Il museo delle candelore si trova allestito all’interno della Chiesa di San Nicolò l’Arena, in Piazza Dante, a Catania. Il Museo è stato realizzato nel 2020 e completato nel 2021 con il patrocinio del Comune di Catania, dell’Assessorato Sport e Turismo della Regione Siciliana e del Comitato Festeggiamenti Agatini. Accoglie al momento otto candelore. Scopriamolo assieme!
Le candelore
Fra i simboli più importanti delle feste di Sant’Agata si annoverano le candelore: si tratta degli antichi ceri che illuminavano la strada durante la processione del fercolo per le strade cittadine; esse presentano adornati con fiori e bandiere, angeli e parti scolpite recanti le storie dei santi celebrati; ad oggi sono 14, portate a spalla durante i giorni, le sere e le notti della festa del 3, 4, 5, 6 febbraio, 12 febbraio, giorno in cui si celebra l’ottava.
Monsignor Giovanni Lanzafame le ha definite “Barocco in movimento” in quanto queste opere, risalenti al sec. XVIII e successivi,
Esse sono presenti anche nella provincia etnea come a Paternò, Trecastagni, dedicate a Santa Barbara, Santa Venera, Sant’Antonio Abate, ai Tre Santi, a San Giuseppe a alla SS. Vergine
Il museo delle candelore
Già durante la festa di S. Agata del 2020, alcune candelore sono state ospitate all’interno della monumentale Chiesa di S. Nicolò l’Arena. Poco dopo nacque l’idea di allestire, nei locali di questa chiesa, un vero e proprio spazio dedicato a queste meravigliose testimonianze di fede, arte barocca, folclore. L’idea di riunire tutte le candelore in un unico sito risale a diversi decenni fa, appoggiata e sostenuta anche da monsignor Giovanni Lanzafame.
Per questa motivazione , già negli scorsi mesi, la chiesa è stata restaurata all’interno ma anche all’esterno e le candelore hanno trovato una nuova disposizione. Dapprima site nelle navate laterali, oggi occupano una posizione di spicco nella navata centrale.
Gli spazi del museo delle candelore
Davanti a ogni candelora si trovano dei pannelli espicativi con la storia e le caratteristiche delle candelore. I testi dei pannelli sono tratti dal libro “Barocco in movimento. Le candelore di Sant’Agata ” di monsignor Giovanni Lanzafame.
I pannelli informativi presentano anche le riproduzioni fotografiche delle candelore oltre a un codice QR con traduzioni in inglese, francese e spagnolo.
Il museo è stato inaugurato ufficialmente nell’ agosto 2020 e completato nell’ottobre 2020.
Le candelore custodite nel museo
All’interno si trovano ospitate: Candelora dei Pastai, Candelora dei Fruttivendoli (ortofrutticoli), Candelora dei Pescivendoli, Candelora dei Fiorai (ortofloricoltori), Candelora Villaggio Sant’Agata, Candelora dei Bettolieri e Candelora dei Pizzicagnoli.
Alcuni degli altri ceri al momento non hanno voluto aderire al progetto all’interno della chiesa di Piazza Dante.
Mancano i ceri dei “rinoti” , macellai , mastri artigiani quella del circolo Sant’ Agata, e la nuova arrivata quella dei devoti di Sant’ Agata. Alcune di queste si trovano nelle proprie rispettive e storiche sedi: la più piccola delle candelore è insieme al fercolo. Quella dei “rinoti” si trova a San Giuseppe l’Arena. Alcune si trovano nelle loro rispettive sedi, come quella del villaggio Sant’Agata.
Il progetto di restauro delle candelore
L’amministrazione comunale, assieme al direttivo del comitato dei festeggiamenti di Sant’Agata, ha avviato il restauro del patrimonio storico delle Candelore. Piccoli interventi di ripristino sono stati realizzati nei vari cerei attingendo ai fondi della tassa di soggiorno. Ad essere restaurata è la “mamma” delle Candelore, ovvero la Candelora dei <<Panettieri>>, la più grande per stazza e altezza. A curare il restauro la Sovrintendenza assieme agli esperti artigiani restauratori, con l’obiettivo di riportare all’antico splendore uno dei simboli della festa agatina.
I lavori hanno avuto una prima fase di disinfestazione – hanno spiegato gli operatori – per passare quindi alla revisione strutturale, la pulitura, l’integrazione delle parti mancanti in modo da rendere stabile la candelora e garantire la vita anche nei prossimi decenni. Altri interventi saranno operati nei ceri più danneggiati dal tempo, infiltrazioni e dai movimenti tipici dell'”annacata“.
La nuova candelora dei “Devoti di Sant’Agata”
E’ stata presentata lo scorso 2 Febbraio la quattordicesima candelora realizzata dai “Devoti di Sant’Agata” e custodita all’interno della Chiesa di S. Francesco alla Civita. La nuova candelora è alta 5.15 metri; è formata da quattro ordini. Nel terzo ordine sono rappresentati le scene del martirio di Sant’Agata, nel quarto sono presenti quattro santi: San Michele Arcangelo, Sant’Agata, la Madonna del Carmelo e San Francesco di Paola che rappresenta la chiesa della nostra appartenenza. L’ultimo ordine, invece, è rappresentato da quattro angeli che sorreggono la corona. Appena possibile prenderà parte assieme alle altre alle tradizionali processioni in onore della nostra Santa.
Le candelore con le loro storie, annacate, movimenti, tradizioni, personaggi, decori sono testimonianza di un immenso e straordinario patrimonio culturale che deve essere conosciuto, valorizzato e tutelato.
foto copertina di S. PORTALE