della gara di scacchi vivente.
A Piazza degli Scacchi, o Piazza Castello, è possibile vedere inscenate le dinamiche di una partita di scacchi in formato reale. Le pedine prendono vita, e persone vestite iniziano a seguire le indicazioni di quella che è una vera e propria sfida.
A cadenza biennale durante le ultime due settimane di settembre. è risaputo quindi che non si può perdere l’appuntamento per gli amanti del genere. Una tradizione adatta a chi si cimenta nelle tecniche e strategie degli scacchi. Non solo, ma anche per chi ha voglia di conoscere qualcosa di diverso e insolito che appartiene da tanto tempo al suolo italiano.

città murata
città murata

La leggenda della contesa

La Città degli Scacchi diviene famosa tramite faccende d’amore. Pare che fosse in atto una scommessa e conseguenziale promessa di matrimonio tra le famiglie di Marostica intorno al 1454 d.C.
Il castellano Taddeo Parisio è in cerca del marito ideale per sua figlia, Lionora. Così per dissuadersi da qualsiasi altra fonte di dubbio decide di effettuare tale scelta con una modalità piuttosto originale. Diversamente da quanto si possa pensare, non scelse una disputa violenta, bensì una competizione fatta di strategie e intelligenza. La contesa fra i due avvenne proprio al centro della piazza, tramite personaggi vestiti realmente, ad interpretare il ruolo delle pedine.
Taddeo decide che colui che sposerà sua figlia tra i due rivali Rinaldo d’Angarano e Vieri da Vallonara, sarà proprio il più abile giocatore di scacchi. Il vincitore sarebbe andato in sposa a Lionora, il perdente invece sarebbe stato promesso sposo di sua sorella Oldrada.
Il vincitore della sfida fu Vietri da Vallonara, nonché la segreta speranza di Lionora poiché silentemente innamorata di lui. Fu così possibile tramite una partita di scacchi coronare il sogno d’amore dei due.

marostica
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Piazza degli Scacchi oggi: la condivisione con il Giappone

La Piazza degli Scacchi, seppure non sia sempre un “campo di battaglia”, è costantemente frequentata da numerosi turisti. Questi incuriositi sia per l’utilizzo del suolo, che per la storia che la onora, sono spesso nella provincia di Vicenza per ammirare quella che è una località dalla forte base storica.
Una tradizione che nasce proprio per la singolarità della costruzione della piazza. Quadrata, con pavimentazione a scacchiera e i castelli che la circondano.
Un borgo caratteristico che rievoca la storia d’amore del settembre 1454. Offre spunti di immaginazione per quella che sembrava essere la vita dell’epoca. Soprattutto fu Mirko Vucetich, architetto, scenografo e regista, che ispirandosi alla vicenda, decise di riproporla come spettacolo teatrale.
Non è l’unica attrattiva della città: Marostica ogni domenica propone il mercatino di antiquariato. Ad ottobre, in occasione della ricorrenza di San Simeone, patrono della città, è possibile partecipare alla sua antica sagra.
Tra le particolarità della città di Marostica vi è una simpatica vicenda. La città a lei gemellata, nonché Tendo in Giappone, ha adottato la stessa tradizionale usanza della scacchiera vivente.

Francesca Shissandra

Autore: Francesca Shissandra

Francesca D’Elia. Studentessa presso la facoltà di editoria e pubblicistica in Salerno. Attratta dalla scoperta del nuovo e dal confronto con persone di diverse etnie e culture, sempre alla ricerca di incredibili storie e fantastiche personalità. Amante della natura, dei suoi suoni e dei suoi colori. Segno zodiacale: bilancia.

Piazza degli Scacchi: a Marostica la sfida è realtà ultima modifica: 2017-03-14T07:57:47+00:00 da Francesca Shissandra

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