Sembra una favola d’altri tempi, invece è accaduto davvero. I protagonisti di questa storia di solidarietà, altruismo e immensa generosità sono un imprenditore di Sassuolo, giunto in Salento per questioni di lavoro, e tre fabbri di Aradeo. Il primo si è accorto con sgomento di aver perso il portafoglio contenente 1855 euro in contanti. Inoltre, all’appello mancavano anche varie carte di credito e i documenti personali, indispensabili per poter tornare a casa. I secondi si sono casualmente imbattuti in quel portafoglio e si sono immediatamente attivati e prodigati per risalire al legittimo proprietario e restituire tutto.
L’episodio è avvenuto a Nardò ed è stato segnalato persino dal sindaco, Pippi Mellone, che ha voluto dedicare parole di stima ai tre fabbri durante un post sui social network. In particolare, all’attenzione del primo cittadino è saltato agli occhi non solo il bellissimo gesto di restituire il portafogloi, ma anche di rifiutare la ricompensa che l’imprenditore ha provato ad offrire ai tre uomini. A quel punto, però, l’uomo non si è arreso e ha deciso di omaggiare diversamente i suoi “salvatori”.
L’imprenditore emiliano ha donato le maglie da calcio ai tre fabbri, il sindaco Mellone: “Fiero di salentini come loro”
L’imprenditore di Sassuolo, dunque, in Salento per affari, quando si è visto riconsegnare il proprio portafoglio smarrito, ha offerto del denaro ai tre fabbri di Aradeo come ricompensa, ma hanno rifiutato. A questo punto, l’uomo ha donato loro delle maglie da calcio del Sassuolo. L’uomo, infatti, è molto conosciuto in ambito calcistico e svolge anche alcune attività nel sociale. Così, con il contributo del sindaco Mellone, ha regalato ai tre cittadini alcune maglie della squadra emiliana. Profondamente colpito per il gesto dei tre fabbri, il sindaco di Nardò ha commentato. “Che dire? Facciamo tutti assieme i complimenti a questi onesti lavoratori.” “Sono fiero di salentini come loro”, ha concluso.