Nora, pregna di anime e di storia

Camminare per Nora è mettere i piedi dove il mondo antico sembra essersi mantenuto intatto. Il sito archeologico in Sardegna, nel comune di Pula è un’attrattiva per molti visitatori. Non solo questo, è lì che si sono formate una serie di sedi universitarie. Queste si propongono di effettuare numerosi studi sul percorso storico del luogo. Si mantiene in vita quel passaggio importante ricostruendo una civiltà che ha però gettato le basi per quella che è l’attuale realtà di Pula.

E’ una nota di merito, l’ennesima, che ha reso la Sardegna la regione speciale che dimostra di essere. La regione che non ha dimenticato il modo in cui si è tirata su.
Riconoscendo questo è così Nora una sede in cui quattro università italiane. L’Università degli Studi di Padova, di Genova, di Milano, di Tuscia e di Cagliari si appoggiano creando una rete di con la Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Passaggio.

Nora
Nora

Lo scorrere della storia intorno ai Nuraghi

Sono ancora in corso le ricerche sulla città di Nora. Sembra che quanto già scoperto e portato alla luce non abbia fatto altro che alimentare la raccolta di informazione portando alla luce moltissimi reperti.
Una città antica posta all’interno di un panorama moderno. Passeggiare per Nora significa mettere i piedi dove il tempo e l’uomo sono stati in grado di non scalfire. Non si è distrutta l’eredità lasciata dagli antenati. Cortili, villette, edifici di attività commerciali, antri ludici, mosaici e la Stele di Nora sono state mantenute.
Ancora infatti si cerca, e giorno dopo giorno grazie alle ricerche costanti si tirano fuori delle novità. L’anfiteatro, il foro romano, l’acquedotto romano sono strutture aperte attualmente al pubblico. Sono numerosi anche gli edifici religiosi. E’ come se attorno agli insediamenti nuragici tipici del territorio sardo, si sia pian piano col tempo costruito e lì gli antenati hanno dato vita a una serie di passaggi storici.

Mosaici di Nora

Alcuni passaggi storici di Nora

Infatti sembra che il nome della città Nora viva la sua origine grazie all’eroe Norace secondo la teoria di Pausania. Successivamente la tesi ha avuto una differente evoluzione tramite Solino seconda la quale prenderebbe il nome dalla città-stato preistorica dell’Iberia, Tartesso.
Con la base dei nuraghi si va poi ad attraversare l’età del bronzo, fino a ricondurre sul posto la presenza dei Fenici grazie alla ritrovata Stele di Nora. Inoltre alcuni reperti rimasti suggeriscono l’ipotesi di una città di origine cartaginese la cui popolazione era legata alla dea Tanit.

Inoltre Nora in epoca romana risulta essere la città più importante dell’isola. Nonostante un seguente abbandono del luogo a causa di vandali e invasori fortunatamente la città è ha mantenuto una certa identità e non è stata scalfita al punto tale da essere irriconoscibile. Certo, i segni del tempo e la mano dell’uomo hanno fatto sì da non avere un quadro limpido, ma dai resti e con i mezzi della ricerca si è risalito con precisione allo scopo di molte strutture.

Francesca Shissandra

Autore: Francesca Shissandra

Francesca D’Elia. Studentessa presso la facoltà di editoria e pubblicistica in Salerno. Attratta dalla scoperta del nuovo e dal confronto con persone di diverse etnie e culture, sempre alla ricerca di incredibili storie e fantastiche personalità. Amante della natura, dei suoi suoni e dei suoi colori. Segno zodiacale: bilancia.

Il sito archeologico di Nora: viaggio nel tempo e sede di studi ultima modifica: 2017-06-06T08:10:00+02:00 da Francesca Shissandra

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