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Uno scarabeo di nomi maschili

In arrivo le nuove rubriche di italiani.it

Curiosità dal mondo della televisione italiana, chicche musicali, e ancora: leggende, paesaggi mozzafiato, sono questi, solo alcuni, dei tanti ingredienti delle nuove rubriche, che, a...

giornata mondiale dell'Alzheimer

Ventisettesima giornata mondiale dell’Alzheimer

Ventisettesima giornata mondiale dell’Alzheimer, “per non dimenticare chi dimentica”, come recita il motto dell’Aima, Associazione Italiana Malattia di Alzheimer. Oggi, 21 settembre 2020, l’emergenza Coronavirus...

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Una particolarità veneziana, forse anche una delle sue tante unicità. L’ospedale cittadino, il più importante e il più grande, ha sede da sempre in una struttura storica e monumentale fra le maggiori della città lagunare. E, unicità dentro unicità, questo complesso si trova in pieno centro storico, affacciato su uno dei più vasti e più bei campi di Venezia. Non può sfuggire, appena si arriva in campo Santi Giovanni e Paolo - nel sestiere di Castello, non lontano da Rialto - la straordinaria facciata di quella che anticamente fu la Scuola Grande di San Marco (divenne ospedale nel 1815). Un miracolo dell’architettura rinascimentale firmato Pietro Lombardo e Mauro Codussi. La facciata è un trionfo di marmi policromi, statue, decorazioni, prospettive illusionistiche. Ricchissima nella sua espressione artistica e contraddistinta da un grande equilibrio estetico ed architettonico.

Santi Giovanni e Paolo - Veduta Della Sala Del Capitolo, Scuola Grande Di San Marco, Venezia
Sala Capitolare

Dall’ingresso principale dell’ospedale si accede al Portego delle Colonne, il restaurato salone di pianoterra che porta poi ai diversi padiglioni della struttura ospedaliera. Ma appena entrati, a destra, si può a salire al primo piano attraverso un importante scalone che porta alla Sala Capitolare. Qui uno straordinario soffitto ligneo dorato dà splendore a tutto l’immenso salone. Oltre a importanti testimonianze artistiche (Sansovino, Palma il Giovane, Jacopo e Domenico Tintoretto), da vedere la preziosa collezione del Museo di Storia della Medicina. Dalla Sala Capitolare si accede alla più piccola Sala dell’Albergo.

Santi Giovanni e Paolo - Venezia Ospedale
Facciata ospedale

Visto che non si potevano riportare “a casa” le opere originali ormai distribuite in altri musei, qui sono state collocate le copie digitali (fedeli per dimensione, definizione e posizionamento) di Bellini, Palma il Vecchio, Mansueti, Bordone. Una curiosità: in queste sale - fino alla seconda guerra mondiale - erano ospitate ancora alcune camere dell’ospedale. Un suggerimento: la visione di grande suggestione che si ha, all’imbrunire, fermandosi di fronte alla facciata dell’ospedale e alzando lo sguardo alle finestre illuminate della Sala Capitolare, proprio sopra l’ingresso.

Il Pantheon dei Dogi

A fianco dell’Ospedale, la basilica dei Santi Giovanni e Paolo, il Pantheon della Serenissima. Non è questa la sede per una descrizione approfondita delle sue caratteristiche storiche e artistiche. Basti dire che anticamente questo tempio veniva solo dopo la Basilica di San Marco. Che qui sono sepolti 25 dogi e illustri personaggi della Serenissima. Che era sede di molte cerimonie ufficiali della Repubblica di Venezia.

Santi Giovanni e Paolo - Facciata Basilica
Facciata basilica Santi Giovanni e Paolo

Un grande rosone e un importate portale contraddistinguono la facciata gotica della chiesa (la più alta di Venezia, 55 metri), ricca di elementi architettonici e decorativi. Grandiosi gli spazi interni dove sono conservati innumerevoli tesori d’arte e memorie storiche. Tutto è da vedere: opere di Giovanni Bellini e Lorenzo Lotto, la Sacrestia con tavole di Palma il Giovane, la Cappella del Rosario con un prezioso soffitto e tre magnifiche tele del Veronese, una vetrata policroma del Quattrocento opera del Vivarini, innumerevoli altari decorati con marmi preziosi, crocifissi e pregiate icone bizantine … Il suggerimento è di immergersi nella suggestione e mistica bellezza di questa basilica.

Interno Basilica
Interno basilica Santi Giovanni e Paolo

E se ci si trova da queste parti col buio della sera, non si può non ammirare la facciata della chiesa, illuminata dalla luna, dal ponte Cavallo che si trova proprio di fronte. La basilica dei Santi Giovanni e Paolo, che da sempre è affidata all’ordine religioso dei Frati Domenicani, con le sue testimonianze racconta una storia lunga otto secoli.

Quella statua che Colleoni voleva in Piazza San Marco...

Ancora uno sguardo, questa volta al centro del campo, per fermarsi ad ammirare l’importante scultura del condottiero Bartolomeo Colleoni (1395-1475) opera di Andrea Verrocchio e Alessandro Leopardi. In assoluto uno dei più importanti monumenti equestri. L’opera si trova nella città lagunare perché Colleoni, originario di Bergamo, molto operò in campo militare al servizio della Repubblica di Venezia.

Campo Ss Giovanni E Paolo
Da sinistra a destra: facciata Scuola Grande di San Marco, facciata basilica Santi Giovanni e Paolo, monumento equestre dedicato a Colleoni

In realtà Colleoni aveva chiesto, nel suo testamento dove era previsto anche un importante lascito alla Serenissima, che la statua venisse eretta in Piazza San Marco. Ma, secondo antiche norme, questo era proibito per Colleoni come per chiunque altro. La Repubblica fece allora collocare il monumento comunque davanti a San Marco. Non però la Basilica, bensì la Scuola Grande, quella che si trova appunto in campo Santi Giovanni e Paolo.

(Foto gentilmente concesse dal polo museale della Scuola Grande di San Marco dell'Azienda Ulss 3 Serenissima, e dalla Basilica dei Santi Giovanni e Paolo).