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Giovanni Pasqualino Agostino, detto zazà, nacque a Conflenti nel 1929 da Filiberto Agostino e Luigina Paola. Secondo di quattro fratelli, Giovanni  passò la sua vita a Conflenti mentre, i fratelli Gino e Alfredo, si sposarono ed emigrarono in Canada . Antonio fu vittima della storia della jocca coi pulcini d'oro e non venne mai ritrovato. Rimase per sempre nella mente di Giovanni e durante la sua vita ne accusò la durezza per tanta sfortuna. Ma non si lasciò mai cogliere dalla disperazione, confidava sempre nell'aiuto della Madonna e a lei dedicava, per le vie del paese, la solita canzone: "È bella a Madonna mia è bella bella bella...
Aveva un carisma particolare, la naturalezza e la spontaneità del suo modo di fare attirava tutti

Uomo Che Passeggia

Girovagava sempre a piedi, d'estate e d’inverno, da un capo all’altro del paese. Per chiunque aveva una parola buona, una frase scherzosa e diceva a tutti, con un  sorriso sulle labbra: ccu ll'aiutu da Madonna!
Aveva l’atteggiamento di chi non si aspetta nulla in cambio dalla vita, sempre allegro e scherzoso.  
Nei mesi invernali scendeva al fiume a raccoglier legna e tornava a casa zuppo di pioggia con un grosso tronco sulla spalla. Al suono delle campane di Sant’Andrea si levava il berretto e con gli occhi rivolti al cielo ringraziava sempre la Madonna per la giornata che ormai volgeva al termine.

Ma un giorno a Giovanni successe qualcosa: un grido, poi un altro, un eco e la gente corse a casa sua per vedere cosa stesse accadendo. Giovanni era in ginocchio!
Mi ricordo che, nel vedere le persone, alzò le braccia e ringraziò la Madonna ma dall'ora tutto cambiò. Alternava momenti di lucidità a momenti nevrotici; ormai era assente!
Il suo mondo fatto di semplicità era in subbuglio; l´inarrestabile cammino verso la demenza costrinse i familiari a trasferirlo in una casa di cura. Giovanni morì nel 2001 lasciando un ricordo bellissimo nel cuore di tutti i Conflentesi che lo conobbero.