632 specie autoctone vegetali a rischio di estinzione e 245mila ettari di aree naturali protette. E’ il primato della Puglia annunciato da Coldiretti, in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente che si celebra annualmente il 5 giugno. La Puglia, dunque, rientra tra le regioni più green d’Italia, ma rischia l’infrazione per mancata protezione della biodiversità. La Commissione Ue, infatti, sta ponendo in essere provvedimenti legali contro 15 Stati, tra i quali l’Italia. Tali paesi non hanno intrapreso misure di prevenzione per la gestione delle piante esotiche invasive. Stando al regolamento 1143 del 2014, entro il 2019, i Paesi Ue avrebbero dovuto far recapitare a Bruxelles le proprie strategie per arginare il fenomeno delle specie invasive che provocano danni all’ambiente e alla salute.
La Commissione ha evidenziato che che le specie aliene sono tra le cinque principali cause di perdita di biodiversità in Europa e nel mondo. Si parla di “piante e animali che vengono introdotti accidentalmente o deliberatamente a seguito dell’intervento umano in un ambiente naturale dove normalmente non si trovano. La Puglia possiede 245mila ettari di aree naturali protette, di cui il 75,8% costituito da parchi nazionali e l’8,3% da aree naturali e riserve naturali marine. Le provincie con la più alta percentuale di territorio soggetta a protezione sono quella di Foggia (51,5%) e Bari (27,7%).
Coldiretti Puglia, nuovi sbocchi commerciali dalle fattorie di Campagna Amica”
“La Puglia ha un patrimonio – ha evidenziato Coldiretti Puglia – di 311 prodotti riconosciuti tradizionali dal MIPAF, 11 prodotti DOP (5 oli extravergini, patata novella di Galatina, Pane di Altamura, canestrato pugliese, mozzarella di bufala e oliva Bella di Cerignola, caciocavallo silano, oltre alla DOP ‘mozzarella di Gioia del Colle’ in via di definizione comunitaria), 9 IGP per l’olio di Puglia, la lenticchia di Altamura, la burrata di Andria, la Cipolla Bianca di Margherita, l’Uva di Puglia, il Carciofo Brindisino, l’Arancia del Gargano, il Limone Femminello del Gargano e le Clementine del Golfo di Taranto e 29 vini DOC e 6 IGP, oltre a 632 varietà vegetali a rischio estinzione.”
“L’omologazione e la standardizzazione delle produzioni a livello internazionale mettono a rischio anche gli antichi semi della tradizione italiana”, ha spiegato Coldiretti. Quali soluzioni adottare, dunque? “Nuovi sbocchi commerciali creati dai mercati degli agricoltori e dalle fattorie di Campagna Amica”. Coldiretti auspica “l’arrivo sui banchi dei Sigilli di Campagna Amica”. Essi comprendono: ” 418 cibi antichi salvati dagli agricoltori italiani, grazie alla più grande opera di valorizzazione della biodiversità contadina mai realizzata in Italia”. Infine, Coldiretti ha spiegato: “In testa alla classifica dei prodotti salvati dall’estinzione ci sono ortaggi, legumi e cereali (il 44% del totale), seguiti da salumi e formaggi ottenuti da 55 razze tutelate (30%), frutta (16%), olio extravergine d’oliva e vino (7%) e miele (3%).





