Lo spirito dei contradaioli, il patriottismo, la competizione

L’interesse legato al Palio di Siena nasce non solo negli italiani ma anche nei turisti provenienti da ogni parte del mondo.
Siena ha mura dal notevole spessore storico. Se solo queste potessero parlare avrebbero da ammaliare i passanti per tanto, tanto tempo.
L’energia del suolo senese, dell’arte che trasuda l’architettura cattura l’attenzione dei turisti. Se questa sensazione è già forte, allora gli entusiasmi che vive Piazza del Campo durante il Palio influiranno voracemente sugli amanti del genere.
Nonostante la forte passione che si può avere per il territorio senese, purtroppo chi non nasce e vive la vita da Contradaiolo avrà sempre gravissime lacune. L’emotività e il trasporto dei due giorni dell’anno più importanti per un senese sono sensazioni più forti dello spirito patriottico.
Chi non vive l’evento del Palio di Siena, la preparazione durante l’anno, dovrà purtroppo accontentarsi della forte empatia stimolata dai contradaioli.
Altro modo per sentirsi in parte inclusi nello spirito contradaiolo è la speranza del gemellaggio della contrada poiché alcune contrade sono gemellate con altri comuni italiani.

fontanina battesimale della contrada della pantera
fontanina battesimale della contrada della pantera

L’origine delle usanze: contradaioli si nasce

La vita del senese appartenente ad una contrada inizia subito. L’importanza del battesimo dell’infante stabilisce subito l’identità del cittadino e l’appartenenza alla sua contrada.
È un’usanza piuttosto recente, ovvero è nel 1947 che si concretizza l’idea del battesimo laico. Difatti girando per la città di Siena si possono incrociare ben diciassette fontanine battesimali, una per ogni contrada.
Tra assemblee e feste si organizza la vita della contrada e si regolano le dinamiche della competizione.
Per tutti i senesi il cavallo è l’animale che rappresenta la sacralità e l’appartenenza alla propria contrada. Il cavallo è determinante nonostante le alleanze tra contrade, tra fantini e le dinamiche gestite dal regolamento. Infatti è il cavallo a ricevere la benedizione nella Chiesa della contrada prima di presentarsi a Piazza del Campo.
Sembra che durante le giornate del Palio di Siena sia consentito tutto. La rivalità è sana benché possa sembrare molto animata e sentita.
Questo però non determina la regolare vita dei cittadini, sempre e comunque uniti dallo spirito della competizione che li accomuna da sempre.

piazza del campo
piazza del campo

La corsa del Palio di Siena e l’importanza del drappellone

La “carriera” avviene due volte all’anno. Il 2 luglio si corre il Palio della Madonna di Provenzano e il 16 agosto quello della Madonna Assunta. Talvolta in rare occasioni si può indire un “Palio straordinario”.
Tra le diciassette contrade ne vengono estratte dieci che competeranno fra loro.
Il Palio di Siena così come lo conosciamo ha origine nel 1200. Ma altri documenti ritengono che eventi simili fossero già presenti prima delle date ritrovate. Solitamente la carriera veniva effettuata dai nobili e le contrade pare fossero molte di più rispetto al numero odierno.
Il drappellone che verrà consegnato alla contrada vittoriosa è un dipinto su seta e solitamente l’artista deve rispettare delle modalità rigide. Per effettuare la propria tela artistica si devono rispettare i simboli sacri, rappresentare la Madonna di Provenzano o Assunta. Questo in base al giorno in cui verrà esposto e quindi vinto.
Al di là di ciò il pittore non avrà limiti. Anzi spesso in base alle scelte artistiche i senesi fantasticano sui pronostici della vittoria cercando di interpretare tramite la sensibilità dell’artista.
Infine c’è solo da godersi la corsa, lasciarsi travolgere dai cittadini senesi che prima ancora di essere tali sono contradaioli.
Ogni anno Siena si riempie di turisti che desiderano almeno una volta nella vita assistere al celebre Palio di Siena. La “cerimonia” tradizionale che caratterizza l’identità del senese distinguendolo dagli altri cittadini italiani. Proprio per questa nota, chi vive fuori le mura non potrà mai assaporare l’evento come uno di loro, un cittadino di Siena.

Francesca Shissandra

Autore: Francesca Shissandra

Francesca D’Elia. Studentessa presso la facoltà di editoria e pubblicistica in Salerno. Attratta dalla scoperta del nuovo e dal confronto con persone di diverse etnie e culture, sempre alla ricerca di incredibili storie e fantastiche personalità. Amante della natura, dei suoi suoni e dei suoi colori. Segno zodiacale: bilancia.

Qualcosa sul Palio di Siena ultima modifica: 2017-04-05T07:37:19+00:00 da Francesca Shissandra

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